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Albignasego regola di misura Silea

Ritorno al successo con il brivido per l’Albignasego Basket. Sul campo amico del Pala San Lorenzo, i gialloneri piegano il Sile 2001 solo agli sgoccioli rischiando la beffa sull’ultimo tiro dell’incontro (66-65). Alla fine, però, gli albignaseghesi incamerano altri due punti utili per la classifica, regalando una sospirata vittoria al presidente Franco De Marchi, che tre giorni fa ha festeggiato la nascita della nipotina Sofia. Che fosse una gara complessa lo si era intuito fin dal riscaldamento, quando veniva rilevata una crepa al ferro di uno dei canestri. Al termine di un conciliabolo con gli arbitri, comunque si stabilisce che vi sono le condizioni per disputare la partita.

INERZIA TREVIGIANA. Ancora indisponibile Bertollo, dopo appena 2’ dalla palla a due, Navaglia, appiedato di due falli, è costretto a cedere il posto a Menegolli. Agli albori, sono gli ospiti a condurre il gioco: una bomba di Iacopini e il contropiede di Cesero catapultano Silea sul +7 (4-11). Coach Penso deve sprecare un timeout per schiarire le idee ai suoi giocatori. Sotto i tabelloni, passato lo spaesamento iniziale, Albignasego lavora di tagliafuori, ma l’imprecisione al tiro lascia l’inerzia in mano ai trevigiani (8-15). Con un mini parziale (4-0), propiziato da Francesco Nanti, i gialloneri accorciano le distanze (12-15). Ma basta un amen a Frusi e compagni per riaprire la forbice e chiudere il primo quarto sopra di 7 lunghezze (14-21).

FABIAN SORPASSA. Nel secondo periodo, dopo tre mesi di lontananza dal rettangolo di gioco, fa la sua seconda apparizione stagionale Fabian (nella foto d’apertura con Marco Nanti), che timbra anche il suo primo canestro (18-23) e nell’azione susseguente segna ancora subendo fallo (21-23). Silea è abile a tenere il muso avanti con un tiro quasi dall’angolo di Pasqualetto, prima di venire emulato da Rizzi, che impatta a quota 25. Il sorpasso dell’Albi si concretizza con un’altra giocata da tre punti di un “Ciccio” Fabian subito nel vivo della contesa (28-27). La sfida vive una fase di equilibrio, presto interrotta però da due triple di Scarpa e Vizzotto e un contropiede fulminante dei due Nanti (36-31). Albignasego controlla i rimbalzi costruendosi dei buoni tiri su seconda opportunità, ma i ragazzi di Flora restano comunque in carreggiata (38-35).

ALBI A SECCO. Al rientro sul parquet, i padroni di casa incontrano diverse difficoltà ad attaccare sul pressing della difesa ospite. Nel giro di 5’, una serie di palle perse apre il break (2-10) della compagine trevigiana, obbligando di fatto Penso a spendere un altro timeout (40-45). È un match ancora in salita perché Navaglia al terzo personale esce ancora di scena, mentre le “aquile” biancorosse mantengono gli artigli sulla preda. Con il Sile, che continua a macinare gioco e canestri, lo sterile attacco dell’Albi segna la miseria di 6 punti in 9’(44-53). E solo un recupero difensivo allo scadere della terza frazione consente a Cominato di rianimare i suoi (48-53).

FINALE CARDIOPALMA. Nonostante un eccesso di frenesia, l’ultimo quarto vede i gialloneri risalire la china con la premiata ditta Nanti (54-55). La mano di Frusi, però, è sempre lesta nel punire le lacune dei locali, che vengono giustamente sanzionati anche con un fallo antisportivo (non sfruttato da Cesero). Un sottomano di Franz Nanti e il piazzato di Vizzotto riavvicinano l’Albi, che sorpassa grazie a una tripla con libero aggiuntivo di Marco Nanti (62-60). Poi, è di nuovo un tiro del playmaker di casa a consegnare il +4 (64-60). Tuttavia, nell’ultimo giro di lancette, due palle gestite malamente concedono a Pasqualetto e Marini (bomba) il controsorpasso (64-65). A 46’’ dalla fine Francesco Nanti fallisce entrambi i tentativi dalla lunetta, ma a 5’’ dalla sirena il cugino Marco realizza i liberi del nuovo vantaggio (66-65). Avanza ancora il tempo per l’ultimissima azione, ma sul capovolgimento di fronte la buona sorte assiste l’Albignasego: la conclusione in sospensione di Pasqualetto, infatti, danza incredibilmente sul ferro prima di uscire.

IL COMMENTO. «Abbiamo giocato con quintetti atipici, ma anche Sile è sceso in campo con uno schieramento anomalo non avendo un pivot di ruolo e di conseguenza abbiamo faticato ad accoppiarci difensivamente – analizza nel post match Andrea Penso – Sapevamo che sarebbe stata difficile. Siamo tanto indietro fisicamente e paghiamo ancora la pausa natalizia. Guardiamo al lato positivo: non abbiamo mai mollato portando a casa la vittoria».

