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Serie C, l’Albi s’inchina al Mestre 1958

L’Albignasego esce a testa alta da Mestre, ma torna a casa senza i due punti della vittoria. In un Pala Gritti, gremito in ogni ordine di posto da un tifo caldo e appassionato, i gialloneri giocano a viso aperto cedendo il passo ai mestrini soltanto negli ultimi minuti del quarto periodo. Come rilevato alla vigilia in sede di presentazione del match, il fattore campo ha esercitato un suo peso specifico sull’economia del gioco albignaseghese. Nel lungo termine, infatti, la squadra di Penso ha avvertito la pressione dei sostenitori mestrini, che ha sospinto i locali verso il successo.

PRIMO TEMPO. In una gara equilibrata e incerta sin dalle prime battute, gli ospiti hanno ribattuto colpo su colpo al Mestre 1958 chiudendo il primo quarto con un punticino di vantaggio (15-16). Nel secondo spicchio della sfida, però, l’Albi pagava il differenziale di chili e centimetri, consegnando una quantità industriale di rimbalzi a un attacco avversario più alto e piazzato. Prima dell’intervallo lungo, le difficoltà palesate all’interno del pitturato permettevano al quintetto di Davide Toffanin d’allungare fino al +4 (33-29).

SECONDO TEMPO. Al ritorno dagli spogliatoi, però, lo scarto veniva presto dimezzato riportando Scarpa e soci a stretto contatto (45-44). L’ultima frazione vedeva salire in cattedra il capitano mestrino Paolo Braidotti, che con una serie di bombe indovinava il minibreak capace di schiantare Albignasego (68-61).

ANALISI TECNICA. Terminate le ostilità, la disanima di coach Penso lascia spazio al rammarico di fronte all’occasione sfumata, ma al tempo stesso manifesta serenità per le risposte ottenute sul campo dalla propria formazione. «La partita – afferma il tecnico – è stata decisa dal singolo episodio nell’ultimo parziale. Abbiamo sprecato molto ai tiri liberi, segnando con percentuali negative (44%, ndr). Mestre ha comunque vinto meritatamente all’interno di una bella cornice di pubblico, che mai prima d’ora avevamo potuto vedere. Per il sottoscritto, d’origine veneziana, è stato piacere e motivo d’orgoglio aver giocato davanti a un pubblico corretto in un contesto pieno d’entusiasmo».

PENSO POSITIVO. Soddisfatto per la prova dei suoi giocatori? «Considerata l’assenza di Corrado Lazzarini – precisa Penso – la prestazione va archiviata positivamente: abbiamo affrontato una squadra solida credendoci fino alla fine. Pur avendo perso solo una battaglia, tuttavia, potevamo fare qualcosa in più».

LE SCELTE. A cosa si riferisce? A cattivi accoppiamenti difensivi? «Non esattamente. Dobbiamo scegliere in che modo scendere in campo: Romeres e Menegolli mi garantiscono grande intensità difensiva, ma schierati assieme a Francesco Nanti, ci troviamo con tre elementi “interni” e accusiamo qualche difficoltà a sviluppare i giochi sul perimetro». Insomma, la coperta è corta.  «Dobbiamo imparare a non smarrire il filo del discorso in attacco – aggiunge infine l’allenatore – ma alcune defaillance, come un backdoor evidentissimo nella frazione conclusiva e la tripla di Braidotti, ci obbligano a prestare maggiore attenzione anche in difesa».

 

Il tabellino: MESTRE 1958-ALBIGNASEGO 68-61

BASKET MESTRE 1958: Zatta 20, Pranzo 4, Prete, Pastore n.e., Pravato, Freschi n.e., Braidotti 17, Munaretto 14, Serena 10, Rossi n.e., Fortunati, Livio 3. All. Toffanin.

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi 11, Viaggi 4, Nanti M. 5, Scarpa 7, Suman 2, Nanti F. 8, Menegolli 10, Fabian, Romeres 5, Vizzotto 9. All. Penso.

Arbitri: Radoni di Roncade (Tv) e Sandu di Ponzano Veneto (Tv).

Note: parziali: 15-16, 33-29, 45-44. Tiri liberi: Mestre 16/26, Albignasego 11/25. Tiri da tre: Mestre 8 (Zatta 2, Braidotti 4, Munaretto 2), Albignasego 4 (Rizzi, Nanti M., Scarpa, Vizzotto). Falli di squadra: Mestre 26, Albignasego 20. Usciti per 5 falli: Pranzo, Livio. Fallo antisportivo a Pravato (39’).

Tris di arrivi: Menegolli, Viaggi e Fabian

Il mercato dell’Albignasego Basket è arricchito da tre ulteriori innesti. Ai giovani acquisti di Davide Romeres (’92) e Giacomo Rizzi (’93), provenienti dalla Virtus Padova, si sommano quelli di Fabian, Menegolli e Viaggi. Nell’ultima stagione, il trio ha disputato il campionato di C Regionale tra le fila della Pallacanestro Noventa, che lo scorso giugno ha deciso di rinuniciare alla categoria.

FABIAN. Per Luca Fabian (’86), formalmente tesserato col Noventa, ma di fatto rimasto inattivo nei mesi scorsi, si tratta di un gradito ritorno alla società albignaseghese. In passato il cestista, originario di Albignasego, aveva sempre giocato per le squadre giallonere, con le quali ha partecipato alla scalatata dalla Promozione padovana alla  D, fino alla C Regionale. Ala forte di 2 metri, Fabian, di ritorno all’“Albi” dopo due anni, avrà il compito di lavorare sotto le plance assieme all’ala-pivot Francesco Nanti.

