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Fine del girone d’andata: Albignasego altalenante, ma con ampi margini di miglioramento

È terminato il girone d’andata del campionato di serie C Silver. Guardiamo qual è stato il ruolino di marcia dell’Albignasego e mettiamo a fuoco il rendimento dei gialloneri in questa prima metà di stagione.

1a giornata: Cus Trento – Albignasego Basket (68- 61) [-7]

2a giornata: Albignasego Basket – Cestistica Verona (68-77) [-9]

3a giornata: Virtus Murano – Albignasego Basket (69-68) [-1]

4a giornata: Albignasego Basket – Virtus Resana (66-59) [+7]

5a giornata: Ponzano Basket – Albignasego Basket (97-100) [+3]

6a giornata: Albignasego Basket – Virtus Alto Garda (95-70) [+25]

7a giornata: Virtus Lido – Albignasego Basket (65-92) [+27]

8a giornata: Albignasego Basket – Vigor Conegliano (62-59) [+3]

9a giornata: The Team Riese – Albignasego Basket (67-48) [-19]

10a giornata: Albignasego Basket – Roncade Basket (48-63) [-15]

11a giornata: Summano Basket – Albignasego Basket (67-71) [+4]

12a giornata: Albignasego Basket – Litorale Nord (74 -60) [+14]

13a giornata: Pallacanestro Mirano – Albignasego Basket (83-50) [-33]

Come si può notare abbiamo disputato 13 giornate di campionato vincendo 7 partite (tra casa e trasferta) conquistando 14 punti in classifica. Possiamo ritenerci soddisfatti di quanto abbiamo fatto finora, anche se dobbiamo recitare il mea culpa per alcune sconfitte.

Quando perdiamo, perdiamo di brutto con differenza canestri abbastanza elevate (-19, -15 e -33). Ciò l’anno scorso non succedeva: perdevamo di qualche punto e lottando fino al termine della partita cosa che invece non accade al momento in questa stagione, dove forniamo delle pessime prestazioni (dovremo valutare e riflettere su questo e pensare a qualche soluzione). Il mio pensiero è che non dobbiamo mai demoralizzarci anche dopo le sconfitte, pensando che dagli errori bisogna imparare e risorgere.

Con la pausa natalizia, recupereremo un po’ di forze fisiche e mentali. Sperando di ritrovare i giocatori infortunati e quelli un po’ acciaccati, continueremo ad allenarci per non perdere il ritmo, in modo da farci trovare pronti per sabato 7 gennaio, quando alle 18.30 torneremo al Pala Gazzabin per giocare la prima giornata di ritorno con il Cus Trento.

Vorrei infine ringraziare tutti, giocatori per la loro serietà e l’impegno che mettono in palestra, gli allenatori per la loro competenza e i dirigenti che sono sempre presenti. E infine un ringraziamento speciale al presidente Franco De Marchi, che ci permette di coltivare la nostra passione, ossia la pallacanestro, uno sport meraviglioso dove tramite il confronto impariamo il rispetto per gli altri (compagni di squadra e avversari) e nascono vere amicizie. Un ringraziamento anche ai nostri tifosi che ci sostengono con il loro tifo sia in casa che in trasferta.

Colgo l’occasione per rivolgere i più sinceri auguri di felice anno nuovo a tutti voi e alle vostre famiglie, mogli e fidanzate.

Massimo Pavan

Pellecchia esonerato, subentra Benetollo

La società comunica di aver sollevato Giovanni Pellecchia dall’incarico di capo allenatore dell’Albignasego Basket. La squadra è stata affidata a Maurizio Benetollo (57 anni, foto), tecnico padovano che in passato ha guidato la Virtus Padova in C Dilettanti e DnC, portandola per cinque volte ai playoff. D’accordo con il club d’appartenenza, l’anno scorso Benetollo aveva scelto di chiudere la propria esperienza biennale alla 3P Crm Mortise. Con la 3P, aveva agguantato una difficile salvezza in DnC nella stagione 2012-2013, subentrando in corso d’opera ad Adriano Primon, mentre la passata stagione arrivò ad un passo dalla promozione diretta in C Regionale, dopo l’“auto-retrocessione” e la successiva ammissione in serie D da parte della Fip Veneto.

Benetollo, conosciuto da tutti nell’ambiente cestistico come “Chuck”, condurrà già stasera il suo primo allenamento, in vista dell’importante sfida di sabato contro l’Europa Bolzano. «Avevamo bisogno di lanciare un segnale – spiega il presidente Franco De Marchi – Speriamo che la nuova gestione possa dare una svolta alla stagione e regalarci la salvezza. Siamo dispiaciuti per Giovanni, che ha accettato con serenità la decisione della dirigenza, e con il quale i rapporti restano di reciproca stima e amicizia».

"Chuck" Benetollo

«Dopo aver lasciato la 3P la scorsa estate, non ho mai chiuso nessuna porta – afferma Benetollo – Ho continuato ad allenare a livello giovanile con l’Under 13 dei Raptors Mestrino. Sarei rimasto fermo anche per tutta la stagione, prendendomi un anno sabbatico con i senior, ma è saltata fuori questa occasione prospettatami dal presidente De Marchi e l’ho colta al volo. Dispiace perché quando arriva un nuovo allenatore, c’è ne sempre un altro che se ne va, ma d’altronde funziona così per il nostro mestiere. Qui ad Albignasego c’è un nucleo storico molto saldo. Conosco già molti ragazzi della squadra, con altri invece avrò modo di entrare in contatto soltanto per la prima volta. Penso però che sia un gruppo con le potenzialità giuste per fare molto bene».