 

Il tabellino: ALBIGNASEGO BASKET-BASKET SILE 2001 66-65

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi 6, Basaldella, Nanti M. 16, Scarpa 7, Cominato 7, Nanti F. 11, Menegolli 2, Fabian 8, Navaglia 2, Vizzotto 7. All. Penso.

BASKET SILE 2001: Frusi 20, Pasqualetto 12, Cesca 2, Cesero 10, Tempesta 4, Marini 3, Tasca 2, Iacopini 9, Portello 2, Tronchin 1, Conte. All. Flora.

Arbitri: Montagnoli di Cologna Veneta (Vr) e Nati di Vicenza.

Note: parziali: 14-21, 24-14, 10-18, 18-12; tiri liberi: Albignasego 13/19, Silea 9/15; tiri da tre: Albignasego 3 (Nanti M., Scarpa, Vizzotto), Silea 4 (Frusi 2, Marini, Iacopini); falli di squadra: Albignasego 19, Silea 17; fallo antisportivo a Cominato (35’).

L’Albignasego deve ripartire a Dueville

La terza di campionato porta l’Albignasego Basket a Dueville. Dopo il ko interno con il Santa Margherita Caorle (preventivabile visto l’alto potenziale della formazione veneziana), i ragazzi del duo Penso-Celi sono ospiti domenica (ore 18) dello Sportschool Dueville di coach Paolo Zucchi. Il quintetto vicentino è uno dei più dinamici e competitivi della C Regionale e si avvale di un impianto di gioco consolidato, che lo colloca a ridosso delle grandi favorite Caorle e Vicenza 2012.

IL TECNICO. «Contro Caorle – analizza Andrea Penso (nella foto durante un timeout) – non abbiamo giocato malissimo: è andata meglio della prima giornata, in cui avevamo vinto a Silea. Era una partita complessa: siamo stati a contatto recuperando due o tre volte, poi però l’incontro ci è sfuggito di mano. Non sono contento, anche se dal punto di vista del gioco, in alcuni frangenti, è migliorata la fluidità del nostro attacco. Sappiamo che dobbiamo recuperare due giocatori (out Pietro Scarpa e Luca Fabian, ndr), ma dobbiamo dimenticare in fretta la sconfitta: a Dueville e contro la Cestistica Verona in casa ci aspettano due test parecchio impegnativi».

DUEVILLE. Per il match di domenica in terra berica, servirà un Albignasego cattivo (agonisticamente parlando) e grintoso fin dalle prime battute. Lo Sportschool infatti è un team ben assemblato e molto temibile tra le mura amiche, dove nel recente passato ha saputo mettere in ambasce Scarpa e compagni. In estate, hanno lasciato il gruppo biancorosso Adam Mink, Enrico Fontana, Marco Ronzani, Alberto De Marco e la bandiera Simone Fiorentin. Il roster, però, si è inspessito grazie alle addizioni del lungo Alberto Stella (l’anno scorso a Summano) e del play-guardia Raul De La Cruz (ex Tezenis Verona). È poi rientrata nei ranghi la guardia Tommaso Scorrano (’92), reduce da un grave infortunio. Da tenere sotto stretta sorveglianza, però, ci saranno sempre le “vecchie volpi” vicentine Matteo Cervo e Andrea Trevisan.

Serie C in torneo a Solesino e Limena

Ha preso il via, sul campo d’atletica dello stadio “Toni Franceschini” a Voltabarozzo (foto), la nuova stagione dell’Albignasego Basket. Sotto gli occhi dello staff tecnico e della dirigenza, capeggiata dal presidente Franco De Marchi, la truppa giallonera ha cominciato la preparazione fisica agli ordini di Mirko Menin. Con il nucleo storico, formato da capitan Scarpa, i Nanti e tutti gli altri, al ritrovo erano presenti anche i tre nuovi acquisti del mercato estivo: Daniele Bertollo, Matteo Basaldella e Davide Cominato. Unico assente giustificato Giacomo Rizzi, che sta recuperando dal grave infortunio al ginocchio subìto la scorsa annata.