MENEGOLLI E VIAGGI. * Andrea Menegolli (‘87), invece, è un’ala piccola di 190 centimetri, che è stato uno dei principali interpreti degli schemi elaborati da coach Gennaro Ferro. Francesco Viaggi, invece, è un prodotto del vivaio giallorosso, valorizzato dal tecnico noventano. Guardia di 185 centimetri, rapida e ficcante, Viaggi è un classe 1992, che rinverdirà il collaudato roster albignaseghese, assieme agli stessi Rizzi e Romeres. La passata annata ha fatto coppia fissa col playmaker coetaneo Tommaso Baccarin (ex Petrarca Patavium, accasatosi alla Virtus Resana) contribuendo alla meritata salvezza del Malvestio Noventa.

BUDGET RIDOTTO. «Siamo soddisfatti – commenta infine il direttore sportivo, Massimo Pavan – il mix di “vecchi” e gioventù ci consentirà di sfruttare ancor meglio le nostre caratteristiche. Inoltre, tutti i giocatori, compresi i nuovi arrivati, hanno accettato la proposta del club di ridurre i rimborsi spesa del 50% rispetto all’anno scorso. Purtroppo, è stata una scelta obbligata: visto il ridimensionamento del budget, abbiamo dovuto contenere costi di gestione, che rischiavano di diventare insostenibili a causa della crisi economica».

QUASI FINITO. Grazie a ben cinque volti nuovi, si materializza così l’organico chiamato a disputare la prossima C Regionale agli ordini della coppia PensoBisello. Sul fronte mercato, però, c’è ancora spazio per uno spot aggiuntivo nel ruolo di centro, che verrà colmato a breve.

Ovviamente, l’invito è quello di restare come sempre connessi!

* N.B. In precedenza avevamo evidenziato che anche Andrea Menegolli era un prodotto del vivaio noventano parimenti a Francesco Viaggi.

Grazie a un utente di www.streetball.it, precisiamo che Menegolli ha mosso i primi passi alla Pro Pace per poi compiere tutta la trafila delle giovanili al Petrarca. Soltanto dopo si è accasato a Noventa, complice il fatto che l’annata 86-87 è stata allestita proprio in quel contesto per disputare la serie D e il campionato riservato agli ‘Under 21, sempre a nome Petrarca.

Ci scusiamo col diretto interessato e il gentile navigatore, che ha giustamente segnalato l’errore.

Ufficio stampa Asd Albignasego Basket

Albi indomabile, cede all’ultimo col Temis

Fine dei giochi. Termina a gara-2 del primo turno playoff, la stagione del Carvens. Contro Ormelle, la squadra di coach Paperini sfiora l’impresa, ma deve arrendersi a un passo dall’overtime. Esce comunque a testa altissima questo Albignasego, che ha lottato come un leone ferito fino all’ultimissimo sussulto di una partita avvincente quanto un romanzo adrelanico. E come nei migliori thriller il finale non è stato per nulla consolatorio.

L’EPILOGO. A meno di un minuto dall’ultima sirena, i padroni di casa, sotto di 8 punti (55-63), si apprestavano ad abbandonare la scena. Due bombe pazzesche di Matteo Suman, però, riaprivano inaspettatamente la sfida aprendo uno spiraglio verso il tempo supplementare. Timeout. A 22’’ dallo scadere, la palla andava in mano all’Ormelle, che sbagliava l’attacco. Mancavano 4” al cronometro, sul ribaltamento di fronte il pallone perveniva ancora alla mano calda di Suman, il cui tracciante dall’arco si stampava sul ferro. Sul successivo pallone vagante si gettava anche Carlo Agostinetto, che riportava una botta al ginocchio. Ormai, però, era troppo tardi. Carvens eliminato.

PAPERINI E SUMAN. «Abbiamo perso il confronto tra le guardie – dice a caldo Toni Paperini – devo soltanto ringraziare questo gruppo: i ragazzi hanno dato il massimo. Usciamo con l’onore delle armi. Non ho nessun rammarico. Senza Marco e Francesco Nanti, obiettivamente non si poteva fare di più. Per questa squadra, conquistare i playoff è già stato un successo». Alla chiusura delle ostilità, non trovava pace super Suman: «Sentivo che quella conclusione sarebbe entrata. Che peccato!».

PRIMO TEMPO. Già un vero peccato, anche perché a un certo punto è sembrato che il Carvens potesse allungare le mani sulla vittoria. Dopo un primo quarto, caratterizzato dalla tensione, dove un siluro di Giacomo Vizzotto regalava il primo vero vantaggio del match (14-11), i padroni di casa creavano scompiglio tra i trevigiani. Corrado Lazzarini in arresto e tiro puntellava il +7 (22-15), ribadito a stretto giro di posta da un sottomano fenomenale di Suman. Dall’altra parte, coach Lentini chiamava la zona press senza ricavare gli effetti sperati. Riccardo Collura recuperava un pallone della spazzatura e serviva Pietro Scarpa, che subiva fallo per poi insaccare solo uno dei due liberi a disposizione (26-21). Altri quattro liberi siglati da “Ago” e Collura, intervallati da un piazzato di Dal Molin, permettevano di mantenere le 7 lunghezze di scarto (30-23).

IL PARZIALE. Tuttavia, si trattava di un vantaggio effimero. Nella ripresa, gli ospiti segnavano in un sol quarto più punti di quelli realizzati nella prima metà di gara concretizzando un parziale devastante (13-25). A 1’29” dalla sirena, Dal Molin impattava, mentre la “triplona” del solito Gambarotto e l’arresto in giro di Gnes significavano sorpasso (43-48). Nell’ultima frazione, Albignasego stanco e affaticato, era incapace di individuare sbocchi in attacco. Con una tripla “ignorante” di Suman, i gialloneri restavano ancora avvinghiati all’incontro. Ma il recupero tutto cuore e orgoglio non bastava a vincere e prolungare la serie alla “bella” (61-64).

CONGEDO. Complimenti al Temis Ormelle, che dopo un intero campionato al vertice, merita pienamente d’approdare alle semifinali playoff. Per l’Albi, viceversa, l’appuntamento è rimandato alla prossima annata. Già a partire dai prossimi giorni, la società si metterà in moto per pianificare il nuovo anno sportivo.

