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L’Albi incontra l’Istrana di Marcelo Nicola

Passato lo spavento di Spresiano, domani, alle 19.30, il Carvens Albignasego si riaffaccia sul parquet del Pala San Lorenzo, dove incrocia un’altra squadra trevigiana. Si tratta dell’Istrana, guidata in panchina dal “gaucho” argentino Marcelo Nicola, ora commentatore tv per Sportitalia, ex giocatore della Benetton Treviso a cavallo degli anni Novanta e Duemila, nonché assistant coach dei “casuals” di Jasmin Repesa e Frank Vitucci.

DISCONTINUI. Per i gialloneri varrà ancora lo stesso monito fatto da Paperini alla vigilia del match contro il Piave Spresiano: vietato guardare la classifica e sottovalutare l’impegno. Nonostante i 18 punti in graduatoria, l’avvicendamento tecnico Trabucco-Nicola, Istrana ha trovato alcune “accelerazioni” che le hanno permesso di uscire dai gorghi degli ultimissimi posti. Come la maggior parte delle compagini di C Regionale, anche la formazione trevigiana, che vanta tre le proprie fila diversi giovani, è parecchio discontinua. Con Nicola seduto in panca, ha un record di 6 perse e 5 vinte con due doppie vittorie consecutive conseguite dinnanzi al tandem Spresiano-Petrarca e DuevilleRiva del Garda.

PRECEDENTE. All’andata Albignasego conquistò la sua quinta vittoria stagionale (57-71) superando – in una delle rare occasioni – quota 70 punti, al termine di un incontro aperto fino agli ultimi minuti di gioco. «Ho battuto sul tasto della concentrazione e dell’aspetto mentale – sottolinea Toni Paperini – sarà importante approcciare la partita in modo determinato e aggressivo per evitare possibili cali di tensione».

FRANCESCO NANTI. Anche a causa della lunga sequela d’infortuni, la travagliata stagione albignaseghese ha seguito spesso percorsi altalenanti sotto il profilo del gioco e dei risultati. «È un campionato poco schematizzabile, spezzato in due tra un gruppo di squadre, che alterna vittorie e sconfitte a seconda degli impegni in calendario e un altro formato da collettivi, che faticano un po’ più degli altri – analizza l’allenatore del Carvens –. Purtroppo, non abbiamo mai avuto a disposizione l’organico al completo pagando anche le nostre carenze dal punto di vista atletico». A tal proposito, Francesco Lorenzi, acciaccato, non parteciperà alla sfida. Si potrebbe, invece, rivedere in campo per qualche minuto Francesco Nanti, che ha ripreso ad allenarsi regolarmente. Per il resto, tutti disponibili con Pietro Scarpa, Carlo Agostinetto e Matteo Suman vicini alla migliore condizione.

Albignasego: guai ad abbassare la guardia con Spresiano

Coach Paperini

Ora che ha ritrovato un certo feeling con il gioco ottenendo due vittorie incoraggianti contro Malvestio Noventa e Save Spinea, il Carvens non deve abbassare la guardia. Domani sera, alle 20.45, Albignasego è impegnato sul campo del Piave SpresianoMaserada, fanalino di coda del torneo. Una gara che almeno sulla carta appare accessibile, ma che potrebbe nascondere ben più di un’insidia. Sebbene i trevigiani non vincano dal lontano 14 gennaio (contro Noventa 72-67), la partita non va assolutamente sottovalutata.

ARNABOLDI. All’andata i gialloneri vinsero agevolmente (70-49) con Vizzotto, grande protagonista e autore di tre bombe consecutive, che sigillarono il risultato. In quel Piave Spresiano, guidato in panchina da Christian Barbon, mancava però Pietro Arnaboldi. Ala piccola (classe 1975), Arnaboldi è il miglior marcatore di tutti i tempi della C Regionale con oltre 6100 punti in 17 stagioni. Quest’anno, nonostante le difficoltà della formazione di Silvio Coassin, l’ex giocatore del Montebelluna non ha smarrito lo smalto del cannoniere infilando 10.4 punti a gara.