  • A Giovanni Pellecchia va il ringraziamento dell’Albignasego Basket per la disponibilità dimostrata e il lavoro svolto negli ultimi mesi con grande professionalità e dedizione. A Maurizio Benetollo rivolgiamo il nostro benvenuto e un caloroso in bocca al lupo per la sua nuova avventura sulla panchina giallonera.

Brividi gialloneri: Verona cede al fotofinish

L’Albignasego Basket torna a imporre la legge autoritaria del Pala San Lorenzo cogliendo con la Cestistica Verona il suo quinto sigillo stagionale. Vittoria con il brivido per i gialloneri, che hanno giocato ad intensità elevata per tre quarti e mezzo di gara, pilotati in cabina di regia e lungo il perimetro dall’accoppiata Marco NantiLuca Roin (firmataria di 30 punti), salvo poi spegnersi nel finale rischiando il beffardo aggancio veronese.

Marco Nanti (foto Enrico Nale)

BREAK INIZIALE. Partiti a razzo, i padroni di casa hanno piazzato subito un break eloquente (15-0), che ha incanalato la sfida dalla loro parte e che alla fine dei conti ha influito non poco sull’esito del match. In settimana, il presidente Franco De Marchi aveva fatto sentire la propria voce, chiedendo maggiore impegno da parte di tutti. La gara contro gli scaligeri avrà certamente esaudito le sue richieste, anche se negli ultimi sussulti dell’incontro, come avvenuto a Conegliano e in altre circostanze, Scarpa e soci hanno corso il pericolo ancora una volta di farsi agguantare.

LA CRONACA. Dopo il primo quarto ad alto ritmo (23-7), Albignasego accelera ancora toccando anche il +20, ma allentata leggermente la morsa a ridosso del riposo, gli ospiti rientrano a -12 (35-23). Alla ripresa dei giochi, la squadra di coach Pellecchia tiene alta la concentrazione risalendo a +20, grazie anche alle bombe di Vizzotto. Peccato che sul tramonto della terza frazione il gap resti immutato (53-41). A 5’ dal termine, sul +16, i locali sembrano ormai in pieno controllo, ma staccano improvvisamente la spina. Con l’Albi in rottura prolungata con il canestro, la Cestistica non se lo fa ripetere due volte: ricuce lo strappo a -9, fino a riprendere contatto nell’ultimo giro di lancette; a 10’’ dallo scadere, sul 68-65, Soave e compagni provano il disperato aggancio, che tuttavia non si materializza. Verona infatti può solo ridurre il margine a un’incollatura con un canestro da sotto.

LA CLASSIFICA. È un’affermazione di misura, che fa classifica e rimette i gialloneri in corsa per una delle posizioni privilegiate al sole dei playoff. In casa, Albignasego vanta un record di 5 vinte su 6 partite, ma il prossimo passo diventa rimuovere la casella “zero” dalla tabella di rendimento esterno. Impresa che bisognerà ritentare domenica prossima sul campo di Riese.

 

Il tabellino: ALBIGNASEGO BASKET-CESTISTICA VERONA 68-67

ALBIGNASEGO BASKET: Nanti M. 15, Scarpa 7, Roin 15, Ferro 2, Nanti F. 3, Livio 6, Fabian 4, Berti, Caraffa n.e., Cecchinato n.e., Navaglia 2, Vizzotto 14. All. Pellecchia, viceall. Pavanato.

CESTISTICA VERONA: Bovo M. 3, Ziliani, Fabbian 9, Valbusa, Filippini 6, Soave 11, Rizzoli 6, Sesta n.e., Brunelli 13, Petronio 19. All. Bovo A.

Arbitri: Radoni di Roncade (Tv) e Dian di Scorzè (Ve).

Note: parziali: 23-7, 35-23 (12-16), 53-41 (18-18), 68-67 (15-26); tiri liberi: Albignasego 9/13, Verona 19/21; tiri da tre: Albignasego 9 (Nanti M., Scarpa, Roin 2, Nanti F., Vizzotto 4), Verona 6 (Bovo, Soave, Brunelli, Petronio); falli di squadra: Albignasego 23, Verona 15; uscito per 5 falli: Nanti M.

L’Albi vince al S. Lorenzo anche con Resana

L’Albignasego Basket regola la Virtus Resana conseguendo, dopo l’affermazione della settimana scorsa contro Dueville, la sua seconda vittoria consecutiva sul campo amico di via Torino. In cinque giornate di C Regionale, Scarpa (nella foto d’archivio) e compagni si confermano dunque insuperabili davanti al proprio pubblico: tre incontri e altrettanti successi. Anche Resana, però, dà del filo da torcere agli albignaseghesi, a testimonianza di un campionato molto equilibrato, dove non esistono confronti dall’esito scontato.

C’È SCARPA. Albignasego apre le danze con un 4-0, frutto di una penetrazione di Roin e un piazzato di Marco Nanti. Resana però pareggia e sorpassa subito con un gioco da tre punti di Bragagnolo (4-5). L’avvio è tutto un botta e risposta, fatto di transizione e contropiede da una parte e dall’altra. Scarpa, al rientro in campo dopo l’infortunio occorso all’esordio a Bolzano, mette a referto 5 punti infilando una tripla e un tiro allo scadere dei 24’’, che consente ai gialloneri di chiudere il primo quarto sopra di una spanna (17-16).