MEMORIAL ZAMARCO. Per la prima settimana, gli allenamenti si sono suddivisi in sessioni dedicate alla parte tecnica e atletica (con la supervisione di Andrea Penso). In casa albignaseghese, però, si attende già la prima uscita sul rettangolo di gioco, in programma al torneo di Solesino (qui accanto la locandina). La manifestazione, organizzata dal Basket Club Solesino a partire da mercoledì 28 agosto con la rassegna dei gruppi giovanili, culminerà tra venerdì 6 e domenica 8 settembre con il 6° memorial “Franco Zamarco”, quadrangolare riservato a squadre di C e D Regionale. Un classico appuntamento di fine estate, che ha sempre annoverato tra i suoi protagonisti anche l’Albignasego. Oltre ai padroni di casa del Bc Solesino e all’Albi (detentore del trofeo), quest’anno parteciperanno il Cittadella e una compagine extra-regionale, il 4 Torri Ferrara. Per motivi organizzativi, gli albignaseghesi giocheranno venerdì 6 settembre (ore 19.30) la loro prima partita contro il Citta di Andrea Ferraboschi. Non sarà però soltanto questo l’unico test della squadra di coach Penso.

MEMORIAL FINCATO. Venerdì 13 e sabato 14 settembre, infatti, gli uomini in casacca giallo-oro e nera prenderanno parte anche al torneo “Luca Fincato” di Limena. Altro quadrangolare, dove a calcare il parquet saranno squadre padovane di tre diverse categorie (DnC, C e D Regionale). Insieme a limenesi e albignaseghesi, entreranno in scena due rappresentanti cittadine: Virtus Padova e 3P Crm Mortise. Nella gara inaugurale della kermesse, l’Albignasego incontrerà la Broetto Virtus. Il debutto in campionato è invece fissato per sabato 21 settembre (ore 20.30) a Silea. Per la “vernice”, davanti al pubblico amico del Pala San Lorenzo, bisognerà andare alla settimana successiva, quando sabato 28 settembre (ore 18.30) recherà visita la corazzata Santa Margherita Caorle.

 

Questo il roster dell’Albignasego Basket 2013-2014:

Play: Matteo Basaldella (’93), Marco Nanti (’87), Giacomo Rizzi (’93).

Guardie: Davide Cominato (’88), Pietro Scarpa (’81).

Ali: Daniele Bertollo (’89), Riccardo Drigo (’92), Andrea Menegolli (’87), Giacomo Vizzotto (’80).

Pivot: Luca Fabian (’86), Francesco Nanti (’87), Nicola Navaglia (’92).

Serie C, playoff: a Riese per il colpo grosso

Scatta questa sera a Riese la post season dell’Albignasego Basket. Al palazzetto di via don Gnocchi nel capoluogo trevigiano, i gialloneri sono attesi al varco dalla formazione di Paolo D’Andrea per gara-1 dei quarti di finale playoff. Si gioca sul filo delle tre sfide: la squadra che vince per prima due partite, si aggiudica la serie. Gara-2 è in programma mercoledì prossimo (ore 20.30) al Pala San Lorenzo di via Torino ad Albignasego. L’eventuale “bella” verrà disputata di nuovo nella Marca Trevigiana il prossimo weekend.

IN REGULAR SEASON. Riese, terza classificata durante la stagione regolare, può infatti sfruttare il vantaggio del fattore campo. Starà dunque ad Albignasego rivoltare la serie a proprio favore espugnando già in questo primo confronto il ribollente bunker trevigiano. In campionato, Riese si era imposta di forza sugli albignaseghesi sia all’andata (56-63) che al ritorno (75-72). Furono, però, due match abbastanza equilibrati, dove la compagine giallonera subì la fisicità e i cambi di ritmo imposti dai bianconeri.

ESPERIENZA BIANCONERA. Riese è formata da un nucleo di giocatori esperti con un pacchetto di pivot tra i migliori della categoria: Daouda Sy, Francesco Marconato, Leonardo Lago e (soprattutto) l’ex Broetto Virtus Sam Zonta offrono ampie garanzia sotto i tabelloni. Una giusta dose di freschezza la apportano il play ex Caorle e Gattamelata Alberto Gobbo (miglior realizzatore trevigiano con quasi 10 punti di media a partita), Matteo Scapinello, Michele Polo, Emanuele Lucietti e Stefano Buratto. Quest’ultimo, però, non prenderà parte all’incontro a causa di un piede malconcio, che lo costringe ai box già da sette giornate. Tra gli albignaseghesi, che in settimana hanno giocato in amichevole contro i Raptors Mestrino, dovrebbero essere tutti disponibili (tranne ovviamente Giacomo Rizzi). Gli unici dubbi da sciogliere riguardano Riccardo Drigo e Luca Fabian in ritardo di condizione.

(nella foto Marco Nanti e Giacomo Vizzotto)

Serie C, Albi pronto per la volata finale

Dopo la pausa pasquale, l’Albignasego Basket si rifionda nel campionato alla ricerca della matematica qualificazione playoff. A quattro turni dalla post season, i gialloneri sono ora chiamati a tirare la volata finale. Si tratta di quattro turni parecchio impegnativi, che vedranno la squadra di coach Penso affrontare un autentico tour de force. Dopo la trasferta di Ormelle, infatti, Albignasego dovrà disputare i due derby con Limena (in casa) e Petrarca (fuori), per poi concludere la sua regular season ospitando al Pala San Lorenzo il Piani Bolzano. Si comincia domani sera a Ormelle, dove gli albignaseghesi saranno impegnati, alle 20.30, contro la vicecapolista della C Regionale.

