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Albignasego: è pronta la squadra 2014-2015

Termina con un Under la campagna acquisti dell’Albignasego Basket per la stagione 2014-2015: nella squadra, che affronterà il prossimo campionato di C Regionale, ci sarà infatti anche Marcello Berti. Vent’anni da compiere il prossimo 28 agosto, Berti approda in giallonero dalla Pallacanestro 4 Torri Ferrara, con cui la scorsa stagione si è messo in luce nella C Regionale emiliano-romagnola, dopo aver militato nel biennio precedente alla Pallacanestro Ferrara 2011 in DnA e DnB. Ala-guardia di 188 centimetri, dotato di un buon tiro dalla lunga, nel gruppo guidato da Tiziano Tarquini (ex allenatore del Padova 1931) è risultato il secondo miglior marcatore stagionale, lambendo e salendo spesso in doppia cifra (8.5 punti di media con un high season di 26 punti contro il Nazareno Carpi e i 28 punti rifilati al Basket Massa 1947 nella Coppa Emilia RomagnaTrofeo Marchetti). Ad Albignasego, Berti concilierà gioco e studio, frequentando insieme al campo da basket anche le aule dell’Università di Padova.

Luca Roin, qui in azione, si è alternato alla regia con Leo Busca nella Virtus Padova

ROIN, LIVIO E CARAFFA. L’arrivo del giovane estense affianca gli innesti, preannunciati lo scorso mese dagli organi di stampa locale: Luca Roin, Alberto Livio e Raphael Caraffa. Roin e Livio provengono entrambi dalla C Nazionale, mentre Caraffa ha militato negli ultimi due anni in D Regionale. Roin (19 anni) è un play di 180 centimetri di scuola petrarchino-virtussina, che ha fatto il cambio di Leo Busca in DnC alla Virtus Padova; Livio (23 anni, nella foto d’apertura), ala forte di 195 centimetri, ha invece giocato nell’ambizioso Basket Club Mestre. Proprio assieme a Livio, Caraffa (23 anni), 193 centimetri, occuperà la posizione di ala, già ricoperta negli ultimi due anni con l’Alvisiana Venezia. Si tratta di tre giocatori atletici, portati all’uno contro uno, che ben si attagliano all’impianto di gioco, predisposto da coach Giovanni Pellecchia. Sotto canestro, un apporto ulteriore verrà poi garantito dal lungo Alberto Ferro, rientrato nei ranghi dopo l’esperienza in doppio tesseramento tra Basket Club Solesino in D Regionale e Terme Euganee Battaglia in Promozione.

I VETERANI. Con la conferma del nucleo storico, composto da Pietro Scarpa, i cugini Marco e Francesco Nanti, Giacomo Vizzotto, assieme a Nicola Navaglia, Andrea Menegolli e Luca Fabian, il roster dell’Albignasego è ormai pronto per la nuova avventura in C Regionale. Aggregato alla squadra per gli allenamenti anche l’ala Filippo Lazzari. Il via ufficiale alla stagione verrà dato lunedì 25 agosto, quando la formazione di Pellecchia, coadiuvato in panchina da Andrea Pavanato (nel 2013-2014 ha condotto l’Ardens Virtus in Promozione), si radunerà agli impianti sportivi dello stadio “Toni Franceschini” (ore 18.30) a Voltabarozzo per cominciare la preparazione atletica agli ordini di Mirko Menin.

  • A giocatori e tecnici della passata annata, che non vestiranno più la maglia giallonera, la dirigenza dell’Albignasego Basket rivolge un sentito ringraziamento, augurando un caloroso in bocca al lupo per il loro prosieguo di carriera.

L’INTERVISTA. Pellecchia ad Albignasego

È ufficiale già da qualche giorno: Giovanni Pellecchia, allenatore nella stagione appena conclusasi della squadra virtussina dell’Under 17 d’Eccellenza, è il nuovo coach della prima squadra dell’Albignasego Basket. E a un allenatore neroverde, che solo in parte si toglierà i colori societari (Giovanni infatti continuerà ad allenare una squadra giovanile virtussina) non poteva non mancare un’intervista, e allora eccomi qui, a chiacchierare con un giornalista, uno che fa dello scrivere il suo lavoro di tutti i giorni.

 

Contento?