 

Il tabellino: CARVENS ALBIGNASEGO-TEMIS ORMELLE 61-64

CARVENS ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Scarpa 10, Lazzarin 9, Suman 13, Lorenzi n.e., Collura 2, Zulian 11, Zago 3, Agostinetto 5, Vizzotto 8. All. Paperini.

TEMIS ORMELLE: Dal Molin 7, Gnes 12, Silvestrini A. n.e., Silvestrini M. 5, Gambarotto 16, Zorzi 14, Toffoletto 4, Nardin, Zaupa n.e., Fingolo 6, Tasca. All. Lentini.

Arbitri: Bertin di Cadoneghe e Meneghini di Arzignano (Vi).

Note: parziali: 14-11, 30-23, 43-48. Tiri liberi: Albignasego 9/15, Ormelle 12/19. Fallo tecnico ad Agostinetto (23’). Tiri da tre: Albignasego 8 (Scarpa 3, Suman 3, Vizzotto 2), Ormelle 4 (Dal Molin, Silvestrini M., Gambarotto 2). Falli di squadra: Albignasego 19, Ormelle 18.

* foto di Luca Severi

Grazie ragazzi!

Forza Albignasego!!!

Ormelle-Albi: gara-1 è duello “inedito”

Gara-1 dei quarti di finale playoff riserva al Carvens Albignasego una sfida “inedita”. I ragazzi di Paperini, infatti, giocheranno domani pomeriggio (ore 18.30) per la prima volta in stagione a Ormelle. Durante la regular season, i gialloneri si aggiudicarono due punti d’ufficio, dopo che la Commissione giudicante nazionale omologò lo 0-20 per il mancato accredito del medico di gara (vedi sezione comunicati). L’Albi ha comunque lasciato un conto aperto con la formazione trevigiana, che all’andata vinse meritatamente al Pala San Lorenzo.

"Franz" Nanti, sfortunato

ALTRO NASO ROTTO. Coach Paperini dovrà rinunciare ancora una volta a uno dei suoi lunghi di ruolo. Nell’ultima giornata di campionato a Peschiera, infatti, Francesco Nanti ha subito un brutto colpo al naso tanto da costringere il medico a intervenire per tamponare l’epistassi. Lunedì, il medico gli ha riscontrato una rottura del setto nasale con 15 giorni di prognosi. La stessa sorte toccata a Dario Zulian, vittima anch’egli meno di un mese fa di una frattura al naso nel derby contro il Petrarca. Per Francesco, dunque un altro stop forzato proprio nel momento in cui aveva intrapreso la definitiva via del recupero. È la maledizione del Carvens annata 2011-12.

TEMI(S). La squadra di Simone Lentini, a cui è sfuggita la promozione diretta soltanto a causa degli scontri diretti con il Garcia Moreno Arzignano, è animata da una gran voglia di rivalsa e punta a chiudere la serie in due partite. Nonostante l’assenza pesantissima di Nanti, cui si aggiungono quella a lungo termine del cugino Marco e le condizioni non idilliache di altri elementi, Albignasego tenterà l’impresa cercata lungo il corso dell’intero campionato. Matteo Gambarotto (guardia, ’85), Marco Dal Molin (ala, ’83) e il capitano Federico Toffoletto (ala piccola, ’80) sono gli uomini chiave del gioco trevigiano, ma attenzione anche ai giovani che possono garantire freschezza nelle rotazioni.

AMICHEVOLE. In settimana, gli albignaseghesi hanno disputato uno scrimmage con i cugini petrarchini spuntandola di una sola lunghezza (68-67) al culmine di una rimonta avviata nell’ultimo quarto. I parziali: 17-22 (17-22), 15-17 (32-39), 15-18 (47-57), 21-10 (68-67). Un recupero, che assomiglia tanto a quelli messi in scena l’anno scorso nei finali incandescenti. Buon segno?

 

Ecco il tabellone degli spareggi promozione e salvezza con il programma ufficiale:

Playoff:

  • Caviro Trevigiana3P Crm Padova (sabato, ore 20.30)
  • BussolengoPetrarca (sabato, ore 20.30)

 

  • Temis OrmelleCarvens Albignasego (domenica, ore 18.30)
  • Piani BolzanoSave Spinea (domenica, ore 18)

 

Playout:

  • Malvestio NoventaPeschiera (sabato, ore 20.30)
  • IstranaSportschool Dueville (sabato, ore 21)

Contro Bussolengo servono i due punti

Una vittoria per acquisire la matematica sicurezza dei playoff e scrollarsi di dosso le tre sconfitte consecutive della scorsa settimana. L’avversario della penultima giornata di regular season della C Regionale è il Bussolengo del “mostro” Darko Babic. All’andata, i veronesi beffarono il Carvens all’overtime (84-82), dopo una partita condotta per quasi 40’. E fu proprio Babic a salire in cattedra determinando le sorti dell’incontro. Il nemico pubblico numero uno è quindi il talento slavo, che già nella sfida in terra veronese rifilò ai gialloneri 34 punti. Francesco Nanti, tra i pochi a fornire una buona prova nel capitombolo di Marcon, sarà chiamato agli straordinari.

IL “BUSSO”. Anche il Bussolengo, allenato da coach Matteo Zappalà, è alla ricerca dei due punti aritmetici, che gli assicurerebbero la certezza del quinto posto e il relativo vantaggio del fattore campo al primo turno playoff, senza dover attendere il risultato del Petrarca. Babic (classe 1975) è il principale innesco offensivo, ma non c’è soltanto lui. La compagine veronese, infatti, può contare anche sull’ala forte Riccardo Benadduce (‘82), che segna in media 10.7 punti a partita. In doppia cifra, viaggia anche la guardia Nicola Brunelli (’86). Sotto le plance, si difende altrettanto bene Mario Molisani (ala, ’84), autore mediamente di 9.4 punti a match.