QUI ALBI. Nella sfida d’andata, Scarpa e compagni fornirono verosimilmente la loro migliore prestazione stagione arrestando la corsa della compagine trevigiana, allora al comando della classifica (74-59). Il team giallonero  spera ovviamente di bissare quell’exploit, ma si affaccia all’appuntamento con alcune defezioni. Oltre a quella scontata di Rizzi, out fino al termine del torneo, darà ancora forfait Drigo, che non prenderà quindi parte alla contesa. Dovrebbe, invece, riaggregarsi al gruppo il lungodegente Fabian.

L’AVVERSARIA. Ormelle è una formazione ben amalgamata e collaudata, che dispone di giocatori dal potenziale elevatissimo. A partire dall’esperto Nicola Ruffo, uomo d’ordine e secondo miglior marcatore trevigiano con 11.1 punti di media a gara. La batteria d’esterni avversaria è composta invece da due fiduciari del tecnico Simone Lentini: Matteo Gambarotto e Federico Toffoletto, entrambi sopra la doppia cifra. Completa la front line, il centro Filippo Rossetto. Nel reparto guardie si giocano infine un posto in quintetto Paolo Lorenzon, Andrea Silvestrini e Beppe Frusi (ex Petrarca).

PENSO A LOTTARE. «Ormelle è una squadra molto forte, quasi imbattibile – osserva Andrea Penso – Sappiamo già che in casa sua sarà ancora più difficile fare risultato. Anche se la nostra forma è abbastanza approssimativa, non abbiamo niente da perdere: ce la giocheremo come sempre a viso aperto».

Nella  foto, Marco Nanti: il playmaker dell’Albignasego è atteso al duello con il suo omologo ormellese Nicola Ruffo.

Albignasego: colpo di reni a Istrana

Impresa dell’Albignasego Basket! Al culmine di una gara incredibile, dopo aver rincorso per tre quarti di gioco, la squadra giallonera viola di misura il campo dell’Istrana (62-63) con soli otto uomini a disposizione e segnando il canestro decisivo a tre secondi e spiccioli dall’ultima sirena. Albignasego riscatta così la prestazione incolore con Pergine intascando altri due punti, che rinsaldano il suo ruolino di marcia da playoff. In terra trevigiana, la formazione di Andrea Penso era approdata con diverse defezioni in lista.

QUATTRO OUT E MEZZO. Oltre a Rizzi, infortunatosi gravemente la scorsa settimana, mancavano infatti all’appello Drigo e Fabian, a cui si aggiungeva anche Menegolli, colpito da virulento virus influenzale alla vigilia della sfida. In più, un claudicante De Agostini doveva stringere i denti a causa di una caviglia malconcia, che in settimana non gli ha permesso di allenarsi regolarmente. Insomma, non erano esattamente le condizioni ideali per vincere un confronto d’importanza capitale in chiave playoff come quello d’Istrana.

PARTENZA SOFFERTA. Non a caso, in avvio di partita, gli albignaseghesi barcollavano subito per precipitare a -10 alla fine della prima frazione (26-16). Nel secondo quarto, gli ospiti aggiustavano i meccanismi difensivi “dirottando” il gioco avversario, orchestrato da Pasqualetto e Gasperello, dal perimetro al pitturato. La soluzione, escogitata da coach Penso, pareva dare i suoi frutti, perché i gialloneri rosicchiavano lemme lemme qualche punto ai trevigiani concludendo il primo tempo a due soli possessi di distanza (35-31).

LUNGO ELASTICO. Dopo l’intervallo lungo, però, l’inerzia passava ancora una volta ai padroni di casa, che riaprivano la forbice: dal +7 a 7’33’’ (40-33) al nuovo +10 a 1’59’’(48-38) dalla terza sirena. Pur pigliando un parziale tramortente (13-0), nell’ultimo quarto Albignasego continuava a crederci e a 7’ dalla conclusione la bomba di Vizzotto regalava il primo sorpasso della contesa (51-52). In seguito, complice la stanchezza che affiorava da una parte e dall’altra, si verificava un blackout ed entrambe le squadre restavano senza segnare per circa 2’.

SCARPA(TA) FINALE. Poi, sul 53-56, il quintetto di Ferraboschi alzava il pressing difensivo rimettendo il naso avanti (57-56). E a 1’16’’ dal fischio di chiusura, sembrava piazzare la spallata risolutiva filando via sul +6 (62-56). Ma i trevigiani non avevano ancora fatto i conti con il cuore di capitan Scarpa, che in un solo giro di lancette confezionava da solo il controbreak del successo (0-7). Prima insaccando in libertà la tripla del -3 (62-59), poi timbrando in entrata il canestro del pazzesco -1 e infine concretizzando l’azione del capolavoro albignaseghese. Dopo aver sfruttato un pick and roll con Francesco Nanti, Scarpa falliva una prima conclusione, Vizzotto acciuffava il successivo rimbalzo servendo ancora una volta il capitano, che a 3 secondi e 3 decimi dall’ultimissima sirena trasformava il suo assist in oro colato (62-63).

