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Tutti per Padova, Padova per tutti

L’Albignasego Basket e le altre società del Pool hanno aderito al progetto promosso in connubio con altre realtà padovane per dare impulso all’attività giovanile d’Eccellenza e realizzare un canale di formazione privilegiato per atleti e tecnici delle categorie Under 17 e Under 19.

Un incubatore d’eccellenza per i ragazzi più promettenti del basket padovano. Virtus Padova, Roncaglia & Vigonza, Olimpia Camposampiero, Minibasket Orfeo, Scuola Basket Frogs, Monselice Basket e il polo cestistico Albignasego Conselve Montegrotto Padova Sud hanno siglato un’intesa per valorizzare i loro talenti Under 17 e Under 19.

Tutti per Padova, Padova per tutti. Questo lo slogan del progetto, avente come capofila la Virtus e benedetto dalla Fip di Padova, che mira nel lungo termine a formare gruppi giovanili d’alto livello, capaci di competere nel campionato Under 17 d’Eccellenza (nella foto l’Under 17 del nostro Pool guidata da Damiano Brigo) e nella DnG Under 19 confrontandosi con le più forti squadre d’Italia, ma che parallelamente si prefigge anche d’incentivare l’attività giovanile per le competizioni Elite e provinciali. Potenzialmente, sarebbero già 2 mila gli atleti coinvolti.

«Per numero di praticanti e tesserati», osserva il diesse virtussino Massimo Caiolo, «la pallacanestro padovana non è seconda a nessuno, ma non riesce a proporre una realtà di vertice. Abbiamo deciso di sottoscrivere questa unione d’intenti dando vita a un consorzio, che possa tracciare un percorso tecnico, in cui far confluire i migliori prospetti del nostro territorio. Il pool è aperto a tutte le società, che desiderano farne parte. Questo accordo infatti vuole essere soltanto un punto di partenza per allargare la base e ambire a traguardi ambiziosi».

Nella mente dei promotori c’è un sogno, neanche tanto celato: vedere nel prossimo futuro un’unica prima squadra senior, che scenda in campo al Pala Fabris. Per i giovani più meritevoli, però, lo sbocco immediato in prima squadra attualmente resterebbe quello della Broetto Virtus in DnC.

«Purtroppo», spiega Caiolo, «non ci sono ancora i tempi a Padova per creare un’unica entità cestistica di riferimento. Come canale tecnico d’eccellenza si sfrutta quello esistente della Virtus, ma ciò non vieta a un atleta e alla sua società di valutare altre opzioni qualora si presenti l’opportunità: lo scambio di giocatori è sempre condiviso in via tecnica e formale».

A fare da supervisori all’intera progettualità saranno i coach virtussini Massimo Friso e Daniele Rubini, che assolveranno anche l’incarico di responsabili tecnici dei quintetti d’Eccellenza in fase di gestazione. «Durante la mia esperienza di allenatore maturata in diverse società padovane», sostiene Toni Paperini, direttore tecnico del Pool Albignasego Conselve Montegrotto Padova Sud, «ho registrato alcuni tentativi andati a vuoto di unione in ambito giovanile. Stavolta, però, mi sembra che i presupposti siano positivi. Anche perché, in questo caso, lo scopo non è incassare denaro dai parametri dei giocatori. È una questione di orgoglio: Padova deve esprimere una dimensione tecnica adeguata per il settore giovanile, se vuole allestire un’unica squadra senior competitiva».

Fonte: il mattino di Padova

Albignasego avanti, è ancora C Regionale

Non è stato semplice concludere la stagione, ma alla fine l’Albignasego Basket è riuscito a restare sulla breccia confermando la propria volontà di prender parte al campionato di C Regionale 2013-2014. Per il prossimo futuro, l’obiettivo è quello di allestire una squadra competitiva e, come annunciato nei giorni scorsi con la new entry di Daniele Bertollo, la società albignaseghese ha già mosso un primo passo concreto in questa direzione. Vi proponiamo un articolo uscito nei giorni scorsi sul mattino di Padova, dove viene analizzato il (desolante) panorama, che si sta delineando nei campionati nazionali e regionali di serie C, in seguito alle mancate iscrizioni di diversi club della nostra regione.

È crisi conclamata per il basket padovano e in generale per l’intero pianeta della palla a spicchi veneta. In DnC, come se non bastasse la rinuncia del Cittadella e il tentennamento della 3P Crm Mortise, sono diverse le società costrette a gettare la spugna a causa delle difficoltà economiche. In ordine cronologico, l’ultima defezione proviene da San Bonifacio, che pochi giorni fa ha abbandonato ufficialmente la categoria. Nel girone veneto-friulano, dove quest’anno è scesa in campo anche la Broetto Virtus, sembrano prossimi al forfait Caorle e i Giants Marghera, che si sono separati da coach Daniele Rubini.

IN DNC. Restano così soltanto sei o sette compagini a rappresentare il Veneto in DnC: Oderzo, Conegliano, San Vendemiano, Montebelluna, Mestre, Virtus e forse la 3P. A questo plotone, si affiancano quattro squadre friulane e una formazione trentina: Cormons, San Daniele, Gorizia, Jadran Trieste (con qualche riserva) e Bolzano. Altrettanto magmatica la situazione in C Regionale, dove Istrana ha già salutato e Silea ha ridimensionato il suo impegno lasciando liberi i giocatori seniores. Scrutando invece lo scenario al piano superiore, in DnB non s’iscriveranno al campionato Marostica, che ripartirà dalla serie D in collaborazione con il Vicenza Basket Giovane, e il Bassano intenzionato a partecipare alla C Regionale. Troppo onerosi i costi di gestione per la competizione nazionale. La lunga sequela di addii aveva perfino aperto uno spiraglio per la partecipazione in DnB della Broetto.

VIRTUS PADOVA. «È vero», ammette il ds virtussino Massimo Caiolo, «ci sarebbe stata l’opportunità di accedere a una serie maggiore. Finora, la federazione ha ricevuto poche conferme d’iscrizione e ci aveva proposto l’acquisizione del titolo di DnB. Purtroppo, abbiamo dovuto declinare l’invito: Padova ha preferito altre strade e ciascuno ha deciso di badare al proprio orticello. In ogni caso, la Virtus continuerà a portare avanti la propria attività a livello di settore giovanile. Abbiamo riconfermato un allenatore come Massimo Friso, insieme a cui lavoreremo sui giovani, perché abbiano delle prospettive e trovino uno sbocco in campionati importanti. Se possiamo garantire la DnC, non è certo perché navighiamo nell’oro, ma perché sappiamo di poter puntare sui nostri ragazzi».

(nella foto Francesco Nanti sotto canestro contro Istrana, che ha già ufficializzato la propria rinuncia alla C Regionale)