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Albignasego ancora al Pala San Lorenzo per il derby con Solesino

Per la seconda settimana consecutiva, l’Albignasego (in foto Marcello Berti) scende in campo al Pala San Lorenzo. Davanti ai propri sostenitori, sabato, alle 18.30, i gialloneri dovranno interrompere una striscia negativa lunga tre giornate nell’incrocio tutto padovano con i cugini del Solesino. Da un derby all’altro: l’ultima vittoria in ordine cronologico dei ragazzi di Benetollo risale infatti proprio al derby di Cittadella dello scorso 13 febbraio. Dall’affermazione nella città murata, è iniziata la discesa albignaseghese coincisa con tre battute d’arresto consecutive (due delle quali in casa) rimediate con Virtus Lido (73-78), Litorale Nord (71-61) e Mirano (52-58). Limitato da infortuni e acciacchi di vario tipo, che hanno colpito diversi elementi del quintetto base (su tutti i lunghi Nanti e Livio), Albignasego dovrà ora riuscire a ricompattarsi, superando le difficoltà dell’ultimo mese contro un’avversaria alla disperata ricerca di un successo scaccia-crisi.

QUI SOLESINO. Reduce da sette stop di fila, anche Solesino non vince dal derby di Cittadella (57-60), disputato a inizio gennaio. Era la prima giornata di ritorno della C Silver e da quel momento la buona sorte non ha più arriso alla formazione di Maurizio Ventura, che ha perso quasi tutti i restanti confronti sempre per un’inezia. Domenica scorsa è arrivato l’ultimo beffardo ko con lo Sportschoool Dueville, maturato al termine di una gara condotta fino all’ultimo minuto (75-76). Nonostante il filotto di sconfitte, la squadra gialloblù ha però dimostrato di possedere buone qualità all’interno proprio roster. Soprattutto sugli esterni, dove operano con profitto le guardie Diego Fiorin, Nicola Braggion e Luca Vit, miglior marcatore solesinese. Nel pitturato, invece, agisce il cubano Osniel Carol Menendez, che fa quasi reparto da solo assistito dai giovani Giulio Gasparetto e Davide Serain.

QUI ALBIGNASEGO. In settimana, i gialloneri hanno sostenuto uno scrimmage contro il Roncaglia (girone Verde, serie D). Vizzotto e soci si sono imposti per 65-47 sul gruppo, composto dagli ex Penso, Rizzi, Taffara e Navaglia. Parziali e progressivi: 20-14, 12-11 (32-25), 24-10 (56-35), 9-12 (65-47).

Benetollo: «A Mirano pronti a tutto per i playoff»

L’ultima giornata della stagione regolare mette di fronte l’Albignasego Basket a Mirano per uno scontro diretto determinante per la qualificazione ai playoff. Domenica, alle 18.30 (tutte le squadre scenderanno in campo alla stessa ora per esigenze di contemporaneità), la squadra giallonera giocherà con l’unico imperativo della vittoria per aggiudicarsi uno degli ultimi due posti utili, che regalano un biglietto playoff. Vincere, però, potrebbe anche non bastare all’Albignasego (nella foto a sinistra Luca Roin): se vuole agguantare gli spareggi promozione di C Regionale, la formazione di “Chuck” Benetollo dovrà sbancare Mirano con almeno 14 punti di scarto. All’andata, infatti, i veneziani passarono al Pala San Lorenzo per 61-75. Solo restituendo il “favore”, quindi, Scarpa e compagni accederebbero alla fase-2 del campionato, in virtù di un quoziente canestri positivo.

SECONDA OPPORTUNITÀ. La porta dei playoff potrebbe tuttavia ancora spalancarsi, qualora Albignasego battesse Mirano con un margine inferiore alle 14 lunghezze e la Virtus Lido (32 punti) perdesse con la Cestistica Verona (36) in lizza con Litorale Nord (38), Dueville (36) e Cittadella (36) per un posizionamento più agevole in griglia playoff. È un campionato, che nell’ultima tornata di gare potrebbe ancora riservare diverse sorprese, con la banda giallonera in ballo per un ruolo da possibile outsider in questo finale di stagione.