NESSUN LIBERO. Da registrare, una mera annotazione statistica, che contiene il sapore della curiosità: Albignasego non ha tirato un solo tiro libero durante l’incontro. Andiamo a memoria, ma si tratta di un evento mai accaduto prima. Quantomeno nella breve storia del club giallonero. All’indomani dell’epilogo thrilling a Istrana, Penso non può che elogiare la determinazione dei suoi giocatori: «Pareva il prosieguo della partita d’andata. I nostri avversari avevano cominciato alla grande con un 3/3 dall’arco, poi fortunatamente siamo riusciti a contenerli. Istrana ha disputato una buona gara. Purtroppo nel basket non esiste il pareggio. Abbiamo portato a casa due punti pesanti. Ora, dobbiamo mettere in atto tutte quelle cose positive, che abbiamo fatto fin qui. Speriamo si svuoti un po’ l’infermeria: sabato prossimo, ci attende un altro scontro diretto contro la Trevigiana».

 

Il tabellino: CU.RI.S.S. ISTRANA-ALBIGNASEGO BASKET 62-63

CU.RI.S.S. ISTRANA: Bovolenta 4, Saccaro 3, Olivetto 14, Basso, Pasqualetto 13, Gasparini n.e., Gasparello 15, Nasato n.e., Traverso n.e., Zambon 7, Vazzoleretto 6. All. Ferraboschi.

ALBIGNASEGO BASKET: Nanti M. 8, Scarpa 21, Lazzarini 4, De Agostini 6, Nanti F., Romeres 8, Navaglia 2, Vizzotto 14. All. Penso.

Arbitri: Cavedon di Marano Vicentino (Vi) e Gerbo di Vicenza.

Note: parziali: 26-16, 35-31, 51-43. Tiri liberi: Istrana 7/9. Nessun tiro libero per l’Albignasego. Tiri da tre: Istrana 5 (Saccaro, Olivetto 2, Pasqualetto, Vazzoleretto), Albignasego 7 (Nanti M. 2, Scarpa 3, Vizzotto 2). Falli di squadra: Istrana 16, Albignasego 10.

Verso Istrana: il punto del diesse Pavan

Siamo arrivati a tre quarti del torneo. Mancano, infatti, sei giornate alla chiusura della regular season e per l’Albignasego Basket è quasi giunto il momento della verità. In casa giallonera, il direttore sportivo Massimo Pavan prova a tracciare un bilancio parziale della stagione ripercorrendo le tappe salienti, che hanno progressivamente innalzato affiatamento e coesione del gruppo allenato da Andrea Penso e Sergio Bisello. Una chimica di squadra distillata soltanto grazie al tempo e al lavoro svolto in simbiosi da staff tecnico e giocatori.

«In estate – spiega Pavan – sono arrivati cinque nuovi elementi, ma lentamente abbiamo trovato l’amalgama giusto. D’altronde, i ragazzi dell’Albignasego sono anzitutto degli amici e molti di loro si conoscevano già, dato che spesso s’incontravano al campetto. I “vecchi” hanno accolto molto bene i giovani e l’inserimento di un centro d’esperienza quale De Agostini è risultato ottimale. Ciò ha contributo a creare una sinergia, che coach Penso ha sfruttato al meglio, ritrovandosi pian piano con un insieme di giocatori, che ogni giorno si è cementato sempre di più crescendo come gruppo. Anche i quattro arrivi della Virtus sono stati bravi a calarsi subito nell’ambiente adottando la mentalità giusta».

Massimo Pavan, ds dell'Albignasego Bk

Sempre la scorsa estate, la dirigenza ha dovuto tagliare i rimborsi spesa. Una scelta forte, che a molti è parsa quasi un azzardo, sebbene fosse dettata da motivi oggettivi, legati alla difficile congiuntura economica. 

«Tutti gli atleti dell’Albignasego Basket sono rimasti qui per il puro piacere di giocare a pallacanestro e questo gli ha fatto onore. A inizio anno, hanno compreso le difficoltà economiche delle società accettando di continuare a vestire il giallonero senza alcuna remora».

Quale fattore ha influito di più nella costruzione della squadra?

«È stato importante il lungo assistentato di Penso con Michele Caiolo prima e Toni Paperini poi. I tempi erano maturi perché fosse lui ad assumere il “volante” della squadra e ora sta raccogliendo i suoi frutti».

Domanda d’obbligo, chi è favorito per la vittoria finale?