RITMO ALTO. Un minibreak di 4-0 firmato Francesco Nanti, in principio di seconda frazione, attesta che il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, anche se qualche errore in difesa, sul lato debole, mantiene vicini i trevigiani (25-21). Il ritmo di gara frenetico viene scandito dai costanti capovolgimenti di fronte. Gobbo (ex Gattamelata) riporta i suoi a un solo possesso (29-27), ma grazie a un canestro di Caraffa sono i locali a condurre alla pausa lunga (31-27).

BRAGAGNOLO KO. Nel secondo tempo, la partita scorre sulla stessa lunghezza d’onda della prima metà di gioco. Albignasego non può più schierare Marco Nanti, bloccato in panchina da uno strappo al polpaccio “sano”, il destro (la scorsa volta era toccato al sinistro). Anche Resana però perde pezzi: uno scontro fortuito, dopo una penetrazione vincente di Scarpa, costringe lo sfortunato Bragagnolo a lasciare anzitempo la scena per una sospetta frattura della tibia, poi scongiurata dai successivi accertamenti medici all’ospedale di Padova. Dopo oltre 5’ di sospensione, si riprende: una bomba di Vizzotto segna il + 8 a favore del team giallonero (39-31). In attacco continuano a fioccare gli errori da una parte e dall’altra. Gobbo sigla il -3 (40-37) e il -4 (43-39) tenendo sempre in piedi gli uomini di Toni Mormile. E quando non c’è Gobbo ci pensa Pegoraro a ristabilire le distanze (46-42). Negli ultimi secondi del quarto, però, una palla rubata di Roin regala sul filo di lana ancora il +8 (50-42).

Alberto Livio: eccellente la sua prova a rimbalzo sotto le plance

ALLUNGO FINALE. All’inizio dell’ultimo periodo, la bomba di Cecchinato, un tap-in di Livio e il libero di Roin spediscono i ragazzi di Pellecchia sul +15 (57-42). Il quintetto trevigiano non ci sta e prova a risalire la china passando alla zona (58-49). Un rimbalzo offensivo (con canestro) di Fabian e una stoppata prodigiosa di Livio ai danni del gigante Crespan esaltano i gialloneri, che riaprono la forbice sul +14, grazie a una tripla “ignorante” di Scarpa (63-49). Pegoraro è pronto a punire dall’arco limando il divario sotto la doppia cifra (63-54). Con il pressing, il furto di Baccarin significa di nuovo -7 (63-56). Scarpa e Roin fanno 0/2 dalla lunetta, e dopo i liberi di Campagnaro, il match è completamente riaperto (63-60). È ancora un siluro d’importanza capitale, realizzato da Scarpa a sancire il vantaggio dell’Albi, che nell’ultimo giro di lancette con i rimbalzi di Livio e due liberi di Scarpa confeziona il suo terzo sigillo in campionato. In casa, è tre su tre.

COMMENTO TECNICO. «È una vittoria perfezionata negli ultimi minuti dell’incontro, che nasce dal lavoro svolto mercoledì sera quando l’allenamento, a causa di una mia indisposizione, è stato condotto da Andrea (Pavanato, ndr) – spiega coach Giovanni Pellecchia – Da parte di tutti, compresi il presidente De Marchi e i dirigenti Pavan e Bertoli, è arrivato un riscontro positivo: questo significa che l’intero gruppo ci crede. Non potendo contare su Marco Nanti, uscito per una distrazione al polpaccio, siamo stati costretti a spremere Roin e soffrire il pressing. È una partita che temevamo, l’abbiamo impostata provando a correre ed è andata bene. In conclusione, siamo stati belli da vedere, ma non siamo ancora cinici. Speriamo di diventarlo domenica prossima, nel derby che ci attende a Limena».

 

Il tabellino: ALBIGNASEGO BASKET-VIRTUS RESANA 68-63

ALBIGNASEGO BASKET: Nanti M. 2, Scarpa 22, Roin 9, Ferro, Nanti F. 5, Livio 8, Fabian 2, Caraffa 6, Cecchinato 5, Navaglia 2, Vizzotto 7. All. Pellecchia, viceall. Pavanato.

VIRTUS RESANA: Gobbo 20, Bragagnolo 9, Pegoraro 6, Baccarin 13, Campagnaro 5, Crespan 5, Pivetta, Saccaro 5, Bisinella, Perocco n.e.  All. Mormile.

Arbitri: Niero di Borgoricco (Pd) e Cristofoli di Venezia.

Note: parziali: 17-16, 14-11 (31-27), 19-15 (50-42), 18-21 (68-63); tiri liberi: Albignasego 10/26, Resana 10/12; tiri da tre: Albignasego 6 (Scarpa 4, Cecchinato, Vizzotto), Resana 3 (Pegoraro 2, Saccaro); falli di squadra: Albignasego 14, Resana 22; fallo tecnico: Bisinella (32’, 55-42), Baccarin (35’, 66-49); espulso: Saccaro per espressione blasfema (37’, 63-56).