«Molto. È la prima volta a Padova, in una squadra senior e partendo da capo-allenatore. Squadre senior le ho già allenate, ma sempre come assistente, a Marostica prima e con Friso due anni fa. Mi piace molto, l’Albignasego è una società con ottimi rapporti con la Virtus, ci potranno essere sinergie con la società neroverde, vedi anche il recente progetto “Tutti per Padova, Padova per Tutti”, che ha visto la società dell’Albignasego, nelle persone del presidente Franco De Marchi e del suo direttore sportivo Toni Paperini, tra i partecipanti. La prendo con grande entusiasmo e poi sarà quello che sarà. La cosa bella, molto piacevole, è che da quando si è diffusa la notizia mi stanno arrivando tante testimonianze che mi fanno piacere sia perché sono rivolte a me, sia perché dimostrano che c’è una grande fame di basket in questa città. Tante sono state le telefonate, i messaggi, anche da fuori città».

E a dimostrazione di questo mi fa piacere riportare il post di Giovanni su Facebook perché tutti lo possano leggere, anche a chi è sfuggito:

Un grande ringraziamento a quanti (e sono stati davvero tanti), di persona o via fb, sms, whatsapp o altro, si sono complimentati con me e mi hanno augurato  in bocca al lupo per questa nuova avventura. Grazie di cuore! Al di là dell’affetto nei miei confronti, tutto questo sia testimonianza dell’interesse e della passione per il basket, che cova sotto la cenere in questa città.

Ti aspettavi una proposta simile?

«A dir la verità, negli ultimi anni, quasi a ogni estate, mi è arrivata una proposta da squadre senior. Poi, per un motivo o un altro ho lasciato decadere. Quest’anno però ci ho pensato un po’ di più, l’ho presa più seriamente in considerazione: ho pensato che alla mia età fosse giusto mettersi in gioco. Tra l’altro quasi in contemporanea è arrivata un’altra offerta che mi ha messo in crisi. Alla fine la mia decisione è stata di provarci e rispondere positivamente a Franco De Marchi».

Quando inizi?

«Ho già iniziato, sono impegnato a fare la squadra insieme al direttore tecnico e a quello sportivo (Massimo Pavan, ndr). L’Albignasego ha tradizionalmente un nucleo di 4-5 giocatori, che sono assieme da 8-9 stagioni, al quale si aggiunge Nicola Navaglia, giocatore che fino al dicembre 2012 ha vestito i colori della prima squadra Virtus. Stiamo valutando tra quelli che ci sono 2-3 ragazzi, che ho visto io».

Cosa ti ha spinto a rimetterti in gioco?

«A me piace molto allenare le giovanili, da sempre. Tant’è vero che mi piacerebbe molto portare un po’ della mia esperienza delle giovanili in questo gruppo senior. Voglia di respirare di nuovo aria di prima squadra mi era venuta, vediamo come andrà a finire».

Mi hai detto che hai percepito ”tanta fame di pallacanestro a Padova”, come pensi possa essere soddisfatta vista la crisi attuale?

«La crisi è legata al momento attuale, costi di gestione elevati, sponsor che si fanno fatica a trovare, la passione si vede e si sente tra la gente, tra i tanti tifosi che anche in questa stagione sono venuti a riempire le tribune del Pala Fabris in occasione dei playoff della prima squadra virtussina, ma anche gli spalti delle palestre minori spesso sempre pieni per le partite giovanili o di Promozione. È un discorso lungo ma che dobbiamo sempre tenere a mente».

Mi hai parlato di Marostica. Quali sono state le tue esperienze passate?

«Ho allenato 4 anni nella città vicentina, gruppi giovanili e come assistente di Roberto Rugo (padovano, di estrazione virtussina) in B/2. L’ultimo anno la società decise di esonerarlo e mi incaricò di continuare la stagione, era il 2010-2011. Poi sono arrivato in Virtus, dove per due anni ho seguito il settore giovanile, Under 17 in particolare. Il primo anno siamo arrivati alla finale provinciale, quello successivo, sempre con lo stesso gruppo, abbiamo partecipato al campionato d’Eccellenza dove siamo arrivati secondi in regione dopo la Reyer Venezia ed eliminati poi all’Interzona per differenza canestri. Si giocava contro squadre di prim’ordine, Abc Varese, Livorno e Stella Azzurra Roma. Nell’ultima giornata, contro quest’ultima squadra, abbiamo vinto di 7, ma dovevamo fare almeno una differenza canestri di 12 e così siamo stati eliminati. Fu comunque un campionato al di là delle aspettative, c’erano squadre forti come Benetton, Marostica e Reyer. Quest’ultima in particolare era composta dallo stesso gruppo che per due anni consecutivi, questo e lo scorso, si è laureata vice-campione d’Italia in DnG. E contro la Reyer, la Virtus aveva perso di parecchio all’andata ma di pochissimo al ritorno, dopo una partita punto a punto, a dimostrazione di quanto eravamo migliorati. Era l’anno che dal Petrarca erano arrivati alla società neroverde, Luca Roin e Simone Allegro. Poi come è ben noto a tutti nel 2012/13 sono stato assistente di Friso in prima squadra e nell’Under 19 Elite».