GIOVANI E VETERNANI. Gli altri elementi d’esperienza dello Spresiano, che vanta un buon mix di giovani e “anziani”, sono Giorgio Fornasier (ala, ’75), Paolo Barbon (ala, ’79), Fabio Casarin (guardia, ’79) e Jeffrey Colladon (centro ’72). Tra la gioventù trevigiana, invece, la pedina più pericolosa, a cui spetta peraltro anche il ruolo di coordinare le giocate trevigiane, è il play-guardia Nicolò Toffolo (’91), giunto la scorsa estate dal Pmp Oderzo (DnC), ma il cui cartellino è proprietà dello Jesolo San Donà.

ALBIGNASEGO. Per quanto riguarda il Carvens, Toni Paperini recupera totalmente Matteo Suman (in campo da influenzato con Spinea) e dispone così di tutti gli effettivi, fatta eccezione ovviamente per i due Nanti. In settimana, il tecnico albignaseghese ha lavorato per mantenere alta la concentrazione all’interno del gruppo. Con l’obiettivo di evitare ricadute in una fase delicatissima, in cui Albignasego sta cercando quella benedetta continuità di risultati, finora mai trovata in 24 giornate di campionato.

L’Albi a caccia di conferme ospita Spinea

Con il tiro di Vizzotto a fil di sirena ancora negli occhi, che ha decretato la vittoria nel derby contro il Malvestio Noventa, Albignasego vuole consumare un’altra vendetta ospitando fra le mura amiche il Save Spinea. All’andata i veneziani, annichilirono il Carvens rifilandogli un eloquente 62-47. Da allora, i gialloneri hanno dovuto soccombere ancora incappando in una serie di difficoltà (e sconfitte) legate anzitutto a una lunga catena d’infortuni, che ha messo fuori causa i cugini Nanti per uno spicchio consistente di stagione. In subordine, però, coach Paperini ha dovuto scontrarsi con i limiti di un attacco fragile e impalpabile.

ONDA LUNGA. Nelle ultime settimane, l’Albi ha tentato di ritrovare gli equilibri d’inizio anno, dove pur non esprimendo un gioco entusiasmante, riusciva ad assicurare una maggiore continuità di rendimento in campo. Il sofferto successo di Noventa potrebbe restituire nuovo slancio e motivazioni agli albignaseghesi, chiamati a innalzare ulteriormente la soglia d’attenzione per evitare brutti scivoloni.

I RIVALI/1. Tuttavia, Spinea non sembra un’avversaria molto malleabile. Insieme al Piani Bolzano, la formazione di Davide Toffanin è l’autentica sorpresa del torneo. Da neopromossa, ha già vinto 15 partite e attualmente occupa stra-meritatamente la quarta posizione in coabitazione con Trevigiana e Bussolengo producendo un basket veloce e frizzante. L’arma letale della squadra veneziana è la spiccata propensione offensiva, che la rende con 1754 punti realizzati il terzo miglior attacco del campionato dopo Bussolengo e Garcia Moreno Arzignano.

I RIVALI/2. Un gruppo infarcito di giovani, a cui fanno da “chioccia” il centro ex Gattamelata Filippo Serena (’85) e il capitano Paolo Braidotti (’87). Entrambi registrano medie da doppia cifra (o quasi) rispettivamente con 10.6 e 9.3 punti a gara. Oltre a loro, i principali terminali offensivi sono il play Gianluca Pranzo (’93, 14.1 punti a incontro) e l’ala piccola Thomas Munaretto (’86). La “ricetta” del Carvens è sempre la stessa: difesa, difesa e ancora difesa per alleggerire la pressione offensiva e disarmare i “cecchini” veneziani.

A Ormelle sfida ai limiti dell’impossibile

Albignasego, reduce dalla scoppola con il Piani Bolzano, si ritrova con i consueti problemi di gioco e roster a dover affrontare un altro scoglio durissimo: la capolista Temis Ormelle. Si gioca domani sera (ore 20.30) sul parquet trevigiano di via Capitello della salute. All’andata, iniziarono i primi dolori della tormentata annata albignaseghese. “Toto” Butera e compagni sbancarono, infatti, il Pala San Lorenzo (53-59) avviando la prima crisi del Carvens, che perse altre due gare consecutive contro Malvestio Noventa e Save Spinea prima di superare Spresiano.