IL CONFRONTO. Guardando i lunghi dell’Albignasego, è possibile azzardare che sul parquet si fronteggeranno due squadre molto fisiche e al tempo stesso tecniche. Oltre al duello tra i pivottoni Nanti e Babic, una chiave di volta della gara passerà anche da Carlo Agostinetto capace, se rifornito a dovere, di ribaltare l’inerzia in qualsiasi momento.

NIENTE SCARPA. In uno scrimmage, disputato giovedì sera a Noventa, gli albignaseghesi hanno piegato il Malvestio (74-82), orfano di diversi elementi. Il quintetto di Toni Paperini ha giocato quattro tempi da 12 minuti aggiudicandosi tre dei quattro parziali in programma: 15-19, 17-16 (32-35), 18-22 (50-57) e 24-25 (74-82). Il Carvens non ha usufruito dei lungodegenti Marco Nanti e Dario Zulian, ma ha dovuto altresì rinunciare a Matteo Suman, Stefano Zago e Carlo Sguotti. Per domani, Paperini punta a recuperare Suman e Zago, che ha dimostrato di essere un valido jolly nelle ultime apparizioni stagionali. Assente il capitano Pietro Scarpa, stoppato dal giudice sportivo per «offese verbali dirette ad arbitri o tesserati collettive frequenti (25,4b)» nella gara contro la Polisportiva Marcon.

* Nella foto, conciliabolo tra Paperini e Agostinetto.

Debacle giallonera: Carvens ko a Marcon

Il più brutto Carvens della stagione si fa sorprendere in casa del fanalino di coda Marcon mettendo a repentaglio l’accesso ai playoff. Con due giornate di regular season ancora da disputare, occorreranno probabilmente altri due punti (al momento in cui scriviamo il Salvador Riese deve ancora scendere in campo) per ottenere la matematica qualificazione alla fase successiva. Una vittoria che tuttavia non sarà così semplice centrare contro il Bussolengo e di riflesso Riese appunto, in piena bagarre per un posto al “sole” dei playoff. È di nuovo busto pesto, invece, per l’Albignasego che, come già avvenuto diverse volte nel corso dell’anno, non riesce a trovare una benedetta continuità di rendimento e risultati.

NESSUNA GIUSTIFICAZIONE. Nonostante l’ennesima assenza importante (Dario Zulian out per frattura al naso), la sconfitta in terra veneziana non ammette alibi. I gialloneri hanno approcciato l’incontro in modo molle pensando forse di “passeggiare” con una squadra, che al contrario ha onorato fino in fondo l’impegno meritando il successo.

BRUTTI. Gli albignaseghesi sono partiti malissimo registrando dopo 5’ un tragico 0/8 al tiro da fuori. Tuttavia, proprio nell’intermezzo della prima metà del quarto, gli ospiti pervenivano all’unico vantaggio della partita (4-5). Dall’altra parte, la formazione di Davide Baldasso sbrigava il suo lavoro diligentemente concludendo il primo quarto avanti di una “spanna” (14-13). Nel secondo parziale, il Carvens pareggiava i conti (14-16), ma continuava a denotare grosse difficoltà nella manovra offensiva e ai liberi, dove alla fine trasformerà il 57% dei tentativi.

Carlo Agostinetto

BLACKOUT A CANESTRO. Il terzo quarto, infatti, mandava coach Paperini in escandescenze: Scarpa e compagni non vedevano più il canestro incassando il break veneziano. L’esperto Matteo Moretti (’76) castigava da tutte le mattonelle lasciando la compagine giallonera ferma al palo. Il parziale era impietoso e indicativo dell’abulia albignaseghese: 22-8. A due decimi di secondo dalla fine del periodo, Carlo Agostinetto, al suo quarto personale, si lasciava scappare la solita protesta di troppo e veniva sanzionato con un tecnico. Il suo match finiva qui, sul 51-37, con un desolante “zero” alla casella punti realizzati.

ESPULSO. Nel finale, nervosismo ed esasperazione coinvolgevano anche il capitano Pietro Scarpa, espulso a 53’ dall’ultima sirena per lamentele, in seguito a un fallo tecnico assegnato al Marcon. Dal tracollo dell’Albi, si salva il solo Francesco Nanti: 20 punti e costante presenza sotto le plance. Ora, l’auspicio è che in un’eventuale post season, Toni Paperini possa recuperare anche il play Marco Nanti. Dura, anche se la flebile fiammella della speranza resta ancora accesa.

 

Il tabellino: POLISPORTIVA MARCON-CARVENS ALBIGNASEGO 71-62

MARCON: Parisatti 2, Moretti 28, Scattolin, Vecchiato 14, Rossi, Valerio 2, Porfido 4, Voltolina 11, Zinetti 2, Vanin F. 8. All. Baldasso.

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Scarpa 4, Lazzarini 14, Suman 8, Lorenzi, Nanti F. 20, Collura, Zago 7, Agostinetto, Vizzotto 9. All. Paperini.

Arbitri: Danieli e Ajmi di Verona.

Note: 14-13, 29-29, 51-37. Tiri liberi: Marcon 22/27, Albignasego 12/21. Tiri da tre: Marcon 9 (Moretti 6, Vecchiato 3), Albignasego 6 (Lazzarini, Suman, Zago, Vizzotto 3). Falli di squadra: Marcon 22, Albignasego 23. Usciti per 5 falli: Scarpa e Agostinetto. Espulso: Scarpa (40’). Fallo tecnico: panchina Marcon (25’), Agostinetto (30’), Voltolina (33’), Scarpa (40’).