«Per la promozione in DnC, vedo sempre in pole position Mestre e Ormelle. I mestrini possiedono delle individualità spiccate, mentre i trevigiani hanno ormai raggiunto un livello di gioco notevole. Mestre, però, si è appena aggiudicata il big match con Ormelle (62-58). Con quattro punti in più, ora gode di maggiori favori del pronostico, anche se Ormelle può ancora contare sul vantaggio degli scontri diretti».

Quali squadre l’hanno sorpresa?

«Le tre neopromosse Resana, Mirano e Sile 2001. Oltre a essere delle sorprese in C Regionale, sono l’espressione di realtà cestistiche significative. E poi, sono tutte formazioni ben allenate e piazzate discretamente in classifica».

Dove può arrivare l’Albignasego?

«In questo momento, puntiamo per forza al sesto posto, ma già qualificarci ai playoff significherebbe che avremmo centrato l’obiettivo stagionale. Alla lunga, gli infortuni di Rizzi e Drigo (nella foto d’apertura) potrebbero pesare. I nostri ragazzi, però, devono convincersi che sono in grado di vincere con chiunque e che nessun traguardo è precluso».

Domani sera, alle 21, c’è una trasferta insidiosissima ad Istrana. Che partita vedremo?

«Devo confessare che sono molto preoccupato, abbiamo l’infermeria piena. Oltre a Rizzi e Drigo, non sappiamo ancora se De Agostini sarà recuperabile o meno e non avremo neppure a disposizione Fabian. Istrana è sicuramente una buona squadra, formata da giocatori di caratura superiore e coperta in tutti i ruoli, anche se non sempre è stata costante e proprio per questo ha perso per strada alcuni punti. Tuttavia, coach Ferraboschi mette in campo una difesa all’altezza: ricordiamo tutti il -22 incassato all’andata (66-88) con ben 13 bombe e un Pasqualetto indomabile (28 punti e 6 triple). Probabilmente, sarà ancora lui il giocatore avversario più temibile. Penso sta comunque caricando a dovere la squadra, ma sarà fondamentale l’approccio mentale. Nelle difficoltà, il nostro gruppo, già in passato, ha saputo compattarsi ancora di più. Sono certo che anche in questo caso venderemo cara la pelle facendo valere le nostre potenzialità».

L’Albignasego passa a Riva del Garda

Con qualche sofferenza di troppo, l’Albignasego Basket sbanca Riva del Garda (65-85) e conferma la propria posizione in orbita playoff, tenendo il passo della Virtus Resana, che nel posticipo di iera sera ha battuto a domicilio il Petrarca (48-53). Alla prima giornata del girone di ritorno, è arrivata subito l’auspicata reazione alla scoppola patita nella prima apparizione del 2013 a Bolzano. Tuttavia, quello visto in scena contro la Virtus Alto Garda non è stato un Albignasego irreprensibile.

Giacomo Rizzi (13 punti) tra i migliori a Riva del Garda

RISCHIO BEFFA. La truppa di Andrea Penso ha infatti scricchiolato paurosamente nella ripresa, rischiando di dissipare il vantaggio di 22 punti racimolato a metà gara (31-53). I gialloneri, però, hanno dovuto fronteggiare una formazione coriacea, bisognosa di punti salvezza, che non ha mai mollato la presa, sfiorando nell’ultimo periodo la clamorosa rimonta.

APPROCCIO SOFT. L’approccio degli ospiti è stato abbastanza molle, ma tanto è bastato per mettere la testa avanti (21-28). Verso la fine del primo quarto, due falli tecnici rifilati a Pavana e alla panchina trentina scatenavano le vibranti proteste del pubblico locale, che in seguito contesterà pure in altre occasioni la coppia di fischietti veronese.

FABIAN E FRANCESCO NANTI KO. Nel secondo parziale, però, si assisteva alla fuga albignaseghese, anche se gli infortuni occorsi a Luca Fabian (strappo) e Francesco Nanti (botta al ginocchio) costringeranno coach Penso a schierare un quintetto abbastanza tipico con meno chili e centimetri. Al ritorno dalla pausa lunga, gli albignaseghesi, forse convinti di aver già vinto la partita, allentavano l’intensità difensiva e in attacco preferivano giocare su linee esterne faticando maledettamente a trovare la via del canestro. Grazie a un controparzialone (23-10), i padroni di casa risuscitavano (54-63) e nell’ultima frazione un altro minibreak biancorosso riapriva di fatto la contesa (58-63).

TRIPLE RISOLUTIVE. Sopra di sole 5 lunghezze, occorrevano allora le triple provvidenziali di capitan Scarpa e “Gas” De Agostini per ricacciare indietro l’avversaria a distanza di sicurezza. Le due bombe rompevano definitivamente gli equilibri riaprendo il solco e assegnando alla squadra padovana la posta in palio (65-85).