Coach Benetollo suona la carica

QUI BENETOLLO. «La squadra sta bene – confessa il coach albignaseghese – Sappiamo che non sarà affatto semplice, ma vogliamo raggiungere i playoff. Mirano è una squadra forte e tonica, sebbene in questo campionato abbia accusato alti e bassi. È un gruppo, che fa dell’intensità la sua cifra caratteristica ed è abituato a gestire la pressione con giocatori esperti per la categoria, come Scaramuzza, Serena, Tasca e Federico Casarin, che punteranno in ogni caso a vincere per arrivare settimi in modo da evitare Villafranca al primo turno. Sarà una partita molto sentita anche alla luce della rivalità nata negli ultimi anni tra le due squadre. Ci occorrerà una grande prova. Noi, però, abbiamo dimostrato di poter conquistare risultati importanti nel girone di ritorno. Siamo pronti a tutto».

I PRECEDENTI. All’andata un Albignasego, decimato da infortunati e indisponibili, fu costretto a sventolare bandiera bianca contro Mirano. A quella sconfitta, seguì l’avvicendamento in panchina tra Giovanni Pellecchia e Benetollo. Dal cambio di conduzione tecnica, il ruolino di marcia giallonero ha fatto segnare 9 vittorie in 14 giornate. La scorsa annata, le due formazioni incrociarono il proprio destino in post season, proprio ai quarti di finale playoff, dove l’Albi di Andrea Penso riuscì a spuntarla chiudendo la serie solo alla bella (71-56), dopo aver fatto sua gara-1 in casa (78-73) e aver ceduto in trasferta gara-2 (80-76).

Torna il derby: sabato Albignasego-Limena

Si torna a respirare l’aria del derby sul parquet del Pala San Lorenzo: sabato sera, alle 18.30, è infatti in calendario il confronto tra l’Albignasego Basket e i cugini del Limena. Tra le mura del palazzetto di via Torino, la sfida tutta padovana della C Regionale mancava all’appello dallo scorso aprile, quando i gialloneri di Andrea Penso s’imposero sui ragazzi di Alberto Anselmi acquisendo la matematica certezza dei playoff. Quest’anno, le cose vanno diversamente: entrambe le formazioni navigano nelle zone medio basse della classifica, anche se dall’inizio del girone di ritorno hanno ingranato un’altra marcia infilando quattro vittorie consecutive in cinque partite.

IL TECNICO. «Si affrontano due squadre in salute – conferma Maurizio Benetollo – Entrambe hanno recuperato gli infortunati. Limena ha diversi giocatori con il ventello nelle mani come Nanti, Frusi e Sandrin. Inoltre, troveremo un Lazzarini rientrato già da tre partite, che sta recuperando la forma ottimale. Ma anche sotto canestro i nostri avversari hanno delle prime scelte molto valide. Forse, noi abbiamo qualcosa in più nel reparto lunghi e dovremo essere bravi a sfruttare appieno il gioco interno. È senza dubbio interessante come derby, ma conta soprattutto in termini di classifica. All’andata abbiamo perso di 7 (73-66, ndr), riuscissimo a girare la differenza canestri a nostro favore la vittoria potrebbe valere doppio, se non addirittura di più. Non si tratta di una partita decisiva, anche se chi vince potrà compiere un bel passo avanti».

GLI EX E I CUGINI. Insieme a coach Benetollo, saranno altri due gli ex che animeranno il derby: da un lato il già citato Corrado Lazzarini, dall’altro Giacomo Vizzotto. Senza dimenticare poi il consueto duello tutto in famiglia tra i tre cugini Nanti: i pilastri dell’Albignasego, Marco e Francesco, opposti a Nicola, capitano di lunga data del Limena.