E nella stagione appena terminata all’Under 17 d’Eccellenza?

«Conquistato il quarto posto in regione, siamo andati allo sfortunato spareggio contro il Recanati a Ravenna. Una partita che vorrei dimenticare. Resta il rammarico per come ci siamo arrivati, un po’ per gli infortuni, un po’ per i ragazzi col doppio impegno, che erano reduci dall’Interzona e andavano alle Finali Nazionali Under 19 Elite. Da parte mia, l’impotenza di provare a cambiare le carte in tavola durante la partita; a parte il primo quarto in cui eravamo in vantaggio, dopo il primo break non abbiamo più avuto presa sulla partita. Merito comunque del Recanati, che ci ha creduto e contro le mie previsioni (nella mia intervista pre-spareggio Giovanni aveva definito l’Interzona “blindata”, con squadre molto toste, Casalpusterlengo, Siena e Brindisi) è approdato alle Finali Nazionali. Rammarico perché alla fase finale è approdato anche Treviso che in campionato avevamo battuto. Anche se l’epilogo è stato sfortunato, poco piacevole, resta nella mia testa, nei miei occhi e nei miei ragazzi, un’annata molto bella. Da sottolineare che contro la Reyer, che ha vinto sempre e perso solo nella finalissima contro Bologna, in realtà noi a Rubano abbiamo perso di 3  dopo un tempo supplementare. Onore al merito ai miei ragazzi! La Reyer a casa nostra se l’è dovuta sudare. È stata una partita tosta, bella, divertente, impegnativa, che dà soddisfazione. Ovvio che c’è il rammarico per non averla vinta però è stato uno dei momenti più alti dell’intero campionato, così come vincere alla Ghirada contro la Benetton. Sopra di 14 a 3’30”, sono riusciti a superarci e alla fine abbiamo vinto noi di 6».

Sei da 4 anni in Virtus Padova, come ci sei arrivato?

«Sono cresciuto nella “rivalità” della Virtus, ho giocato e allenato nel Petrarca prima del Marostica. L’anno prima di approdare in Virtus mi aveva contattato Franco Bernardi ma non potevo, troppo forte era l’impegno anche morale che mi legava alla squadra vicentina; poi l’anno dopo è stato il momento giusto».

Mi hai detto che giocavi a basket.

«Fatte tutte le giovanili con il Petrarca. Fino a 14-15 anni ero un piccolo fenomeno, da 45 canestri a partita, un po’ anche per la costituzione fisica, ero già alto come adesso. Poi ho iniziato a fare più fatica anche se a 15-16 anni giocavo nella squadra che è arrivata seconda alle Finali Nazionali di CaorleConcordia Sagittaria, squadra allenata da Massimo Friso. E da lì è iniziato il mio rapporto con l’allenatore della prima squadra Virtus».

Quando hai iniziato ad allenare?

«A 19 anni. È a quell’età che Friso mi ha fatto nascere il virus di allenare. A quell’epoca allenava l’Under 19 d’Eccellenza, poi a metà stagione subentrò in prima squadra e contemporaneamente seguiva un corso di minibasket. Ha iniziato a coinvolgermi e io pian piano ho iniziato ad allenare. È stato un bel punto di riferimento. E ci siamo ritrovati sulla panchina Virtus».

Altri ricordi?

«Giocavo come senior con la Pro Pace. Eravamo allo spareggio, per non retrocedere, partita secca, del campionato provinciale di Promozione. E abbiamo vinto. Campo neutro al palazzetto dell’Arcella, l’avversario se non ricordo male era il Piombino Dese. Partita tirata, intensa, sono stato il secondo miglior marcatore. Annata difficile ma chiusa con una vittoria».

Cosa vuoi trasmettere a chi ti legge?