PASSO A PASSO. È un successo che permette ai nostri ragazzi di continuare la propria corsa per una piazza playoff, ma che lascia diversi dubbi allo staff tecnico. «I due punti ci servono sempre – commenta Penso – Adesso, ci aspetta un trittico d’impegni notevole (Mestre, Riese, Dueville), ma è necessario mantenere alta la concentrazione affrontando una partita alla volta».

 

Il tabellino: VIRTUS ALTO GARDA-ALBIGNASEGO BASKET 65-85

VIRTUS ALTO GARDA: Hainzl, Modena 10, Pavana 3, Pace 3, Jakovljevic 33, Proch 4, Zanoni M., Santorum 6, Fia 6, Bobicchio. All. Zanoni F.

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi 13, Viaggi 12, Nanti M. 17, Scarpa 5, Lazzarini 7, De Agostini 9, Nanti F. 6, Menegolli 8, Fabian 2, Romeres 4, Vizzotto 2. All. Penso.

Arbitri: Danieli di Verona e Mazzali di Gazzo Veronese (Vr).

Note: parziali: 21-28, 31-53, 54-63. Tiri liberi: Riva del Garda 17/30, Albignasego 23/36. Tiri da tre: Riva del Garda 6 (Modena, Jakovljevic 3, Santorum 2), Albignasego 8 (Viaggi, Nanti M. 5, Scarpa, De Agostini). Falli di squadra: Riva del Garda 34, Albignasego 27. Fallo tecnico a: Pavana (8’), panchina della Virtus Alto Garda (9’), Pace (18’), Lazzarini (23’) e Pavana (35’). Usciti per 5 falli: Pavana, Pace e Fia.

Albignasego a Pergine per il “triplete”

Restituito a una classifica di relativa tranquillità, l’Albignasego Basket incrocia lungo il proprio cammino Pergine con l’obiettivo d’infilare il terzo risultato utile consecutivo. È un’impresa che sfugge ormai da troppo tempo in casa albignaseghese, ma possibile a patto che la squadra innalzi la sua intensità di gioco. La striscia aperta a Resana ha rianimato la truppa giallonera, che contro il Sile 2001 ha sfoderato l’orgoglio cogliendo una vittoria d’importanza capitale. Adesso, Scarpa e soci devono muovere un ulteriore passo avanti capitalizzando al massimo la mole di lavoro prodotta.

PENSO KO. In settimana, c’è stata un’importante defezione tra le fila dell’Albi: l’head coach Andrea Penso, costretto a letto da un virus influenzale, non ha potuto presidiare gli allenamenti, in buona parte condotti dal vice Sergio Bisello. Per la gara di domani (ore 18) alla palestra Garbari di Pergine Valsugana, però, il tecnico farà comunque di tutto per esserci in un match, dove bisognerà mantenere la guardia alta.

PERGINE. Sebbene abbia raggranellato soltanto 4 punti, Pergine è una formazione dall’età media piuttosto bassa con una batteria d’esterni pericolosissima e diversi giovani pescati dal vivaio dell’Aquila Trento (LegaDue). Le principali bocche da fuoco sono il talento d’origini romene Alin Ionut Zaharie (’94) e il playmaker dell’Under 19 d’Eccellenza dell’Aquila Stefano Bossi (assenti nell’ultima partita persa contro lo Sportschool Dueville 86-62), che viaggiano oltre i 15 e attorno ai 14 punti a gara. Una coppia micidiale lungo il perimetro, assieme all’esperto Andrea Camara (’80) e all’altro Under 19 Francesco Gorreri, entrambi capaci di finire puntualmente in doppia cifra.

SUGGERIMENTO. Albignasego dovrà dunque impiegare la stessa intensità difensiva messa con Silea, sfruttando anche in attacco l’ottima forma dei suoi lunghi Fabian e “Gas” De Agostini per detenere il comando sotto le plance. Si tratta di uno snodo nevralgico, da cui dipenderanno necessariamente le chance di successo giallonere.

(nella foto una fase d’attacco con un doppio blocco di Fabian e De Agostini per Viaggi)

Grinta Albignasego: stanata Silea!

Con una prova di grande carattere e orgoglio, Albignasego antepone una cattiveria agonistica raramente apprezzata sin d’ora al Pala San Lorenzo imponendosi sull’ostico Sile 2001 (72-67). Una ferocia (sempre nel senso precipuo del gioco), che a tratti ha perfino mandato fuori giri la formazione di Andrea Penso, ma che ha regalato di fatto il quarto successo in campionato. Dopo la positiva trasferta di Resana, la truppa giallonera è dunque riuscita nell’impresa di vincere per la prima volta nel corso della stagione due gare consecutive. Si tratta di un primo segnale indicativo sul fatto che evidentemente qualcosa sta mutando nella chimica di una squadra ancora alla ricerca dei propri equilibri e di una maggiore continuità di rendimento.