Carvens, derby amaro: perso anche Dario Zulian

Dario Zulian, naso rotto

In un derby avaro di canestri, ma molto intenso e combattuto, il Petrarca piega ancora una volta il Carvens Albignasego. Come avvenuto nella gara d’andata al Pala San Lorenzo (48-59), si è segnato pochissimo da ambo le parti, complice qualche errore di troppo in fase conclusiva. Il basso punteggio è stato comunque figlio della vocazione offensiva delle due contendenti. Non a caso, di fronte c’erano le migliori difese della C Regionale.

L’ANALISI. Sia Petrarca che Carvens hanno sempre basato il proprio gioco d’attacco sulle ripartenze in transizione e contropiede, ma a differenza di altre occasioni, la squadra di Paperini ha perso il confronto sotto i tabelloni concedendo diversi rimbalzi offensivi e tiri su seconda opportunità ai petrarchini. La sconfitta comunque non sposta di molto i parametri d’accesso alla griglia playoff. È pur vero che un’eventuale affermazione alla Gozzano avrebbe proiettato i gialloneri verso il sesto posto in classifica.

FRATTURA AL NASO. Albignasego è sceso in campo schierando nello starting five, oltre a Scarpa, Lazzarini, Agostinetto e Vizzotto, Dario Zulian, in luogo dell’altra ala-pivot Francesco Nanti. Proprio Zulian, è stato vittima dell’ennesimo infortunio in casa Albignasego. A 3’32’’ dalla sirena del terzo periodo, l’ala-pivot, ex Bc Solesino, si è gettato su una palla vagante ricevendo un colpo fortuito al naso rimanendo steso a terra. Uscito claudicante e stordito dal parquet, dopo un primo intervento del medico di gara, ieri sera, si è recato al pronto soccorso, ma è stato costretto a ritornarvi stamattina in quanto mancava il personale qualificato. «Un medico otorinolaringoiatra – racconta Zulian – mi ha ricomposto manualmente la frattura alle ossa nasali. Non vi dico il dolore immane. Al momento dell’incidente, non mi sono neppure accorto di cosa o chi mi abbia colpito. Ora, dovrò tenere un bendaggio rigido, ma per almeno venti giorni, mi è stato sconsigliato di allenarmi. Chissà che riesca a tornare per i playoff…».

L’AVVIO. Nei momenti iniziali della partita, Albignasego aveva dato la sensazione di prendere le misure al Petrarca. Verso la fine del primo quarto, Breggiè, Millevoi e Bozhenski imprimevano un piccolo strappo (17-12), ma un libero di Suman riportava gli ospiti a distanza di due canestri.

TIRI SBALLATI. Il secondo quarto veniva inaugurato da una serie di conclusioni fuori misura (fade-away e air ball), sintomo anche delle difficoltà manifestate dall’Abi a manovrare lungo il perimetro. Agostinetto, finalmente più coinvolto negli schemi d’attacco di coach Paperini, impattava con uno dei suoi sottomano a quota 20, mentre Scarpa firmava il sorpasso minimale (22-23). I padroni di casa, però, rispondevano piazzando un break di 10-0, che valeva il momentaneo +9, a cui seguiva una bomba di Lazzarini (32-26) poco prima della sirena.

SECONDO TEMPO. Nella ripresa, il minibreak di Scarpa e compagni accorciava il gap (32-30). Tuttavia, Millevoi, Coppo e Bozhenski infilzavano in contropiede, prima che De Agostini decretasse il massimo vantaggio bianconero (42-30). Nonostante la botta al naso, che metteva fuori causa Zulian, il canestro di “Ago” e un buon movimento spalle a canestro di Zago permettevano di rifiatare (42-34).

TECNICO A “LAZZA”. Nell’ultimo quarto, il Carvens tentava in tutti i modi di pareggiare, anche se la stanchezza affiorava inesorabile. La frazione si è conclusa con uno score da minibasket (8-9). A porre fine ufficiosamente all’incontro è stato a 3’ dallo scadere, quando Lazzarini recriminava su un fallo non fischiato e il secondo arbitro Secchieri lo sanzionava con un tecnico. Dalla lunetta Bozhenski faceva 2/2. Francesco Nanti rintuzzava a -6. Inutile.

Il derby arride ancora al Petrarca, che con due vittorie in tre giorni ha praticamente agganciato e sorpassato il Carvens in graduatoria. Per blindare i playoff, potrebbe servire un altro successo nelle ultime tre giornate di regular season. Sabato sera (ore 20.30), l’Albi sarà opposto al fanalino di coda Marcon.

 

Il tabellino: PETRARCA-CARVENS ALBIGNASEGO 51-43

PETRARCA: Guberti 5, Basso 3, Boniolo, De Agostini 4, Salvato 2, Bozhenski 19, Marini 2, Millevoi 12, Breggié 20. All. Imbimbo.

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Scarpa 5, Lazzarini 14, Suman 1, Nanti F. 6, Collura n.e., Zulian 2, Agostinetto 10, Vizzotto 3. All. Paperini.

Arbitri: Sartori e Secchieri di Venezia.

Note: parziali: 17-13, 32-26, 43-34. Tiri liberi: Petrarca 8/12, Albignasego 2/6. Tiri da tre: Petrarca 1 (Bozhenski), Albignasego 3 (Scarpa, Lazzarini, Vizzotto). Falli di squadra: Petrarca 12, Albignasego 16. Fallo tecnico a Lazzarini (37’).

Nanti, cugini sotto il segno del basket patavino

Inauguriamo la sezione del sito Interviste, visitabile scorrendo la parte sottostante alla categoria News riproponendo per quanti se la fossero persa l’intervista ai cugini Marco (in foto) e Francesco Nanti. Buona lettura.

Sono i cugini del basket padovano. Marco e Francesco Nanti, alla sesta stagione in maglia giallonera, stanno vivendo proprio quest’anno la fatidica crisi del settimo anno (2005-2012). In realtà, le difficoltà non sono legate al rendimento tecnico, quanto agli infortuni che hanno minato la loro permanenza sul parquet. In ordine cronologico, nell’ultimo turno d’andata contro Peschiera, Francesco si è rotto i legamenti della caviglia. «Per l’esattezza – precisa il giocatore – i medici mi hanno riscontrato un distacco particellare del malleolo peronale». Due settimane fa, però, l’ala-pivot del Carvens è tornato in campo per il derby con la 3P Crm Padova.

