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Domenica, Energy Albignasego, Padova Basket e Virtus Padova giocano ai Tre Garofani in memoria di Alberto Cardin

Si svolgerà domenica, a partire dalle 15, presso la palestra Tre Garofani di via d’Acquapendente (zona Madonna Pellegrina), la seconda edizione del Torneo di minibasket-Memorial Alberto Cardin, giocatore di Padova Basket e Virtus Padova, nonché viceallenatore del settore giovanile neroverde, scomparso prematuramente a soli 24 anni in seguito a una malattia incurabile.

All’evento parteciperanno i gruppi Esordienti (annate 2005-2006) di Padova Basket (gruppo composto dai ragazzi della Polisportiva Tre Garofani e del Centro minibasket Orfeo), Energy Basketball (pool formato dai ragazzi di Minibasket Albignasego e Quickly) e Virtus Padova.

Sugli spalti saranno presenti familiari e amici. L’invito a partecipare è esteso a tutti coloro che hanno conosciuto Alberto e che desiderano cogliere l’occasione per ricordarlo insieme.

Questo il programma:

Gara 1: ore 15, Padova BasketEnergy Albignasego.

Gara 2; ore 16, Virtus PadovaEnergy Albignasego.

Gara 3: ore 17, Padova BasketVirtus Padova.

A seguire premiazioni, saluti e buffet offerto dagli amici del “Cardo”.

 

CHI ERA ALBERTO CARDIN

alberto-cardin_1Era il 2 agosto dell’anno scorso, quando all’ospedale di Aviano si spegneva Alberto Cardin, ricoverato a causa di un male purtroppo incurabile. Nato il 25 giugno 1981, Alberto mosse i suoi primi passi sul parquet con la maglia del Padova Basket, che indossò per qualche anno. Passò quindi alla Virtus nel periodo dell’adolescenza, dovendo però rinunciare al basket giocato a soli 17 anni, a causa di un cuore un po’ bizzoso che non gli consentiva più di ottenere l’idoneità sportiva per scendere in campo. La sua passione lo portò però a rimanere ancora un poco nell’ambiente, prima come miniarbitro e poi come viceallenatore nel settore giovanile neroverde.

Quello del cestista, tuttavia, era solo uno degli aspetti che caratterizzavano Alberto, ragazzo brillante e pieno di interessi, tra i quali la riflessione intellettuale, che coltivava come studente alla facoltà di Filosofia, nonché la musica, che lo vedeva impegnato sia nella veste di compositore, che in quella di “performer” con il tamburo djembe.