Albignasego non stecca con il Quinto

Alla sua prima casalinga, l’Albignasego Basket non manca l’appuntamento con la vittoria, ma deve sudare ben oltre il preventivato per piegare la resistenza della Polisportiva San Giorgio Quinto (68-65). Dopo un primo tempo in apnea, in cui i ragazzi di Giovanni Pellecchia scivolano anche a -14, la seconda metà di gara vede la rimonta degli albignaseghesi, che operano però il sorpasso soltanto a meno di 3’ dalla conclusione. Nel pre-partita, bisognava già rilevare due novità in casa Albignasego: l’assenza di Pietro Scarpa, colpito duro a Bolzano, e la presenza di Pietro Cecchinato, giovane talento che il presidente Franco De Marchi ha prelevato con un blitz dall’Arcella alla vigilia dell’incontro. Per Scarpa, che respirava a fatica, le radiografie hanno escluso fratture, ma se ne saprà qualcosa in più dal consulto medico prefissato domani.

PRIMO TEMPO. Avvio non semplice per i padroni di casa, che soffrono in difesa l’impatto deciso del Quinto. Il primo canestro davanti agli spettatori del Pala San Lorenzo lo firma Marco Nanti (nella foto d’archivio), ma dall’altra parte Lena e Zanardo sono sempre pronti a trovare il varco giusto (17-17). Il secondo quarto si apre con un minibreak trevigiano (0-6) con i gialloneri, che continuano a pagare dazio in difesa vanificando quanto di buono prodotto in attacco (22-30). Con i liberi di Giordano il Quinto tocca per la prima volta la doppia cifra di vantaggio (22-32) e a 2’ dalla sirena il gap sale a +14 (22-36). Solo due canestri di Roin e Vizzotto permettono agli albignaseghesi di tamponare l’emorragia all’intervallo lungo (26-38).

SECONDO TEMPO. Alla ripresa delle ostilità, una tripla di Marco Nanti rompe subito gli indugi (29-38). Sotto le plance, però, la presenza di Zanardo si fa sentire (29-42) e in più in campo c’è anche l’ex Corradini a timbrare i primi due punti della sua partita (31-44). Una bomba di Roin tiene a galla i gialloneri (36-46), ma è la difesa, che fatica a reggere l’urto trevigiano, anche se con un minparziale lo scarto si riduce sotto le 10 lunghezze (40-49). Finalmente, la transizione funziona e Roin può accorciare a -5 (44-49). Il piazzato di Nanti, dopo due liberi sbagliati da Roin, vale il -3 (46-49), prima del sottomano in chiusura di terza frazione firmato dall’ottimo Cosmo (46-51). Ora, però, il match è riaperto. Nell’ultimo periodo, è ancora Roin a suonare la carica (48-51), dopo quasi 2’ in astinenza di canestri da ambo i lati. Il siluro di Cecchinato (primo canestro in giallonero) riporta Albignasego a un solo possesso di distanza (51-53); Roin segna il -1 (53-54), ma Corradini è lesto a replicare dalla distanza (53-57). Livio tiene comunque incollati i gialli di casa (55-57), mentre Nanti completa la rimonta insaccando la bomba del vantaggio (58-57), quando sul cronometro mancano meno di 3’ allo scadere. Il match viene deciso tutto nell’ultimo giro di lancette: Lena fa 2/2 ai liberi, Marco Nanti ne mette solo uno dalla lunetta, ma il suo piazzato spinge ancora avanti i suoi (65-63). Con le due squadre in bonus, Nanti è ancora implacabile dalla linea della carità regalando il +4 (67-63). Il Quinto tenta ancora di pareggiare, ma con Nanti (1/2) e Livio, che sbaglia entrambi i liberi a un secondo dall’ultima sirena, ormai è fatta (68-65).

Coach Pellecchia

PELLECCHIA. «È stata una gara dai due volti – ammette il tecnico giallonero – Dobbiamo imparare a essere sempre quelli del secondo tempo: intensi in difesa e pronti a ripartire in attacco. Oggi (sabato, ndr) qualcuno non è entrato, ma durante la stagione sappiamo che possiamo pescare in panchina e che avremo bisogno di tutti. Purtroppo, non siamo stati supportati dalle percentuali e ai liberi abbiamo sprecato molto, ma siamo riusciti a mantenere elevata l’intensità. Resto dell’idea che sia un campionato in cui tutte le squadre siano molto attrezzate. Non dovremo mai sottovalutare nessuna avversaria».

 

Il tabellino: ALBIGNASEGO BASKET-POLISPORTIVA SAN GIORGIO QUINTO 68-65

ALBIGNASEGO BASKET: Nanti M. 25, Roin 15, Paccagnella n.e., Ferro n.e., Livio 4, Berti n.e., Fabian 3, Caraffa, Cecchinato 5, Navaglia 2, Vizzotto 14. All. Pellecchia, viceall. Pavanato.

POLISPORTIVA SAN GIORGIO QUINTO: Boato, Lena 14, Nasato 5, Facchinetto n.e., Giomo 2, Cosmo 14, Corradini 5, Giordano 2, Schiavon n.e., Zanardo 14, Barzan 9. All. Giordano Mass.

Arbitri: Berini di Lonigo (Vi) e Lavarda di Thiene (Vi).