Ad Albignasego arriva coach Pellecchia

Giovanni Pellecchia (nella foto di Papà Fox) è il nuovo tecnico dell’Albignasego Basket. Padovano, un passato da giocatore-allenatore nelle giovanili del Petrarca e un presente da giornalista-scrittore e coach della Virtus Padova, Pellecchia raccoglie il testimone del dimissionario Andrea Penso, che ha lasciato la panchina albignaseghese per motivi personali. Forte di una esperienza, maturata agli inizi degli anni Novanta con il minibasket della Pro Pace e del Petrarca Patavium, assieme ad Adriano Primon e Michela Pagnin, Giovanni si è fatto le ossa anche nelle giovanili del Terme Euganee. Sfiorato a più riprese il titolo provinciale, nel palmares Pellecchia conta però due titoli regionali conquistati al timone delle formazioni Under 14 e Under 15 del Petrarca Patavium, lanciando peraltro giocatori come Eros Chinellato e Nazzareno Italiano.

SERIE B E DNC. Dal 2006 al 2010, Pellecchia è stato assistente di Roberto Rugo a Marostica in B/2 (poi B Dilettanti), ricoprendo nell’ultimo anno anche il ruolo di capo-allenatore. Tornato a Padova, nelle ultime quattro stagioni ha allenato l’Under 17 portandola due anni fa all’Interzona e quest’anno allo spareggio interzonale è uscito nello spareggio contro Recanati (71-49). Da cestista petrarchino ha raggiunto le Finali Nazionali nel 1988 affrontando l’Olimpia Milano di Matteo Anchisi e Flavio Portaluppi, mentre in panchina le ha agguantate per altre tre volte: una come head coach nella categoria Bam (attuale Under 14), due da assistente per le Under 19 del Petrarca di Alberto Buffo e della Virtus di Massimo Friso. Nell’annata 2012-2013, inoltre, Pellecchia ha ricoperto il ruolo di vice dello stesso Friso per la prima squadra di DnC.

Coach Pellecchia è atteso all'esordio in C Regionale

NUOVE MOTIVAZIONI. Nonostante la lunga trafila, il neo condottiero dei gialloneri è atteso al debutto in C Regionale. «Ho accettato la proposta di allenare Albignasego perché mi è piaciuto il progetto prospettato dal presidente Franco De Marchi – spiega Pellecchia –. Nell’ultimo biennio questa squadra ha rappresentato la prima realtà padovana della C veneta, raggiungendo per due volte consecutive le semifinali playoff. Parto per questa nuova avventura molto carico. Tecnico, squadra e società vogliono tutti provare a rilanciarsi. Spero di riuscire a mettere in campo un gruppo, capace di divertire giocando in maniera intensa. Il primo obiettivo restano i playoff. Abbiamo davanti un campionato difficile: si parla di crisi però alla fine molte squadre si stanno rinforzando. Ce la metteremo tutta per non deludere le attese».

L’INTERVISTA: Faccia a faccia con Penso

Andrea Penso, ex tecnico dell'Albignasego

«Dopo aver giocato le giovanili tra Lido e Reyer a Venezia, mi sono trasferito per lavoro qui a Padova, dove ho iniziato a giocare per hobby con la Prima Divisione della Pro Pace. La squadra aveva una gestione comune e capitava durante i timeout di provare a dare qualche indicazione. Una quindicina di anni fa un compagno, scherzando, mi disse di provare a fare l’allenatore. Accese una lampadina. La stessa cosa me la sentivo dire da qualche coach che mi aveva allenato alle giovanili. Alla fine ci ho provato, in qualche modo volevo continuare con la pallacanestro e quella giocata aveva i giorni contati».

Tornando al presente, quali sono le tue considerazioni sull’esperienza fatta all’Albignasego Basket?

«La collaborazione è nata per caso, frequentato il corso condotto da Massimo Friso, non conoscevo quasi nessuno a Padova dell’ambiente e non sapevo cosa fare. Ricevetti una telefonata da Franco De Marchi, a cui ero stato segnalato da un compagno di corso. Ci trovammo e dopo aver capito dove si trovasse Albignasego (sono pur sempre veneziano), accettai di collaborare. Ad Albignasego ho allenato tutte le categorie giovanili, portato una squadra di giovani dalla Seconda Divisione alla Promozione, allenato per una parte della stagione la D fino alla salvezza e ho avuto l’opportunità di andare a scuola come assistente di Antonio Mormile, Michele Caiolo e Toni Paperini. Poi, negli ultimi due anni, mi è stata affidata la guida della squadra di C Regionale, dove abbiamo raggiunto le semifinali. Sicuramente è stata la parte più lunga e ricca di soddisfazioni della mia vita cestistica».