SUBITO SOTTO. Ciò che ha confortato nella gara contro Silea, è stata però soprattutto la reazione dell’Albignasego dopo la partenza ad handicap del primo quarto (14-21). In avvio, difatti, il lungo trevigiano Cosmo creava seri grattacapi alla difesa locale e confezionava un break tramortente agguantando la doppia cifra di vantaggio. Verso il tramonto della frazione, un furto di Fabian, involatosi in contropiede, riduceva la forbice a 7 lunghezze (14-21). Assieme a uno stellare Marco Nanti, tornato ai livelli pre-infortunio, Luca “Ciccio” Fabian è assorto a protagonista assoluto, spaccando letteralmente in due la difesa trevigiana e consegnando nelle mani degli albigneseghesi l’inerzia dell’incontro.

LA SVOLTA. Nel secondo periodo, gli ospiti provavano la fuga, ma Albignasego rintuzzava a -5. Tuttavia, qualche sbavatura difensiva e diversi attacchi a vuoto consentivano al Sile 2001 di allungare fino al +13 a 1’ dall’intervallo lungo (27-40). È stata forse questa la vera svolta della sfida perché una bomba di Viaggi, seguita dal canestro di Menegolli, e un’altra tripla a pochi secondi dalla sirena di Viaggi restituivano fiducia e speranza a Scarpa e soci, che andavano a riposo ancora a -5 (35-40).

SUPER NANTI… Al rientro dagli spogliatoi, saliva in cattedra Marco “Banfi” Nanti, che realizzava quasi da solo il break giallonero impattando dalla lunetta a quota 44, per poi firmare addirittura il sorpasso (46-44). I gialloneri giocano un terzo quarto a un’intensità elevatissima riversando la propria rabbia con una difesa tanto aggressiva tanto da indurre il primo arbitro a sanzionare con un incomprensibile antisportivo capitan Scarpa nel quarto parziale.

E FABIAN. Era comunque il solito “Ciccio” Fabian a recuperare un pallone dalla spazzatura realizzando il +8 (54-46), prima che gli avversari diminuissero il gap di nuovo a -6 (56-49). Nell’ultimo quarto, il Sile 2001 non si dava certo per vinto e rosicchiava lemme lemme qualche punto grazie a un Conte chirurgico dalla lunetta. L’esito della sfida veniva quindi rinviato al giro di lancette conclusivo. A 44’’ dallo scadere, il siluro di Conte valeva il -3 (70-67), mentre il successivo fallo sistematico spediva sulla linea della carità, prima Marco Nanti e poi Vizzotto, che trasformavano entrambi un solo libero a testa. Poi toccava ancora a Rizzi continuare la processione dalla lunetta: nonostante il suo 0/2, l’Albi recuperava la sfera apponendo il sigillo al definitivo 72-67.

SPOGLIATOI. Alla fine della battaglia, all’interno del clan albignaseghese è unanime il pensiero circa l’importanza di un’affermazione in uno scontro molto difficile, che durante la settimana avevamo preferito non presentare proprio per il particolare momento attraversato dal nostro team. «Sono soddisfatto – afferma Andrea Penso – abbiamo giocato con determinazione. I ragazzi sono stati bravi a superare le difficoltà. Tutti hanno portato il loro contributo. Nel terzo quarto è stata determinante la difesa, che ci ha permesso di recuperare e acquisire un buon margine. Complimenti, però, a Silea che ha mai mollato: è davvero un’ottima squadra, ben organizzata e capace di sfruttare alla perfezione il pick and roll».

 

Il tabellino: ALBIGNASEGO BASKET-BASKET SILE 2001 72-67

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi 3, Viaggi 12, Nanti M. 21, Scarpa 6, Lazzarini 4, De Agostini 4, Nanti F. 4, Menegolli 6, Fabian 8, Romeres n.e., Vizzotto 4. All. Penso.

BASKET SILE 2001: Gentile 8, Dall’Osso 1, Nigro 11, Schiavon 9, Cesero n.e., Cosmo 15, Marini, Davanzo 9, Portello n.e., Gonizzi Barsanti n.e., Barretta, Conte 14. All. Giordano.

Arbitri: Gerbo di Vicenza e Zago di Vigonza (Pd).

Note: parziali: 14-21, 21-19, 21-9, 16-18. Tiri liberi: Albignasego 21/33, Silea 20/26. Tiri da tre: Albignasego 3 (Viaggi 2, Vizzotto), Silea 6 (Schiavon 2, Cosmo, Davanzo, Conte 2). Fallo tecnico alla panchina dell’Albignasego (’22) e a Rizzi (’28). Fallo antisportivo a Scarpa (37’). Usciti per 5 falli: Scarpa e Davanzo.

(nella foto Marco Nanti passa sul blocco di Luca Fabian)