NIENTE “TOTO”. In campo, però, non ci sarà più proprio l’ex playmaker della 3P Crm Padova Butera, trasferitosi in Norvegia per l’Erasmus. Ormelle ha comunque mantenuto la propria pericolosità vicino a canestro. Nel momento in cui scriviamo, la formazione di Lentini detiene il terzo miglior attacco della categoria con 1557 punti segnati. Per contro l’Albi, nonostante i 74 punti subiti a Bolzano, è ancora la seconda difesa più arcigna del campionato. Logico dunque aspettarsi, che coach Paperini faccia leva sulla qualità difensiva della propria squadra. L’ambiente giallonero aspetta quanto prima una scossa per coltivare reali ambizioni di classifica.

L’AVVERSARIA. È necessario, però, un miracolo perché gli ormellesi possono contare su elementi rapidi e guizzanti, ma al tempo stesso anche molto fisici l’ex ala della Broetto Virtus Marco Dal Molin (ala classe ’83 di 200 centimetri) e Matteo Gambarotto (ala, ’85), autore di 27 punti nell’ultima vittoriosa partita con la Trevigiana (93-77). Attenzione anche all’esperienza del capitano Federico Toffoletto (ala, ’80) e al sostituto designato di Butera Nicola Gnes (play, ’90).

IMPRESA. Tra i gialloneri che mercoledì scorso hanno disputato uno degli ormai canonici scrimmage con il Basket club Solesino (D Regionale) impattando sul 58-58 in seguito a una rimonta culminata nell’ultimo quarto vinto 23-9, le indicazioni non sono certo delle migliori. Alle assenze dei Nanti, si aggiunge quella di Francesco Lorenzi, indisponibile per motivi personali. Corrado Lazzarini, influenzato, non ha potuto allenarsi in settimana, ma dovrebbe comunque aggregarsi al gruppo. Convocato anche Luca Martinello. È un’impresa ai limiti dell’impossibile, ma bisognerà sfoderare l’antico orgoglio.

Forza Albignasego!!

Disfatta Albignasego, travolti dal Piani

Albignasego torna dalla trasferta di Bolzano con le ossa rotte e il morale sotto i tacchi. Andiamo a memoria, ma nell’ultimo triennio non rammentiamo una sconfitta così netta e umiliante. Quasi 30 punti di scarto e la miseria di 47 punti realizzati, il minimo stagionale, che peraltro era stato registrato anche alla settima giornata sul campo dello Spinea. A ben vedere, non servirebbe neppure commentare una prestazione del genere: basta il risultato.

LA SITUAZIONE. Purtroppo, alle assenze dei cugini Nanti, si sono aggiunte le condizioni precarie di altre pedine dello scacchiere giallonero. Matteo Suman aveva recuperato in tempo dall’infortunio alla spalla per affrontare l’impegno in Alto Adige, ma era comunque da mettere in conto un apporto limitato; Pietro Scarpa è ancora alla ricerca dello stato di forma ottimale dopo il mese d’inattività; Francesco Lorenzi è una garanzia a patto però di non accusare alcun tipo di acciacco; Dario Zulian funziona a corrente alternata, mentre Carlo Agostinetto ha bisogno di tempo per tornare a essere quel “4” dominante visto allo Jesolo San Donà. Per il resto, Toni Paperini ha dovuto fare di necessità virtù sfruttando le risorse umane a proprie disposizione. Considerata la lunga indisponibilità di Marco Nanti, forse sarebbe opportuno rivalutare il minutaggio di Carlo Sguotti in modo da assicurare un po’ di ossigeno a Corrado Lazzarini in cabina di regia. Domenica, l’unico a salvarsi dalla “valanga” bolzanina è stato Giacomo Vizzotto, che ha cercato vanamente di riacciuffare un match dall’esito compromesso.

SENZA STORIA. La sentenza sulla vittoria del Piani era già stata emessa nel sciagurato primo quarto degli ospiti. Nel primo quarto, i ragazzi di Paperini, inefficienti in attacco, hanno difatti concesso ai padroni di casa d’infilare un parzialone devastante (21-6). Chi si aspettava la reazione albignaseghese è rimasto deluso, perché il secondo parziale ha visto gli ospiti tramortiti dalla forza d’urto offensiva dei giovani di coach Thomas Minati. Due antisportivi prima a Scarpa e poi a Suman hanno avvalorato il divario a favore dei “pianisti”. Tra i due falli, però, ha avuto senza subbio un peso specifico maggiore quello fischiato a Suman che di fatto ha determinato uno strappo irriducibile (44-18).