Penso conclude un percorso ultradecennale sulla panchina albignaseghese

Scelta amara?

«È come finire un buon libro, ti spiace ma non puoi farci niente, ti resta un bel ricordo. Una sensazione di dispiacere c’è ed è innegabile. In questi giorni, i ricordi sono proprio tanti, ma sono convinto che i tempi fossero maturi e che dovessi lasciare. Adesso, spero di avere qualche altra possibilità per poter allenare, perché l’unica cosa certa è che con la pallacanestro non ho chiuso di sicuro».

Come ti lasci con Albignasego?

«Con un abbraccio e un ringraziamento a tutte le persone che mi hanno supportato e sopportato come Carlo Bertoli e Massimo Pavan. Un grazie speciale va al mio assistente Michele Celi, che si è sorbito tutte le depressioni post sconfitta e ai ragazzi che abbiamo allenato (sempre impennato!!), senza i quali non sarebbe stato possibile divertirsi come abbiamo fatto. E naturalmente a Toni, che per primo ci ha creduto».

Fonte: Ciof.it

Coach Penso: «Arrivederci Albignasego»

Andrea Penso (nella foto) lascia la panchina dell’Albignasego Basket. L’uomo, che ha condotto i gialloneri per due volte di fila alla soglia delle finali playoff di C Regionale nell’ultimo biennio, ha ressegnato le dimissioni dall’incarico di capoallenatore. Una stagione ricca di soddisfazioni, ma al tempo stesso stressante e logorante, ha indotto Penso a maturare la convinzione, che fosse giunto il momento di fermarsi, nonostante la società gli avesse rinnovato in pieno la propria fiducia. Alla base della decisione, ponderata e condivisa con il direttore tecnico Antonio Paperini e il primo dirigente Franco De Marchi, soggiacciono anzitutto motivi e valutazioni di carattere personale, che hanno spinto Penso a chiudere la sua lunga esperienza tra le fila albignaseghesi.

Penso a rapporto con Marco Nanti

LA SCELTA. «Ho preferito compiere un passo indietro per il bene della società – spiega l’allenatore – Dopo aver raggiunto per due anni consecutivi le semifinali playoff, ritengo che il mio lavoro qui sia concluso. È la fine del mio ciclo da allenatore dell’Albignasego, in cui ho avuto modo di compiere un lungo percorso, lavorando praticamente a tutti i livelli: dall’Under 12 alla prima squadra».

L’EXCURSUS. Arrivato in giallonero agli inizi degli anni Duemila, Penso ha seguito come tecnico tutta la trafila delle giovanili allenando in tutte le categorie fino all’Under 19. Da head coach, ha guidato anche le formazioni di Prima e Seconda Divisione, assumendo la carica plenipotenziario della panchina in serie D subentrando in corso d’opera. Dopo l’anno di assistente con Michele Caiolo e il triennio di assistentato per Paperini, Penso aveva assunto le redini della prima squadra di serie C nella stagione 2012-2013.

Uno starting five dell'Albignasego Basket

MOTIVAZIONI. «È importante trovare nuovi stimoli e la squadra di quest’anno ha ancora molto da dare – rileva infine Penso –. Ora, mi riposerò per un periodo e poi vedrò se mi sarà offerta l’opportunità di allenare ancora, senza precludere alcuna possibilità. Qui ad Albignasego mi sono trovato benissimo e sento di essere in debito con tutti. Voglio ringraziare coach Paperini per l’incoraggiamento e il presidente De Marchi per la disponibilità, ma soprattutto il gruppo di ragazzi dell’ultima annata: se abbiamo ottenuto buoni risultati è soltanto merito loro. Un grazie di cuore a tutti!».