Peggio è andata invece a Marco: frattura del perone in uno scontro di gioco fortuito con Tourè del Garcia Moreno Arzignano, colpito qualche giornata dopo dalla legge del contrappasso in occasione del match casalingo dinnanzi al Petrarca. Sebbene abbia garantito di essere pronto a far di tutto per abbreviare la riabilitazione, il suo campionato è già finito. Salvo clamorose sorprese. «Ho tolto il gesso – scalpita Marco – sarà dura, ma ci proviamo».

Marco e Francesco, mancano ormai poche giornate al termine della regular season. Che bilancio si può tracciare a tre quarti del cammino?

M. :«Finora, neppure per la squadra è filato tutto liscio. Nonostante gli infortuni a ripetizione, però, siamo in lizza per i playoff. Se riusciremo a ritrovare uno stato di forma ottimale, possiamo tener testa anche alle squadre più forti della C Regionale».

F.:«Il bilancio sarà positivo se riusciremo a centrare i playoff, che erano il nostro obiettivo minimo anche a inizio torneo».

Cos’è mancato all’Albignasego rispetto alla scorsa annata?

M. :«Oltre agli uomini, abbiamo smarrito quella mentalità e lucidità, che l’anno scorso ci permettevano di vincere le partite negli ultimi minuti. Paradossalmente, questa stagione abbiamo perso diverse gare proprio nel quarto periodo. Spesso, siamo arrivati stanchi e di fatto, con le rotazioni molto corte, non siamo stati in grado di ottenere il risultato».

F. :«Abbiamo perso Pizzocaro e Favaro, due giocatori di grande esperienza e personalità Siamo stati condizionati dagli infortuni e abbiamo avuto qualche problema di amalgama, come è prevedibile per ogni nuova squadra».

Che cosa vi aspettate per questo finale di stagione?

M. :«Speriamo di agguantare i playoff. Poi, quando li raggiungeremo, ci penseremo. Può succedere davvero di tutto. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche dell’intera formazione».

F. :«Sono convinto che se riusciremo a trovare una certa continuità possiamo giocarcela con tutte le avversarie d’alta classifica. A differenza degli anni scorsi, la competizione è molto più equilibrata e omogenea: i valori si sono livellati. Basti pensare che una squadra come Riese, ora rischia di restare fuori dai playoff e sta lottando per la salvezza. Se reggiamo fisicamente e centriamo almeno il nono posto, possiamo diventare una mina vagante ai playoff».

Durante il mercato estivo si era parlato di un interessamento del Petrarca per entrambi i Nanti, perché alla fine avete scelto di restare al Carvens?

M. :«Mi dispiaceva lasciare sia i ragazzi che coach Toni Paperini. Sono tutte persone speciali. Un ambiente come questo è difficilmente replicabile. Dopo sei anni, Albignasego è ormai una seconda casa».

F. :«È stata fatta una scelta nella massima serenità e coerenza. Sono rimasto per il rapporto che ho instaurato col presidente Franco De Marchi. Una persona seria, che crede nel valore delle persone. A lui dobbiamo molto. Qui c’è un gruppo fantastico, con Toni e i compagni mi sono sempre trovato molto bene, dentro e fuori dal campo».

Chi vedete favorita per la promozione diretta? E ai playoff?

M.Ormelle resta la principale candidata al salto di categoria, anche se il Garcia Moreno Arzignano è la compagine più solida in assoluto. Attenzione, però, a Bolzano, squadra giovane, la cui freschezza potrebbe incidere in ottica playoff».

F. :«Arzignano è la formazione più tosta e completa. Bisognerà vedere se assorbiranno la tegola dell’infortunio di Tourè, ma finora hanno retto molto bene. Bolzano è un team giovane, che vanta elementi fuori categoria (Vettori e Somvi). Il Temis Ormelle va in ogni caso collocata sullo stesso piano del… Piani».

Avete un soprannome o un nomignolo?

M.Banfi (ride, ndr). Me lo appiopparono i giocatori del Gattamelata, quando mi allenavo con loro in B/1. Il primo ad assegnarmi questo nickname fu Eddy Cagnin, che non aveva ben capito il mio cognome e lo storpiò in Banfi».

F.Franz, Orso oppure Balù dal nome del personaggio de “Il libro della giungla”».

Chi è il giocatore più forte dell’Albignasego?

M. :«Francesco».

F. :«Marco. Anzi no, è “Veleno” Lorenzi».

E quello preferito o a cui vi ispirate?

M. :«Nessuno in particolare. Da piccolo, però, mi piaceva Stephon Marbury. In cameretta avevo il suo poster attaccato alla parete».

F.DeJuan Lamont Blair dei San Antonio Spurs. Un mostro. Gioca senza legamenti da quando aveva 16 anni».

Quali sono invece la squadra e il cestista più forti mai affrontati?

M.Alberto D’Incà, ora alla Fiorese Bassano e in questa categoria Darko Babic. La squadra più forte che ho visto all’opera è il Buster Verona 2010-11».

F.Daniel Hackett. Ci scontrammo al torneo Mazzetto. All’epoca militava nella Scavolini Pesaro, probabilmente una delle migliori formazioni che abbia mai fronteggiato. Per la C veneta, cito Massimiliano Rizzo, ex Buster Verona. Difficilissimo marcarlo».

La vostra migliore partita?

M. :«Quattro anni fa, contro il Basket Trevigiano in D Regionale. Realizzai 44 punti».

F. :«La prossima».

C’è un motto nella vita che vale anche per il vostro stile di gioco?