BOLZANO SHOW. Il secondo tempo ricominciava sulla stessa falsariga della prima metà di gioco. Anziché rallentare il ritmo, gli altoatesini rincaravano la dose, infliggendo agli albignasehesi il colpo di grazia. Una signora squadra questo Bolzano, che pur essendo una matricola rientra oramai con pieno diritto e merito nel novero delle compagini candidate alla Promozione diretta in Divisione Nazionale C (DnC). Vettori, Gaye, Zaharie e Somvi hanno dimostrato di essere cestisti di spessore in grado di fare la differenza in C Regionale. In questo caso, però, Scarpa e compagni hanno spinato la strada ai loro avversari. I gialloneri hanno vinto soltanto l’ultima porzione di partita (15-20) salvando almeno in parte l’onore in una delle giornate più cupe della sua storia cestistica.

LA CAPOLISTA. Ma poco importa crogiolarsi nel dramma. Albignasego deve raccogliere tutte le sue energie psico-fisiche residue per raddrizzare un’annata nata storta. Il calendario non aiuta, ma è necessario tornare al successo per non rimanere invischiati nelle zone paludose della classifica. Molto dipenderà anche dalle prossime tre gare, che vedranno i gialloneri opposti a Temis Ormelle, Malvestio Noventa e Save Spinea. Si comincia sabato prossimo alle 20.30 in casa della capolista.

 

Il tabellino: PIANI BOLZANO-CARVENS ALBIGNASEGO 74-47

BOLZANO: Ferrari 5, Tiribello 10, Pizzo 6, Vettori 10, Gaye 12, Allen 2, Bazzan 2, Ferretti Fr. 6, Valerio, Ferretti Fe., Zaharie 9, Somvi 12. All. Minati.

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Scarpa, Lazzarini 13, Suman 2, Lorenzi 5, Collura, Zulian 10, Zago, Agostinetto 5, Vizzotto 12. All. Paperini.

Arbitri: Frattin di Trento e Navarro Reche di Pejo (Tn).

Note: parziali: 21-6, 44-18, 59-27. Tiri liberi: Bolzano 9/12, Albignasego 13/20. Falli antisportivi a Scarpa (4’) e Suman (15’).

Albignasego sul parquet del Piani Bolzano

Marco Nanti: operazione perfettamente riuscita

Un Carvens Albignasego, vittima della malasorte, è atteso, oggi alle 18, a un’altra trasferta da brividi (in senso sia metaforico che letterale considerato il gelo di questi giorni) in quel di Bolzano. Il neopromosso Piani Bolzano, già visto all’opera nella gara d’andata terminata 71-65 a favore degli albignaseghesi, è una squadra giovane e votata alla fase offensiva. Per limitare l’attacco bolzanino, occorrerà dunque una difesa pugnace. Ma per aggiudicarsi la posta in palio, i gialloneri dovranno riuscire ad abbassare i ritmi di gioco incanalando il match verso versanti più congeniali al contropiede e transizione.

“VETTORI” BOLZANINI. I “pianisti” hanno la loro punta di diamante nel play Samuele Vettori (’89), bomber della C Regionale con 19.8 punti di media a gara. Nelle fila bolzanine milita anche un ex volto noto del basket padovano: l’ala forte ex Triveneta Gattamelata Julian Somvi (’89). Accanto a lui, ci sarà una batteria di esterni rapida e temibile composta da Ibrahima Gaya (’89), Christian Bazzan (’91) e Johannes Fontana (‘91) e Federico Ferretti (’93).

ZAHARIE. Tra le guardie va segnalata la presenza del giovane Alin Ionut Zaharie (186 centimetri, classe ’94) arrivato in Alto Adige quest’estate in prestito dall’Aquila Trento. Zaharie sta giocando con il doppio tesseramento il campionato Under 19 d’Eccellenza con i trentini e la C Regionale nel Piani. Prelevato da Torino per disputare il campionato Under 19 Nazionale, il talento romeno si è distinto la scorsa annata nel campionato Under 17 d’Eccellenza, dove ha fornito ottime prestazioni (20 punti nell’Interzona contro la Montepaschi Siena).