Albignasego lotta, ma Favaro va in finale

Si arresta nel ritorno della semifinale il cammino-playoff dell’Albignasego Basket. Favaro piazza vittoria (59-69) e punto del 2-0 conquistando la finale. Il quintetto giallonero ha interpretato il piano-gara nel modo corretto rimanendo quasi appiccicato agli avversari fino agli sgoccioli e acchiappando anche il pari nel terzo quarto (40-40). La serata negativa ai liberi (poco più del 50%) e qualche errore decisivo nei momenti chiave del duello non gli hanno tuttavia mai consentito di superare gli ospiti, che hanno mantenuto il proprio margine di vantaggio tra le 4 e 7 lunghezze portando a casa la serie.

L’IMPRONTA. I frangenti iniziali vedono i giovani reyerini dettare il ritmo improntando anche quello che sarà il prosieguo dell’incontro (0-6). Albignasego stenta a individuare le contromisure cedendo soprattutto a rimbalzo, ma con Vizzotto e Marco Nanti timbra i suoi primi punti (5-10). Nel secondo periodo la sfida sale d’intensità. I padroni di casa stringono le maglie in difesa e l’attacco comincia finalmente a girare. Merito anche dell’ingresso di Bertollo, che regala per due volte il -4 (13-17 e 15-19), grazie a 5 punti consecutivi. La risposta dei veneziani mette ancora una luce di 7 punti (15-22), ma un break (0-7), firmato Taffara, Bertollo e Cominato porta i gialloneri a stretto contatto (22-23).

La palla a due vinta da Guisse

INSEGUIMENTO. Sotto canestro, la stazza di Guisse è una spina nel fianco per i difensori in maglia nera (22-26), mentre Vildera è bravo a farsi trovare sempre pronto sullo scarico (22-28). Dalla lunetta, il 2/2 di Cominato frutta il nuovo -4 (24-28), ma basta una giocata da tre punti di Paolin e il libero di Guisse a riaprire la forbice (24-32). Albignasego resta poi in piedi con una bomba di Cominato (29-33). Peccato che sul tramonto del primo tempo, capitan Scarpa infili soltanto un 1/3 dalla linea della carità, lasciando Favaro avanti di 5 (30-35).

PAREGGIO. La ripresa viene inaugurata da un siluro dai 7 metri di Paolin (30-38), a cui risponde con la stessa moneta Cominato (33-38). Coach Buffo libera entrambe le “pantere”, Guisse e Akele, costringendo Albignasego agli straordinari, ma Cominato, Bertollo e un tiro di Marco Nanti in sospensione impattano la sfida a quota 40. Il fallo tecnico a Bertollo, reo di aver chiesto spiegazioni all’arbitro dopo un fallo, manda in lunetta Akele (1/3) e dalla conseguente rimessa in attacco Zennaro percorre l’autostrada, che fionda i lagunari al nuovo +5 (40-45). Siamo al 26’ e qui il match avrebbe potuto davvero cambiare fisionomia. Non è così, anche se la bomba di Basaldella rende giustizia agli sforzi dell’Albi (43-45). Ai liberi, però, le mani dello stesso Basaldella (0/2) e di Scarpa (1/3) tremano e la successiva conclusione dall’arco di Vizzotto non s’insacca per una questione di millimetri (44-49).

Vizzotto ha limitato in difesa Guisse, ma non è bastato

ULTIMI FUOCHI. Nell’ultima frazione, una bomba sanguinosa di un Tinsley caldissimo punisce le disattenzioni albignaseghesi (46-52). Qualche attacco a vuoto penalizza i gialloneri, che comunque reggono bene in difesa. I piazzati di Zennaro e Vildera, però, lacerano per ben due volte la difesa di casa (48-57). La tripla di tabella di Scarpa riaccende la speranza (53-59), ma la bomba e un contropiede a campo aperto di Zennaro affossano i gialloneri (53-64). Negli ultimi due giri di lancette, la squadra di Penso ritorna a -7 (57-64), ma ormai è tardi. In finale volano gli orogranata. Onore al merito, però, al team giallonero, che anche in questa serie di semifinale non si è mai arreso chiudendo la sua stagione a testa alta.