M. :« “Ogni lasciata è persa”».

F. :«“Col sudore e la fatica si può arrivare ovunque” e “Nessun uccello vola troppo in alto se vola soltanto con le proprie ali”».

Perché il basket padovano non “decolla”?

M. :«C’è una certa carenza di talento: i pochi giovani bravi che abbiamo non li valorizziamo a sufficienza. Manca il ricambio generazionale».

F. :«Non esiste una politica federale adatta, capace di stimolare le fasce giovanili rivitalizzando l’intero movimento. A Padova, inoltre, mancano imprenditori disposti a investire puntando forte sulla pallacanestro».

In bocca al lupo cugini Nanti!

E forza Albignasego!!

 

CHI SONO. Marco e Francesco Nanti, classe 1987, compongono, insieme a Pietro Scarpa e Giacomo Vizzotto, la “vecchia” guardia del Carvens Albignasego.

  • Marco, playmaker rapido e guizzante, è cresciuto nelle giovanili di Battaglia Terme e Petrarca, prima di entrare nel roster dell’Acqua & Sapone. Una breve parentesi di un anno a Noventa in serie D, poi il ritorno tra le fila bianconere e un “assaggio” di Albignasego sempre in D Regionale. Altra stagione nelle categorie nazionali alla Melsped Gattamelata e infine l’approdo definitivo al Carvens, dove è divenuto uno dei pilastri della squadra di Michele Caiolo e Toni Paperini.
  • Dai 6 ai 13 anni, Francesco si è formato cestisticamente al Pool Terme Euganee, ma non c’è sempre stata la pallacanestro nei suoi pensieri. Dopo quattro anni al Petrarca Patavium, in cui affina i propri mezzi tecnici e fisici da ala-centro, passa all’Albignasego con cui disputa il secondo torneo veneto. L’anno seguente, però, Franz abbandona momentaneamente il pianeta della palla a spicchi per atterrare in quello della palla ovale: gioca un anno nel Petrarca Rugby. Ritorna al Carvens e stavolta vi rimane in pianta stabile. Anche lui costituisce un “cardine” del passing game di Paperini.

Carvens, lezione allo Sporschool: piegato Dueville

In una gara molto più insidiosa di quanto reciti lo score in classifica, Albignasego coglie il successo compiendo un piccolo passo avanti verso la matematica qualificazione-playoff. Paolo Zucchi, tecnico dello Sportschool Dueville, aveva preparato la partita in maniera intelligente con l’obiettivo di “soffocare” le giocate giallonere con una zona press molto aggressiva. L’intento era quello d’impedire agli organizzatori di gioco del Carvens (Scarpa e Lazzarini) di ragionare per poi rubare palla o esaurire il cronometro dei 24 secondi ripartendo in transizione e contropiede. Un proposito, però, che è riuscito soltanto in parte.

CAMBIO DIFESA. Albignasego ha sofferto soprattutto nel primo quarto (12-14), ma cambiando l’assetto difensivo dalla zona 3-2 alla 2-3, ha piazzato un break, che gli ha permesso di terminare il primo tempo avanti di 8 lunghezze (34-26). Episodio curioso, sul quale i vicentini hanno recriminato a lungo, attorno alla metà del secondo quarto: un tiro di Lazzarini scagliato sullo scadere dei 24’’ non toccava il ferro e veniva recuperato dagli stessi albignaseghesi che segnavano da sotto. Da regolamento, gli arbitri avrebbero dovuto dichiarare terminata l’azione consegnando la sfera alla formazione berica. Una disattenzione, che sebbene non abbia influito sul corretto svolgimento del match, ha alimentato qualche polemica di troppo.

vizzotto

Giacomo Vizzotto, 4 siluri

LA RIPRESA. Il secondo tempo si apriva con due triple consecutive di Vizzotto, che regalavano al Carvens il +12 del massimo vantaggio (40-28). Gli ospiti, però, insistevano con il pressing logorante prendendo di mira i portatori di palla albignaseghesi già al momento della rimessa da fondo campo. A 3’ dalla sirena, lo Sportschool riusciva quindi a rosicchiare il margine riassestandosi sul -6 (44-38), grazie a tre tiri liberi filati di De Pretto, bloccato irregolarmente mentre si alzava per la conclusione dall’arco.

RIMBALZI. In questo spezzone di gioco, la presenza sotto le plance di Agostinetto e Zulian, bravissimi a strappare una caterva di rimbalzi ai biancorossi vicentini, diventava fondamentale per garantire ossigeno all’offensiva locale. Al tramonto del terzo parziale, un tap-in di Suman su un appoggio di Nanti e un contropiede restituivano all’Albi il +10 (48-38).

BASSO PUNTEGGIO. Nell’ultimo quarto, affiorava la stanchezza da ambo le parti e la percentuale d’errore saliva notevolmente. A due giri di lancette dalla fine, Borgo siglava ancora il -8 (52-44). A quel punto scattava, il fallo sistematico e la processione dalla lunetta proseguiva fino al 2/2 di Suman, che sanciva il 57-48 finale.

IL COACH. «Abbiamo fatto abbastanza bene in difesa – confida Toni Paperini – Nel primo parziale, dovevamo prendere le misure e ci siamo lasciati sorprendere. Con avversari molto pressanti come Dueville, però, concediamo troppi palloni e non siamo in grado di esprimerci al meglio: non ti lasciano giocare. I ragazzi comunque hanno disputato una buona partita. Agostinetto è sempre rimasto concentrato sull’impegno agonistico dandoci un grosso contributo sia in difesa che in attacco. Ora, speriamo in un buon rush finale. Poi, se arriveremo ai playoff, credo potremo giocarcela con tutti».

 

Il tabellino: CARVENS ALBIGNASEGO-SPORTSCHOOL DUEVILLE 57-48

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Scarpa 2, Lazzarini 7, Suman 8, Nanti F. 7, Collura, Zulian 6, Zago, Agostinetto 11, Vizzotto 16. All. Paperini.