Note: parziali: 17-17 (17-17), 9-21 (26-38), 20-13 (46-51), 22-14 (68-65); tiri liberi: Albignasego 6/19, Quinto 15/21; tiri da tre: Albignasego 8 (Nanti 3, Roin, Cecchinato, Vizzotto 3), Quinto 2 (Cosmo, Corradini).

Albignasego per il Basket Project Padova

È stato presentato a Palazzo Moroni il nuovo consorzio Basket Project Padova, nato da un’idea dell’agenzia di marketing sportivo 4Sport, che ha unito le seguenti realtà della pallacanestro padovana: Petrarca, Virtus Padova, 3P Crm Mortise, Albignasego Basket (con la Scuola Basket Padova Sud) e Roncaglia. Già a partire da questa stagione sportiva, tutte le formazioni aderenti porteranno sulle divise il logo del pool. Alla presentazione ufficiale hanno partecipato circa 200 fra atleti e famiglie di alcune squadre giovanili delle società cestistiche coinvolte (nella foto d’apertura), anche se almeno per il momento il consorzio non prevede ancora un piano sportivo condiviso. Presenti al varo dell’innovativo progetto anche i massimi dirigenti dei club consorziati, Franco De Marchi (Albignasego), Franco Bernardi (Virtus), Gigi Peroni (vicepresidente del Petrarca), Antonio Vendraminelli (3P Crm Mortise) e Antonio Dicensi (Roncaglia), insieme all’assessore allo sport del Comune di Padova, Cinzia Rampazzo.

I 5 rappresentanti del Basket Project Padova con l'assessore allo sport Cinzia Rampazzo

4 OBIETTIVI PER 4SPORT. In sintesi, sono quattro gli obiettivi, che si prefigge il neonato Basket Project Padova: creare una struttura di marketing efficiente, predisporre un piano di marketing e comunicazione ad hoc, introiettare una serie di sponsorizzazioni comuni, reperire nuove risorse sul mercato delle sponsorship e snellire i costi di gestione attuali. La For Sport (4Sport) dei soci Carlo Frangioni e Diego Colombana presiederà di fatto la gestione di spazi commerciali in palazzetti, materiale e abbigliamento tecnico di gioco, banner pubblicitari sui siti web societari, ma si occuperà anche di individuare un unico sponsor tecnico, coordinare l’attività promozionale nei social network e organizzare eventi e iniziative partecipate.

Il logo del consorzio Basket Project Padova

Albignasego, via alla stagione 2014-2015

È iniziata la nuova avventura dell’Albignasego Basket in C Regionale. Dopo il raduno della scorsa settimana allo stadio “Toni Franceschini” a Voltabarozzo, la squadra si è messa di buzzo buono, alternando alle sedute di preparazione atletica con Mirko Menin gli allenamenti tenuti da coach Giovanni Pellecchia al Pala San Lorenzo di Albignasego. Nucleo storico confermato in blocco e cinque innesti dal mercato estivo, Berti, Caraffa, Ferro, Livio e Roin, che hanno già cominciato a integrarsi nello spogliatoio giallonero. «Questo sarà il nostro settimo anno consecutivo in C Regionale – osserva il presidente dell’Albignasego Basket, Franco De Marchi – Tra serie C e D, non abbiamo mai disputato i playout raggiungendo per cinque volte i playoff e in due occasioni la salvezza diretta. Sono molto contento del nuovo gruppo che sta nascendo, tutti i ragazzi sono carichi e motivati. Per questa stagione, l’obiettivo minimo è quello di qualificarci per i playoff».

IL CALENDARIO. Il campionato 2014-2015 della formazione albignaseghese partirà da lontano: sabato 20 settembre, ore 20.30, Scarpa e compagni debutteranno infatti con una lunga trasferta in Trentino Alto Adige contro la neopromossa Europa Bolzano. Sabato 27 settembre, ore 18.30, al palasport di via Torino per il primo turno casalingo dei gialloneri sarà ospite l’altra matricola Polisportiva San Giorgio. Il primo derby è in programma domenica 26 ottobre, ore 18, a Limena; il secondo, invece, alla penultima giornata del girone d’andata, sabato 20 dicembre, ore 21, a Cittadella.

calendario_provvisorio_serie_c_2014_2015

LE AMICHEVOLI. Sono già due gli impegni prefissati in questa preseason: il primo, venerdì 5 settembre, ore 20.30, a Roncaglia contro la locale compagine guidata da Gennaro Ferro ed Enrico Fidelfatti, l’altro, venerdì 12 settembre, ore 20 tra le mura amiche, di fronte ai veneziani della Virtus Lido.

Questo il roster dell’Albignasego Basket *:

Playmaker: Marco Nanti (’87), Luca Roin (’95).

Guardia: Pietro Scarpa (capitano, ’81).

Ali: Marcello Berti (’94), Raphael Caraffa (’91), Alberto Livio (’91), Giacomo Vizzotto (’80).

Centri: Luca Fabian (’86), Alberto Ferro (’94), Francesco Nanti (’87), Nicola Navaglia (’92).

Allenatore: Giovanni Pellecchia. Vice-allenatore: Andrea Pavanato.

Preparatore atletico: Mirko Menin.

* Possibile l’inserimento in organico di un atleta Under proveniente dal settore giovanile del Pool Albignasego Conselve Montegrotto Padova Sud.