ANALISI CONCLUSIVA. «Non abbiamo mai mollato – osserva Andrea Penso – era importante restare in partita fino alla fine e ci siamo riusciti. Sono soddisfatto della prestazione globale, che abbiamo fornito nel corso di questa stagione. Ripetersi non è mai facile, ma per il secondo anno consecutivo siamo arrivati a disputare una semifinale playoff. Per i valori espressi da questo campionato, una semifinale era il massimo risultato al quale potevamo aspirare. Complimenti al Favaro di Alberto Buffo, che ha dimostrato ancora una volta di meritare la finale».

 

Il tabellino: ALBIGNASEGO BASKET-PALLACANESTRO FAVARO 59-69

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi n.e., Basaldella 5, Nanti M. 4, Scarpa 7, Taffara 3, Cominato 16, Nanti F. 4, Menegolli 8, Bertollo 9, Vizzotto 3. All. Penso.

PALLACANESTRO FAVARO: Mihalich 2, Tinsley 18, Freschi, Zennaro 13, Vildera 10, Paolin 10, Bertolo 3, Marcon 3, Guisse 2, Trevisan n.e., Akele 5, Zucca 3. All. Buffo.

Arbitri: Rizzo di Spinea (Ve) e Azzali di Verona.

Note: parziali: 10-17, 30-35 (20-18), 44-49 (14-14), 59-69 (15-20); tiri liberi: Albignasego 7/15, Favaro 18/25; tiri da tre: Albignasego 8 (Basaldella, Scarpa, Taffara, Cominato 4, Vizzotto), Favaro 7 (Tinsley 4, Zennaro, Paolin, Bertolo); falli di squadra: Albignasego 19, Favaro 18; fallo tecnico: Bertollo (26’) e Scarpa (39’); uscito per 5 falli: Cominato.

1-0 per il Favaro, ora l’Albi deve impattare

Se prima serviva un’impresa, adesso occorrerà una doppia impresa per vincere la serie e trascinare la Reyer Favaro alla “bella”. Ma l’Albignasego, come abbiamo già detto, deve assolutamente crederci. A prescindere dal ventello, che gli hanno rifilato in gara-1 i ragazzi di Alberto Buffo (78-59). Fino a pochi minuti dallo scadere, la contesa era ancora aperta e nei primi tre quarti di gioco gli ospiti avevano mantenuto sempre accesa la fiammella della speranza. «Gli ultimi 3’ – ammette Andrea Penso – abbiamo mollato e il divario si è dilatato ulteriormente, penalizzandoci oltre i nostri demeriti. Nel complesso, la nostra prestazione è stata sufficiente, ma nel finale abbiamo risentito della stanchezza».

L’UNICO VANTAGGIO. Nel primo tempo, i gialloneri hanno tenuto il ritmo avversario arrivando addirittura a sorpassare i veneziani al 13’, grazie a un parziale (0-7), frutto dei canestri di Bertollo, Scarpa (tripla) e Taffara (20-24). Nel giro di 4’, però, i padroni di casa hanno ristabilito la parità (24-24), mettendo ancora il muso avanti di una spanna (27-26) e allo scadere del secondo quarto, una bomba sanguinosa gli ha permesso di andare al riposo lungo con un margine di 7 lunghezze (36-29).

PAOLIN. Nella ripresa un altro strappo, propiziato da due siluri di Paolin, ha poi mandato il Favaro sul +10 (54-44), proprio nel momento in cui Albignasego stava profondendo il massimo sforzo per recuperare il gap. L’ultima frazione vedeva gli orogranata prodursi nell’allungo, che ricacciava definitivamente indietro l’Albi (64-50 a 4’ 34’’ dalla sirena), archiviando di fatto un match molto più equilibrato di quanto riportato alla fine sul referto giallo.

NON MOLLARE. «Abbiamo incontrato una squadra con maggiore energia, ma abbiamo dimostrato di poter restare in partita – chiude Penso –. Non sono preoccupato per i 20 punti di scarto. Siamo consapevoli però che in gara-2 (sabato al Pala San Lorenzo, ore 21) non potremo condurre sopra di 20 pensando di gestirla. Per vincere, non dovremo mai mollare e giocare alla massima intensità per 40’, cercando di commettere meno errori possibili».