Marco Nanri, fuori causa tornerà

MARCO NANTI. Per il confronto con gli altoatesini, Toni Paperini potrà contare anche su Matteo Suman, che ha smaltito il dolore alla spalla. Mancheranno i due cugini Nanti e Luca Martinello, non convocato. Un inciso doveroso su Marco Nanti. Il play, infortunatosi sabato scorso a 2’ dal termine dello scontro contro il Garcia Moreno Arzignano, è stato operato lunedì per ridurre la frattura al perone. L’intervento è perfettamente riuscito. Come preventivato, dopo un mese e mezzo d’ingessatura, dovrà restare fermo all’incirca altri due mesi e mezzo. A Marco che già scalpita per tornare in campo va il più sincero “in bocca al lupo” di tutta la società.

Il Carvens perde anche Marco Nanti: crac del perone

Non c’è proprio pace per l’Albignasego. Nonostante la presenza del neoacquisto Carlo Agostinetto, il Carvens subisce la sua decima sconfitta stagionale per mano del Garcia Moreno Arzignano, ma soprattutto perde un altro dei suoi giocatori chiave.

L’INFORTUNIO. A 2’ dall’ultima sirena, nel tentativo di acchiappare un pallone vagante a centrocampo, Marco Nanti rovina sulla caviglia restando a terra dolorante. Subisce s’intuisce la gravità dell’infortunio. Al Pala San Lorenzo accorre un’ambulanza del 118, che trasporta lo sfortunato giocatore all’ospedale civile di Padova. La partita riprende dopo oltre mezzora, ma con il pensiero rivolto altrove i gialloneri si arrendono ai vicentini. Intanto, a Nanti viene confermata la diagnosi impietosa del medico di gara: frattura del perone. Ricoverato nel reparto di ortopedia, dove è stato ingessato, domani sarà sottoposto a ulteriori accertamenti. Per lui, però, il campionato è praticamente finito.

“AGO”. Peccato, perché l’inserimento di Agostinetto in settimana sembrava aver risollevato il morale e donato nuovo entusiasmo agli albignaseghesi. Nei primi due quarti, era stato proprio l’ex capitano dello Jesolo San Donà, insieme a Giacomo Vizzotto, a inscenare un match più che godibile insaccando dall’arco dei 6,75. Dopo l’avvio equilibrato (23-22), i padroni di casa trovavano un primo minibreak, che valeva il +7 della prima metà di gara (43-36). Nella ripresa, un fallo tecnico fischiato ad Agostinetto a 7’29’’ dal termine della frazione, spediva in lunetta Vencato, che accorciava il gap dalla doppia cifra al -9 (47-38).

SORPASSO GARCIA. Da quel momento, la spinta offensiva del Carvens si esauriva e gli ospiti ne approfittavano per rubare diversi palloni e piazzare un complessivo parziale di 10-16 che riapriva di fatto la contesa (53-52). Ma fatale ai ragazzi di Paperini fu l’ultimo scalognato quarto della sfida. La compagine berica perfezionava il sorpasso sul +5 al minuto 37 grazie a due liberi di Puliero (58-63). Poi, l’incontro non registrava altri canestri fino all’incidente di Marco avvenuto quando il tabellone luminoso segnava 2’01’’.

TRAGICO EPILOGO. Un contrasto in mezzo al campo verificatosi in seguito a un lob sul quale si sono avventati sia Nanti che Tourè. Purtroppo, è andata male al cestista padovano. Sul successivo tecnico rifilato a Tourè, che protestava inutilmente mentre il play giallonero giaceva a terra, Pietro Scarpa infilava soltanto un tiro dalla linea della carità. Nel concitato giro di lancette conclusivo, la tattica del fallo sistematico non gratificava la generosità di un Albignasego, che provava a gettare il cuore oltre l’ostacolo e vincere anche per il proprio compagno. Faye e soci, infatti, trasformavano ancora con Puliero il 61-65 decretando il successo vicentino. Anche se sarà dura, il Carvens deve guardare in faccia alla realtà e ripartire in vista degli scontri terrificanti contro Piani Bolzano e Temis Ormelle. Privo, oltre che del cugino Francesco, pure di Marco Nanti.