L’INTERVISTA. Pellecchia ad Albignasego

È ufficiale già da qualche giorno: Giovanni Pellecchia, allenatore nella stagione appena conclusasi della squadra virtussina dell’Under 17 d’Eccellenza, è il nuovo coach della prima squadra dell’Albignasego Basket. E a un allenatore neroverde, che solo in parte si toglierà i colori societari (Giovanni infatti continuerà ad allenare una squadra giovanile virtussina) non poteva non mancare un’intervista, e allora eccomi qui, a chiacchierare con un giornalista, uno che fa dello scrivere il suo lavoro di tutti i giorni.

 

Contento?

«Molto. È la prima volta a Padova, in una squadra senior e partendo da capo-allenatore. Squadre senior le ho già allenate, ma sempre come assistente, a Marostica prima e con Friso due anni fa. Mi piace molto, l’Albignasego è una società con ottimi rapporti con la Virtus, ci potranno essere sinergie con la società neroverde, vedi anche il recente progetto “Tutti per Padova, Padova per Tutti”, che ha visto la società dell’Albignasego, nelle persone del presidente Franco De Marchi e del suo direttore sportivo Toni Paperini, tra i partecipanti. La prendo con grande entusiasmo e poi sarà quello che sarà. La cosa bella, molto piacevole, è che da quando si è diffusa la notizia mi stanno arrivando tante testimonianze che mi fanno piacere sia perché sono rivolte a me, sia perché dimostrano che c’è una grande fame di basket in questa città. Tante sono state le telefonate, i messaggi, anche da fuori città».

E a dimostrazione di questo mi fa piacere riportare il post di Giovanni su Facebook perché tutti lo possano leggere, anche a chi è sfuggito:

Un grande ringraziamento a quanti (e sono stati davvero tanti), di persona o via fb, sms, whatsapp o altro, si sono complimentati con me e mi hanno augurato  in bocca al lupo per questa nuova avventura. Grazie di cuore! Al di là dell’affetto nei miei confronti, tutto questo sia testimonianza dell’interesse e della passione per il basket, che cova sotto la cenere in questa città.

Ti aspettavi una proposta simile?

«A dir la verità, negli ultimi anni, quasi a ogni estate, mi è arrivata una proposta da squadre senior. Poi, per un motivo o un altro ho lasciato decadere. Quest’anno però ci ho pensato un po’ di più, l’ho presa più seriamente in considerazione: ho pensato che alla mia età fosse giusto mettersi in gioco. Tra l’altro quasi in contemporanea è arrivata un’altra offerta che mi ha messo in crisi. Alla fine la mia decisione è stata di provarci e rispondere positivamente a Franco De Marchi».

Quando inizi?

«Ho già iniziato, sono impegnato a fare la squadra insieme al direttore tecnico e a quello sportivo (Massimo Pavan, ndr). L’Albignasego ha tradizionalmente un nucleo di 4-5 giocatori, che sono assieme da 8-9 stagioni, al quale si aggiunge Nicola Navaglia, giocatore che fino al dicembre 2012 ha vestito i colori della prima squadra Virtus. Stiamo valutando tra quelli che ci sono 2-3 ragazzi, che ho visto io».

Cosa ti ha spinto a rimetterti in gioco?

«A me piace molto allenare le giovanili, da sempre. Tant’è vero che mi piacerebbe molto portare un po’ della mia esperienza delle giovanili in questo gruppo senior. Voglia di respirare di nuovo aria di prima squadra mi era venuta, vediamo come andrà a finire».

Mi hai detto che hai percepito ”tanta fame di pallacanestro a Padova”, come pensi possa essere soddisfatta vista la crisi attuale?

«La crisi è legata al momento attuale, costi di gestione elevati, sponsor che si fanno fatica a trovare, la passione si vede e si sente tra la gente, tra i tanti tifosi che anche in questa stagione sono venuti a riempire le tribune del Pala Fabris in occasione dei playoff della prima squadra virtussina, ma anche gli spalti delle palestre minori spesso sempre pieni per le partite giovanili o di Promozione. È un discorso lungo ma che dobbiamo sempre tenere a mente».

Mi hai parlato di Marostica. Quali sono state le tue esperienze passate?

«Ho allenato 4 anni nella città vicentina, gruppi giovanili e come assistente di Roberto Rugo (padovano, di estrazione virtussina) in B/2. L’ultimo anno la società decise di esonerarlo e mi incaricò di continuare la stagione, era il 2010-2011. Poi sono arrivato in Virtus, dove per due anni ho seguito il settore giovanile, Under 17 in particolare. Il primo anno siamo arrivati alla finale provinciale, quello successivo, sempre con lo stesso gruppo, abbiamo partecipato al campionato d’Eccellenza dove siamo arrivati secondi in regione dopo la Reyer Venezia ed eliminati poi all’Interzona per differenza canestri. Si giocava contro squadre di prim’ordine, Abc Varese, Livorno e Stella Azzurra Roma. Nell’ultima giornata, contro quest’ultima squadra, abbiamo vinto di 7, ma dovevamo fare almeno una differenza canestri di 12 e così siamo stati eliminati. Fu comunque un campionato al di là delle aspettative, c’erano squadre forti come Benetton, Marostica e Reyer. Quest’ultima in particolare era composta dallo stesso gruppo che per due anni consecutivi, questo e lo scorso, si è laureata vice-campione d’Italia in DnG. E contro la Reyer, la Virtus aveva perso di parecchio all’andata ma di pochissimo al ritorno, dopo una partita punto a punto, a dimostrazione di quanto eravamo migliorati. Era l’anno che dal Petrarca erano arrivati alla società neroverde, Luca Roin e Simone Allegro. Poi come è ben noto a tutti nel 2012/13 sono stato assistente di Friso in prima squadra e nell’Under 19 Elite».