 

Il tabellino: PALLACANESTRO FAVARO-ALBIGNASEGO BASKET 79-58

PALLACANESTRO FAVARO: Mihalich 2, Tinsley 8, Freschi, Zennaro 8, Vildera 13, Paolin 21, Bertolo 3, Marcon 5, Guisse 11, Trevisan n.e., Akele 6, Zucca 2. All. Buffo.

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi n.e., Basaldella 9, Nanti M. 2, Scarpa 11, Taffara 2, Cominato 18, Nanti F., Menegolli 5, Bertollo 8, Vizzotto 3. All. Penso.

Arbitri: Secchieri di Venezia e Fiorini di Verona.

Note: parziali: 20-17, 36-29 (16-12), 57-46 (21-17), 79-58 (22-12); tiri liberi: Favaro 3/6, Albignasego 5/9; tiri da tre: Favaro 6 (Tinsley 2, Paolin 3, Guisse), Albignasego 5 (Basaldella, Scarpa, Cominato 2, Vizzotto); falli di squadra: Favaro 18, Albignasego 15.

Gialloneri a Favaro per la semifinale playoff

Cominciano domani sera, ore 21, con gara-1 a Favaro Veneto le semifinali playoff della C Regionale. È una serie in cui Albignasego parte a fari spenti, visto il potenziale della squadra allenata dal tecnico padovano Alberto Buffo, ma dove può e vuole comunque dire la propria. I veneziani godono indubbiamente dei favori del pronostico, in virtù anche della striscia di 11 vittorie filate, che ha costellato il suo cammino verso la semifinale playoff. L’ultimo ko, incassato dall’Umana Favaro, formata dai gioiellini Under 19 della Reyer Venezia, risale al big match casalingo contro l’invulnerabile Vicenza 2012, che violò la palestra Rodari regolando di misura i padroni di casa (62-64).

CREDERCI. Dal canto loro, i gialloneri hanno però l’opportunità di sfruttare l’ondata di entusiasmo, scaturita dalla vittoria nella “bella” contro Mirano ai quarti di finale, per dimostrare che non è arrivato per caso fin qui. «Non ci sentiamo assolutamente appagati – attacca coach Andrea Penso – Occorre un’impresa per vincere con Favaro, ma vogliamo crederci onorando fino in fondo il campionato. Servirà l’apporto di tutti, anche da parte di chi gioca meno. In campo, bisogna che tutti quanti diano il massimo anche se si viene chiamati in causa soltanto per qualche minuto».

PERFETTI. Per battere i giovani lagunari dell’altro padovano ex Petrarca Giovanni Vildera e dei due fenomeni Nicola Akele e Alioune Guisse, sarà insomma necessaria la prestazione perfetta, senza la benché minima sbavatura. I due confronti di regular season registrarono una doppia affermazione veneziana (47-34 all’andata e 52-62 nel ritorno) con gli albignaseghesi, che in entrambi i casi attraversavano una fase involutiva della propria stagione. «I nostri avversari hanno più talento e freschezza – aggiunge ancora Penso – La serie con Mirano è stata impegnativa dal punto di vista fisico e a differenza di Favaro, che si appresta ad affrontare le Finali Nazionali Under 19 d’Eccellenza, non siamo abituati a giocare ogni tre giorni. Tuttavia, non abbiamo alternative e non possiamo permetterci alcuna distrazione: ogni errore, che commetteremo, sappiamo già che lo pagheremo a caro prezzo».

  • Arbitrano Diego Secchieri di Venezia e Francesco Fiorini di Verona.

Albi, stop a Mirano: è 1-1, sabato la “bella”

L’Albignasego Basket viene bloccato da Mirano (80-76) in gara-2 dei quarti di finale playoff della C Regionale. La qualificazione alle semifinali è così demandato all’esito della “bella”, già fissata tra poco più di 48 ore (sabato prossimo, ore 21) al Pala San Lorenzo. Il match da montagne russe contro i veneziani è iniziato male, ma è finito peggio per la squadra giallonera: sotto di 12 punti all’inizio, poi sopra di 13 nella ripresa, prima del +4 di Casarin e soci nello scorcio finale, che ha portato la serie a gara-3.