 

Il tabellino: CARVENS-GARCIA MORENO ARZIGNANO 61-68

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Nanti M. 11, Scarpa 3, Lazzarini 8, Lorenzi 2, Ferro Alberto (’94) n.e., Zulian 8, Zago 1, Agostinetto 11, Vizzotto 17. All. Paperini.

ARZIGNANO: Houenou, Tourè 13, Benetti 5, Vencato 14, Puliero 13, Bellato 8, Ciman, Faggiana n.e., Ferro Alberto (’92), Zampinetti 2, Rossetto n.e., Faye 13. All. Venezia.

Arbitri: Sandù di Ponzano Veneto (Tv) e Zuglian di Feltre (Bl).

Note: parziali: 23-22, 43-36, 53-52. Tiri liberi: Albignasego 11/18, Arzignano 15/25. Falli di squadra: Albignasego 22, Arzignano 19. Tiri da tre: Albignasego 8 (Nanti M. 2, Scarpa 1, Agostinetto 2, Vizzotto 3), Arzignano 7 (Vencato 3, Puliero 2, Bellato 2). Uscito per 5 falli: Agostinetto. Fallo tecnico ad Agostinetto (23’) e Tourè (’38).

Carvens, gragnola al fotofinish: superato Summano

Nonostante il gioco proceda ancora a corrente alternata, a Piovene Rocchette il Carvens centra un successo tutta forza e volontà trovando proprio nel finale di gara lo scatto di reni decisivo sempre mancato nelle precedenti apparizioni. La vittoria riporta, almeno temporaneamente, la tranquillità nella squadra giallonera orfana del suo “4” titolare Francesco Nanti.

RIENTRANTI. Rispetto alla sconfitta casalinga contro Riese, Toni Paperini però ha recuperato Francesco Lorenzi e Matteo Suman. Due tasselli fondamentali per gli schemi del coach padovano, che ha iniziato l’incontro schierando una difesa a uomo alternandola nei restanti tre quarti con quella zona. Ne è venuto fuori un match poco spettacolare, in cui la tensione si è avvertita fin dalle prime battute, probabilmente derivata dal fatto che entrambe le compagini, reduci da due ko consecutivi, avevano assoluto bisogno di vincere.

STELLA. Gli ospiti hanno stentato a individuare il bandolo della matassa e a fronteggiare l’attacco vicentino trascinato dall’ottimo Alberto Stella, fra i migliori marcatori della C Regionale. Nel secondo periodo, Albignasego ha continuato a soffrire, soprattutto a rimbalzo, la formazione dell’ex coach del Petrarca Patavium Andrea Santacatterina, che ha chiuso il primo tempo sopra di due lunghezze (28-26).

BREAK. Ma dopo l’intervallo lungo, la determinazione giallonera ha di fatto spezzato gli equilibri. Oltre a coordinare le giocate del quintetto albignaseghese, i due play Marco Nanti e Corrado Lazzarini, si sono assunti maggiori responsabilità in fase di tiro regalando un break di 0-10, che ha lanciato la fuga del Carvens.

vizzotto

Vizzotto, 3 triple fondamentali

FINALE. Terminata la terza frazione sopra di 8 punti (38-46), una bomba e due conclusioni di Giacomo Vizzotto sul filo dei 24 secondi è sembrato potessero infliggere la mazzata definitiva ai berici. Ma è stata soltanto un’illusione. Perché a stretto giro di posta, grazie a Meneguzzo, i padroni di casa sono tornati a rifiatare alle spalle dell’Albignasego. A quel punto, ancora Vizzotto e Lazzarini hanno sfoderato l’artiglieria pesante infilando due triple perentorie, a cui Summano, a causa anche del colpevole isolamento di Stella, non è stato più capace di replicare cedendo ai padovani la contesa.

TRIS. Per il Carvens ora si preannuncia un trittico di sfide micidiale (Garcia Moreno Arzignano, Piani Bolzano e Temis Ormelle), dove occorrerà qualcosa in più per portare a casa dei punti utili in chiave playoff, pur sapendo che quest’anno il gruppo ha denotato dei limiti di tenuta psicofisica fin troppo evidenti.