E nella stagione appena terminata all’Under 17 d’Eccellenza?

«Conquistato il quarto posto in regione, siamo andati allo sfortunato spareggio contro il Recanati a Ravenna. Una partita che vorrei dimenticare. Resta il rammarico per come ci siamo arrivati, un po’ per gli infortuni, un po’ per i ragazzi col doppio impegno, che erano reduci dall’Interzona e andavano alle Finali Nazionali Under 19 Elite. Da parte mia, l’impotenza di provare a cambiare le carte in tavola durante la partita; a parte il primo quarto in cui eravamo in vantaggio, dopo il primo break non abbiamo più avuto presa sulla partita. Merito comunque del Recanati, che ci ha creduto e contro le mie previsioni (nella mia intervista pre-spareggio Giovanni aveva definito l’Interzona “blindata”, con squadre molto toste, Casalpusterlengo, Siena e Brindisi) è approdato alle Finali Nazionali. Rammarico perché alla fase finale è approdato anche Treviso che in campionato avevamo battuto. Anche se l’epilogo è stato sfortunato, poco piacevole, resta nella mia testa, nei miei occhi e nei miei ragazzi, un’annata molto bella. Da sottolineare che contro la Reyer, che ha vinto sempre e perso solo nella finalissima contro Bologna, in realtà noi a Rubano abbiamo perso di 3  dopo un tempo supplementare. Onore al merito ai miei ragazzi! La Reyer a casa nostra se l’è dovuta sudare. È stata una partita tosta, bella, divertente, impegnativa, che dà soddisfazione. Ovvio che c’è il rammarico per non averla vinta però è stato uno dei momenti più alti dell’intero campionato, così come vincere alla Ghirada contro la Benetton. Sopra di 14 a 3’30”, sono riusciti a superarci e alla fine abbiamo vinto noi di 6».

Sei da 4 anni in Virtus Padova, come ci sei arrivato?

«Sono cresciuto nella “rivalità” della Virtus, ho giocato e allenato nel Petrarca prima del Marostica. L’anno prima di approdare in Virtus mi aveva contattato Franco Bernardi ma non potevo, troppo forte era l’impegno anche morale che mi legava alla squadra vicentina; poi l’anno dopo è stato il momento giusto».

Mi hai detto che giocavi a basket.

«Fatte tutte le giovanili con il Petrarca. Fino a 14-15 anni ero un piccolo fenomeno, da 45 canestri a partita, un po’ anche per la costituzione fisica, ero già alto come adesso. Poi ho iniziato a fare più fatica anche se a 15-16 anni giocavo nella squadra che è arrivata seconda alle Finali Nazionali di CaorleConcordia Sagittaria, squadra allenata da Massimo Friso. E da lì è iniziato il mio rapporto con l’allenatore della prima squadra Virtus».

Quando hai iniziato ad allenare?

«A 19 anni. È a quell’età che Friso mi ha fatto nascere il virus di allenare. A quell’epoca allenava l’Under 19 d’Eccellenza, poi a metà stagione subentrò in prima squadra e contemporaneamente seguiva un corso di minibasket. Ha iniziato a coinvolgermi e io pian piano ho iniziato ad allenare. È stato un bel punto di riferimento. E ci siamo ritrovati sulla panchina Virtus».

Altri ricordi?

«Giocavo come senior con la Pro Pace. Eravamo allo spareggio, per non retrocedere, partita secca, del campionato provinciale di Promozione. E abbiamo vinto. Campo neutro al palazzetto dell’Arcella, l’avversario se non ricordo male era il Piombino Dese. Partita tirata, intensa, sono stato il secondo miglior marcatore. Annata difficile ma chiusa con una vittoria».

Cosa vuoi trasmettere a chi ti legge?

«Al di là di quello che possano essere i risultati, il bello del basket sono le emozioni. Ogni volta che ritornano alla mente i ricordi di un evento, di una partita, di una vittoria come di una sconfitta, riaffiorano le emozioni che vivevo in quel momento, gioia o pianto, felicità o amarezza ma alla fine emozioni sempre molto belle. Così come con la partita contro la Stella Azzurra dove non avevamo raggiunto la differenza canestri necessaria per andare alle finali, sono scoppiato in un pianto dirotto, oppure col gruppo ’91, alle Finali Nazionali di Bormio, durante la partita ci fu un blackout: in quei 10 minuti non sapevo cosa fare tanta era la mia tensione e continuavo a spostare i borsoni dei miei ragazzi».

Grazie Giovanni, un grande grande In Bocca al Lupo per la nuova avventura.

Fonte: Paola Marini, www.virtuspadova.it.