LA CRONACA. Dopo un avvio a rilento (7-2 al 6’), la sfida prende quota, ma sono i padroni di casa a comandare le operazioni (19-8 all’8′) concludendo il primo quarto avanti di 12 lunghezze (24-12). Nel secondo quarto, si vede finalmente in campo il vero Albignasego, quello di gara-1 per intenderci: 11-0 di parziale con un tiro da tre di Basaldella (nella foto d’apertura), un canestro di Menegolli e altre due bombe di Cominato (24-23). L’inerzia passa quindi dalla parte degli albignaseghesi (27-35 al 18’), che all’intervallo lungo incrementano il margine fino alla doppia cifra (35-45). Nel terzo quarto, i gialloneri arrivano a toccare anche il +13 del massimo vantaggio (40-53). Sembra fatta, nonostante in principio di frazione il presidente Franco De Marchi venga espulso soltanto per essersi alzato in piedi rivolgendosi alla panchina di Andrea Penso, ma come avvenuto nella partita d’andata, Albignasego si rilassa concedendo campo per la rimonta dei miranesi, che a ridosso dell’ultimo periodo ripristinano gli equilibri (61-61). Nel testa a testa, i ragazzi di Minincleri riescono a spuntarla a 1’ 39’’ dal termine, assestando lo strappetto decisivo con i tiri liberi determinati dal fallo sistematico.

IL COMMENTO. «In questa sconfitta – rileva coach Penso – abbiamo grosse responsabilità di squadra. Non siamo stati in grado di mantenere la determinazione e la lucidità, che servono in partite del genere. Mirano è una formazione più esperta e alla fine questo aspetto ha sicuramente pagato. Ora, dobbiamo soltanto resettare e ripartire: sapevamo che non sarebbe stato facile e che la serie playoff era molto difficile. Gara-3 la vincerà probabilmente chi avrà maggiori energie mentali e fisiche. Dovremo essere bravi a colmare quel gap d’esperienza, che accusiamo nei confronti dei nostri avversari».

LE ALTRE GARE PLAYOFF:

  • Pallacanestro LimenaPallacanestro Favaro 60-68 (2-0 passa Favaro);
  • Basket CittadellaSanta Margherita Caorle 75-74 (serie sull’1-1);
  • Pallacanestro CastelfrancoCestistica Verona 63-79 (2-0 passa Verona).

 

Il tabellino: PALLACANESTRO MIRANO-ALBIGNASEGO BASKET 80-76

PALLACANESTRO MIRANO: Masiero n.e., Scaramuzza 17, Pattarello 4, Bellato 12, Michielli 7, Bortoletti, Casarin F. 16, Ranzato 1, Andreoni 5, Casarin A., Vian 3, Tasca 15. All. Minincleri.

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi, Basaldella 14, Nanti M. 8, Scarpa 5, Cominato 20, Nanti F. 4, Menegolli 12, Bertollo 2, Navaglia 8, Vizzotto 3. All. Penso.

Arbitri: Mazzali di Gazzo Veronese (Vr) e Montagnoli di Cologna Veneta (Vr).

Note: parziali: 24-12, 35-45 (11-33), 61-61 (26-16), 80-76 (19-15); tiri liberi: Mirano 22/36, Albignasego 27/36; tiri da tre: Mirano 12 (Bellato 4, Michielli, Casarin F. 2, Andreoni, Vian, Tasca 3), Albignasego 7 (Basaldella, Cominato 4, Menegolli, Vizzotto); falli di squadra: Mirano 29, Albignasego 29; usciti per 5 falli: Tasca, Nanti M., Scarpa, Nanti F.; fallo tecnico: Michielli (17’), Basaldella (26’), Cominato (29’); fallo antisportivo: Vian (31’); espulso: De Marchi (32’).