 

Il tabellino: PIZETA SUMMANO-CARVENS 50-62

SUMMANO: Reginato 6, Rampon 2, Gnata 1, Zecchinati 5, Zanella n.e., Gasparin 4, Ferretto n.e., Meneguzzo 10, Strazzabosco, Stella 12, Alfano n.e., Donà 10. All. Santacatterina.

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Nanti M. 17, Scarpa 5, Lazzarini 11, Suman 4, Lorenzi 3, Collura 1, Zulian 8, Zago, Vizzotto 13. All. Paperini.

Arbitri: Zangrando di Carbonera (Tv) e Perocco di Ponzano Veneto (Tv).

Note: parziali: 11-11, 17-15, 10-20, 12-16. Tiri liberi: Summano 8/13, Albignasego 13/21. Falli di squadra: Summano 21, Albignasego 14. Tiri da tre: Summano 4 (Reginato 2, Zecchinati 1, Donà 1), Albignasego 5 (Scarpa 1, Lazzarini 1, Vizzotto 3).

Carvens: a Summano cerca il riscatto

Con due pesanti sconfitte sul groppone incassate tra le mura amiche contro Peschiera e Riese, che hanno peraltro accorciato la classifica, Albignasego prova a risalire la china a Piovene Rocchette sul campo del Pizeta Express Summano. Alla stregua del Carvens, la squadra vicentina è reduce da un doppio ko incassato però nelle sfide esterne di Treviso (68-52) e Riva del Garda (62-56). Si prospetta dunque un match teso e combattuto tra due contendenti affamate di punti.

francesco lorenzi

"Franz" Lorenzi, recuperato (foto rovigooggi.it)

LORENZI E SUMAN. Gli uomini di Paperini affronteranno l’impegno orfani del loro lungo Francesco Nanti, out per almeno un mese e mezzo. Il tecnico, però, recupera in parte l’ala Matteo Suman, ancora afflitto dai suoi problemi alla spalle e Francesco Lorenzi, tornato ad allenarsi regolarmente soltanto nell’ultima settimana. Non sarà al top della forma fisica il capitano Pietro Scarpa, che avverte qualche risentimento al ginocchio appena guarito, ma sarà comunque in campo a battagliare assieme ai compagni.

TEST INFRASETTIMANALE. Nello scrimmage di mercoledì scorso, il Carvens ha superato la Sensitive Dese di Sergio Masiero (53-79) tra luci e ombre. Per la cronaca riportiamo i parziali della partita: 14-16, 18-34, 37-49. Ma è stato un test indicativo sulla condizione attuale degli albignaseghesi apparsi molto discontinui nell’arco della loro prova agonistica. Tanto è vero che dal 18-34 della prima metà di gara, Scarpa e soci hanno concesso ai piombinesi di rimontare fino ad arpionare quasi il pareggio, prima che la strigliata di Paperini infondesse nuovo slancio all’offensiva giallonera.

SUMMANO. E saranno proprio i cali di tensione e concentrazione, che Albignasego dovrà assolutamente evitare per espugnare il palazzetto del Summano. La compagine berica, allenata dall’ex tecnico del Petrarca Andrea Santacatterina, ha la sua stella – gioco di parole – in Alberto Stella, ala classe ’82, che segna in media 17.2 punti a partita. In cabina di regia opera il capitano del Pizeta Riccardo Reginato (play ’85), coadiuvato da Fabrizio Gasparin (guardia ’81). Discreta la batteria di esterni composta dalla coppia Massimo Gnata e Marco Zecchinati (entrambi classe ’82), affiancati da Nicola Donà (’79). Il bilancio in campionato dei vicentini è di 5 incontri vinti e 13 persi, 1105 punti realizzati e 1224 subiti.

Albi, ko tra assenze, demeriti propri e altrui

Non è l’anno dell’Albignasego. Finisce ancora ko il Carvens, sorpreso di nuovo sul campo amico da una squadra che la segue in classifica. Dopo Peschiera, a sbancare il Pala San Lorenzo stavolta è toccato a Riese, che ha colto il suo terzo successivo consecutivo (il secondo in trasferta dopo quello di Treviso).