Ad Albignasego arriva coach Pellecchia

Giovanni Pellecchia (nella foto di Papà Fox) è il nuovo tecnico dell’Albignasego Basket. Padovano, un passato da giocatore-allenatore nelle giovanili del Petrarca e un presente da giornalista-scrittore e coach della Virtus Padova, Pellecchia raccoglie il testimone del dimissionario Andrea Penso, che ha lasciato la panchina albignaseghese per motivi personali. Forte di una esperienza, maturata agli inizi degli anni Novanta con il minibasket della Pro Pace e del Petrarca Patavium, assieme ad Adriano Primon e Michela Pagnin, Giovanni si è fatto le ossa anche nelle giovanili del Terme Euganee. Sfiorato a più riprese il titolo provinciale, nel palmares Pellecchia conta però due titoli regionali conquistati al timone delle formazioni Under 14 e Under 15 del Petrarca Patavium, lanciando peraltro giocatori come Eros Chinellato e Nazzareno Italiano.

SERIE B E DNC. Dal 2006 al 2010, Pellecchia è stato assistente di Roberto Rugo a Marostica in B/2 (poi B Dilettanti), ricoprendo nell’ultimo anno anche il ruolo di capo-allenatore. Tornato a Padova, nelle ultime quattro stagioni ha allenato l’Under 17 portandola due anni fa all’Interzona e quest’anno allo spareggio interzonale è uscito nello spareggio contro Recanati (71-49). Da cestista petrarchino ha raggiunto le Finali Nazionali nel 1988 affrontando l’Olimpia Milano di Matteo Anchisi e Flavio Portaluppi, mentre in panchina le ha agguantate per altre tre volte: una come head coach nella categoria Bam (attuale Under 14), due da assistente per le Under 19 del Petrarca di Alberto Buffo e della Virtus di Massimo Friso. Nell’annata 2012-2013, inoltre, Pellecchia ha ricoperto il ruolo di vice dello stesso Friso per la prima squadra di DnC.

Coach Pellecchia è atteso all'esordio in C Regionale

NUOVE MOTIVAZIONI. Nonostante la lunga trafila, il neo condottiero dei gialloneri è atteso al debutto in C Regionale. «Ho accettato la proposta di allenare Albignasego perché mi è piaciuto il progetto prospettato dal presidente Franco De Marchi – spiega Pellecchia –. Nell’ultimo biennio questa squadra ha rappresentato la prima realtà padovana della C veneta, raggiungendo per due volte consecutive le semifinali playoff. Parto per questa nuova avventura molto carico. Tecnico, squadra e società vogliono tutti provare a rilanciarsi. Spero di riuscire a mettere in campo un gruppo, capace di divertire giocando in maniera intensa. Il primo obiettivo restano i playoff. Abbiamo davanti un campionato difficile: si parla di crisi però alla fine molte squadre si stanno rinforzando. Ce la metteremo tutta per non deludere le attese».

L’INTERVISTA: Faccia a faccia con Penso

Andrea Penso, ex tecnico dell'Albignasego

«Dopo aver giocato le giovanili tra Lido e Reyer a Venezia, mi sono trasferito per lavoro qui a Padova, dove ho iniziato a giocare per hobby con la Prima Divisione della Pro Pace. La squadra aveva una gestione comune e capitava durante i timeout di provare a dare qualche indicazione. Una quindicina di anni fa un compagno, scherzando, mi disse di provare a fare l’allenatore. Accese una lampadina. La stessa cosa me la sentivo dire da qualche coach che mi aveva allenato alle giovanili. Alla fine ci ho provato, in qualche modo volevo continuare con la pallacanestro e quella giocata aveva i giorni contati».

Tornando al presente, quali sono le tue considerazioni sull’esperienza fatta all’Albignasego Basket?

«La collaborazione è nata per caso, frequentato il corso condotto da Massimo Friso, non conoscevo quasi nessuno a Padova dell’ambiente e non sapevo cosa fare. Ricevetti una telefonata da Franco De Marchi, a cui ero stato segnalato da un compagno di corso. Ci trovammo e dopo aver capito dove si trovasse Albignasego (sono pur sempre veneziano), accettai di collaborare. Ad Albignasego ho allenato tutte le categorie giovanili, portato una squadra di giovani dalla Seconda Divisione alla Promozione, allenato per una parte della stagione la D fino alla salvezza e ho avuto l’opportunità di andare a scuola come assistente di Antonio Mormile, Michele Caiolo e Toni Paperini. Poi, negli ultimi due anni, mi è stata affidata la guida della squadra di C Regionale, dove abbiamo raggiunto le semifinali. Sicuramente è stata la parte più lunga e ricca di soddisfazioni della mia vita cestistica».

Penso conclude un percorso ultradecennale sulla panchina albignaseghese

Scelta amara?

«È come finire un buon libro, ti spiace ma non puoi farci niente, ti resta un bel ricordo. Una sensazione di dispiacere c’è ed è innegabile. In questi giorni, i ricordi sono proprio tanti, ma sono convinto che i tempi fossero maturi e che dovessi lasciare. Adesso, spero di avere qualche altra possibilità per poter allenare, perché l’unica cosa certa è che con la pallacanestro non ho chiuso di sicuro».

Come ti lasci con Albignasego?

«Con un abbraccio e un ringraziamento a tutte le persone che mi hanno supportato e sopportato come Carlo Bertoli e Massimo Pavan. Un grazie speciale va al mio assistente Michele Celi, che si è sorbito tutte le depressioni post sconfitta e ai ragazzi che abbiamo allenato (sempre impennato!!), senza i quali non sarebbe stato possibile divertirsi come abbiamo fatto. E naturalmente a Toni, che per primo ci ha creduto».

Fonte: Ciof.it