DUEVILLE: Trevisan, De Pretto 5, De Marco 15, Sherbyna 2, Ronzani 4, Frigo 4, Fontana 8, Santin, Borgo 3, Cervo 7. All. Zucchi.

Arbitri: Bonotto di Vazzola (Tv) e Marconato di Vedelago (Tv).

Note: parziali: 12-14, 22-12, 14-12, 9-10. Tiri liberi: Albignasego 13/21, Dueville 8/15. Tiri da tre: Albignasego 4 (Vizzotto 4), Dueville 6 (De Marco 3, Frigo 1, Fontana 1, Cervo 1). Falli di squadra: Albignasego 17, Dueville 22.

Albignasego si aggiudica il derby con la 3P

La rincorsa ai playoff del Carvens riparte ancora una volta da un derby. Come avvenuto in occasione della vittoriosa trasferta di Noventa, le motivazioni dello scontro intercittadino hanno caricato a molla lo spogliatoio albignaseghese, che ha saputo ancora una volta ricompattarsi dopo una sconfitta, trovando lo slancio per strappare il risultato a Mortise.

Capitan Scarpa (22 punti)

SCARPA MVP. Una prova di carattere, che ha visto assorgere ad assoluto protagonista Pietro Scarpa, autore di 22 punti e 4 triple. È questa la testimonianza di quanto talvolta la storia si ripeta e di come il capitano albignaseghese abbia evidentemente un conto aperto con le rivali padovane. Non a caso, dopo la sfida col Malvestio avevamo intitolato “Il Carvens si coccola Vizzotto e Scarpa”. Il primo, grazie al suo killer instinct, firmò il canestro della vittoria negli ultimi secondi di gara, l’altro fu il miglior marcatore della serata con 21 punti. Anche stavolta la presenza dei veterani dell’Albignasego si è rivelata fondamentale nei momenti topici del match. Ma altrettanto si potrebbe dire per Dario Zulian, la cui freddezza dalla lunetta (3/4) nell’ultimo giro di lancette ha legittimato l’affermazione giallonera.

NERVOSISMO. Fino agli sgoccioli, l’incontro, giocato a viso aperto da entrambe le contendenti, è stato molto tirato e nervoso. Carlo Agostinetto, che ha respirato a pieni polmoni la tensione del derby faticando a reprimere i suoi istinti bellicosi, è stato prima sanzionato con due tecnici per proteste. In realtà, gli arbitri hanno fischiato la seconda infrazione ingiustamente ad “Ago”, reo di aver aperto soltanto le braccia in segno di disapprovazione. È probabile che il giudice sportivo lo squalifichi. Resta il fatto che il talento originario di Motta di Livenza, dovrà fare uno sforzo aggiuntivo per mantenere una maggiore serenità sul parquet. In gioco, c’è il bene dell’intera squadra. Oltre al suo…

ZONA PLAYOFF. Proprio il suo secondo tecnico, coinciso con il quinto fallo personale, ha determinato la risalita dei locali, che hanno trasformato i 4 liberi a disposizione per poi segnare con super Bombace (24 punti) a stretto giro di posta la bomba del -1. La tattica del fallo sistematico, però, non ha ripagato la formazione di Adriano Primon, che ha visto sfumare l’aggancio sui tiri franchi di Zulian. Così, ad agganciare la 3P Crm in classifica, è il Carvens, che avvicina la quota-punti per l’accesso playoff.

IL COACH. «I ragazzi hanno giocato una buona partita – commenta Toni Paperini – è stato importante fare risultato dopo la battuta d’arresto subita da Istrana. Oltretutto contro la 3P, abbiamo il vantaggio nel doppio confronto. Per raggiungere il nostro obbiettivo, abbiamo bisogno di vincere almeno altre 2-3 partite. Scarpa ha disputato una gara eccellente spaccando la difesa avversaria. Zulian, Vizzotto e Lazzarini stanno garantendo una certa costanza di rendimento. Francesco Nanti è sceso in campo qualche minuto. Mi auguro di poterlo impiegare presto a pieno regime. Adesso, ospitiamo Dueville al Pala San Lorenzo. In casa giocheremo anche con Trevigiana e Bussolengo. Almeno sulla carta, dovremmo avere un calendario più agevole rispetto alle altre padovane, ma è presto per dormire sonni tranquilli. Speriamo solo di non essere costretti a espugnare Peschiera per qualificarci alla fase successiva».

Mercoledì prossimo, alle 19.30, test infrasettimanale al palasport via Torino. Gli avversari? Di nuovo i diavoli giallorossi del Malvestio Noventa.

 

Il tabellino: 3P CRM PADOVA-CARVENS ALBIGNASEGO 71-76

3P CRM PADOVA: Vendraminelli, Bordignon, Schiavon 16, Pagnin, Bombace 24, Vettore 7, Bersani 13, Gambarotto F. 2, Lazzari, Zaniolo 7, Germani 2, Ferrari. All. Primon.

ALBIGNASEGO: Sguotti 1, Scarpa 22, Lazzarini 10, Suman 9, Nanti, Collura, Zulian 16, Zago, Agostinetto 4, Vizzotto 14. All. Paperini.

Arbitri: Rizzo di Spinea (Ve) e Secchieri di Venezia.

Note: parziali: 17-16, 13-22, 19-15, 20-23. Tiri liberi: 3P Crm 21/24, Albignasego 26/43. Falli di squadra: 3P Crm 28, Albignasego 21. Tiri da tre: 3P Crm 6 (Bombace 3, Vettore 2, Bersani 1), Albignasego 8 (Scarpa 4, Lazzarini 1, Suman 1, Vizzotto 2). Usciti per 5 falli: Schiavon, Zaniolo, Scarpa, Suman, Agostinetto. Fallo tecnico a Schiavon, Bombace, Agostinetto (2) e Mozzo (dirigente 3P Crm). Fallo antisportivo a Ferrari.