I MOTIVI. Alla sconfitta dei gialloneri hanno concorso soprattutto l’indisponibilità dei pivot Francesco Nanti (infortunato, prognosi di 50 giorni) e Francesco Lorenzi (influenzato), a cui si è aggiunta in extremis anche quella del febbricitante Matteo Suman. Senza i suoi titolari e le rotazioni azzerate, i ragazzi di Paperini hanno retto il confronto fino al terzo quarto prima di “squagliarsi” nell’ultimo quarto subendo un “parzialone” devastante di 12-28. Sul match, però, ha inciso negativamente anche la coppia arbitrale vicentina, che in alcune fasi del gioco ha preso decisioni unilaterali punendo il Carvens ben oltre i propri demeriti. Emblematico l’episodio del fallo antisportivo fischiato a Giacomo Vizzotto su un fallo veniale sotto le plance al tramonto di gara.

I LIMITI. Ciò non toglie che gli albignaseghesi abbiano dovuto fare i conti con una situazione contingente obiettivamente difficile da sostenere, in cui sono emersi di nuovo tutti i limiti di una squadra incapace di chiudere le partite negli ultimi minuti di gioco. L’opposto di quanto avveniva invece la passata stagione quando la rimonta finale era diventata un marchio di fabbrica dell’Albignasego.

IL MATCH. Sabato sera, i locali sono partiti di gran carriera: 3 bombe filate di Marco Nanti valevano un “parzialetto” confortante di 9-2. Con dei giochi da due e sotto canestro di Alberto Gobbo e Michele Polo, gli ospiti riuscivano a risalire presto la china concludendo il primo quarto a breve distanza (15-13). Nel secondo periodo, Paperini ha giocato la carta Riccardo Collura, che lo ha pure ripagato con 7 punti. L’incontro ha continuato a rincorrere i binari dell’equilibrio fino al termine del primo tempo. A propiziare, l’impatto a quota 32 è stato l’ex Borgo San Marco Cittadella Leonardo Lago, bravo a trovare la giocata da tre punti su fallo assegnato dopo un tiro oltre l’arco dei 6,75. Concluso l’intervallo lungo, la sfida ha vissuto un momento di stanca, dove Pietro Scarpa e compagni hanno comunque mantenuto il timone agguantando il +4 (44-40).

IL BREAK. Poi, è arrivato il break decisivo con l’ex Gattamelata e Caorle Gobbo, in grado di timbrare 11 dei suoi 15 punti soltanto nell’ultima frazione, che ha di fatto decretato il nono stop in campionato dell’Albignasego. Con il 50% di vittorie, la scalata verso i playoff diventa sempre più impervia.

L’ANALISI. La graduatoria si accorciata e le condizioni attuali della truppa di Paperini non permettono tanti voli pindarici. «I ragazzi – rileva il tecnico albignaseghese – hanno tenuto botta fin quando hanno potuto sfruttando una difesa a zona aggressiva e un attacco fatto di transizioni e contropiedi. Le assenze di Francesco Nanti, Lorenzi e Suman non ci hanno permesso di fare di più. L’arbitraggio è stato a senso unico. A Riese è stato concesso di spezzare spesso il gioco e bloccare il cronometro. In queste condizioni, vincere era impossibile».

Ora, occorrerà individuare al più presto una soluzione per tamponare un’emorragia, che rischia di trasformarsi in una ferita perenne. Staff tecnico e dirigenziale sono già al lavoro in vista del prossimo appuntamento in programma a Summano.

 

Il tabellino: CARVENS ALBIGNASEGO-RIESE 56-68

ALBIGNASEGO: Sguotti n.e., Nanti M. 20, Scarpa 5, Lazzarini 9, Collura 7, Martinello n.e., Zulian 12, Zago 3, Vizzotto. All. Paperini.

RIESE: Milani 9, Polo 6, Zanon n.e., Libralato 11, Scapinello, Sy, Lucietti, Buratto 9, Lago 7, Gobbo 15, Bizzotto 11. All. D’Andrea.

Arbitri: Scortegagna di Schio (Vi) e Meneghini di Thiene (Vi).

Note: parziali: 15-13, 17-19, 12-8, 12-28. Tiri liberi: Albignasego 5/9, Riese 17/19. Tiri da tre: Albignasego 5 (Nanti M. 3, Scarpa 1, Collura 1), Riese 3 (Libralato 1, Buratto 1, Gobbo 1). Falli di squadra: Albignasego 16, Riese 14. Fallo antisportivo a Vizzotto (39’).