«Al di là di quello che possano essere i risultati, il bello del basket sono le emozioni. Ogni volta che ritornano alla mente i ricordi di un evento, di una partita, di una vittoria come di una sconfitta, riaffiorano le emozioni che vivevo in quel momento, gioia o pianto, felicità o amarezza ma alla fine emozioni sempre molto belle. Così come con la partita contro la Stella Azzurra dove non avevamo raggiunto la differenza canestri necessaria per andare alle finali, sono scoppiato in un pianto dirotto, oppure col gruppo ’91, alle Finali Nazionali di Bormio, durante la partita ci fu un blackout: in quei 10 minuti non sapevo cosa fare tanta era la mia tensione e continuavo a spostare i borsoni dei miei ragazzi».

Grazie Giovanni, un grande grande In Bocca al Lupo per la nuova avventura.

Fonte: Paola Marini, www.virtuspadova.it.

Ad Albignasego arriva coach Pellecchia

Giovanni Pellecchia (nella foto di Papà Fox) è il nuovo tecnico dell’Albignasego Basket. Padovano, un passato da giocatore-allenatore nelle giovanili del Petrarca e un presente da giornalista-scrittore e coach della Virtus Padova, Pellecchia raccoglie il testimone del dimissionario Andrea Penso, che ha lasciato la panchina albignaseghese per motivi personali. Forte di una esperienza, maturata agli inizi degli anni Novanta con il minibasket della Pro Pace e del Petrarca Patavium, assieme ad Adriano Primon e Michela Pagnin, Giovanni si è fatto le ossa anche nelle giovanili del Terme Euganee. Sfiorato a più riprese il titolo provinciale, nel palmares Pellecchia conta però due titoli regionali conquistati al timone delle formazioni Under 14 e Under 15 del Petrarca Patavium, lanciando peraltro giocatori come Eros Chinellato e Nazzareno Italiano.

SERIE B E DNC. Dal 2006 al 2010, Pellecchia è stato assistente di Roberto Rugo a Marostica in B/2 (poi B Dilettanti), ricoprendo nell’ultimo anno anche il ruolo di capo-allenatore. Tornato a Padova, nelle ultime quattro stagioni ha allenato l’Under 17 portandola due anni fa all’Interzona e quest’anno allo spareggio interzonale è uscito nello spareggio contro Recanati (71-49). Da cestista petrarchino ha raggiunto le Finali Nazionali nel 1988 affrontando l’Olimpia Milano di Matteo Anchisi e Flavio Portaluppi, mentre in panchina le ha agguantate per altre tre volte: una come head coach nella categoria Bam (attuale Under 14), due da assistente per le Under 19 del Petrarca di Alberto Buffo e della Virtus di Massimo Friso. Nell’annata 2012-2013, inoltre, Pellecchia ha ricoperto il ruolo di vice dello stesso Friso per la prima squadra di DnC.

Coach Pellecchia è atteso all'esordio in C Regionale

NUOVE MOTIVAZIONI. Nonostante la lunga trafila, il neo condottiero dei gialloneri è atteso al debutto in C Regionale. «Ho accettato la proposta di allenare Albignasego perché mi è piaciuto il progetto prospettato dal presidente Franco De Marchi – spiega Pellecchia –. Nell’ultimo biennio questa squadra ha rappresentato la prima realtà padovana della C veneta, raggiungendo per due volte consecutive le semifinali playoff. Parto per questa nuova avventura molto carico. Tecnico, squadra e società vogliono tutti provare a rilanciarsi. Spero di riuscire a mettere in campo un gruppo, capace di divertire giocando in maniera intensa. Il primo obiettivo restano i playoff. Abbiamo davanti un campionato difficile: si parla di crisi però alla fine molte squadre si stanno rinforzando. Ce la metteremo tutta per non deludere le attese».

Tutti per Padova, Padova per tutti

L’Albignasego Basket e le altre società del Pool hanno aderito al progetto promosso in connubio con altre realtà padovane per dare impulso all’attività giovanile d’Eccellenza e realizzare un canale di formazione privilegiato per atleti e tecnici delle categorie Under 17 e Under 19.

Un incubatore d’eccellenza per i ragazzi più promettenti del basket padovano. Virtus Padova, Roncaglia & Vigonza, Olimpia Camposampiero, Minibasket Orfeo, Scuola Basket Frogs, Monselice Basket e il polo cestistico Albignasego Conselve Montegrotto Padova Sud hanno siglato un’intesa per valorizzare i loro talenti Under 17 e Under 19.

Tutti per Padova, Padova per tutti. Questo lo slogan del progetto, avente come capofila la Virtus e benedetto dalla Fip di Padova, che mira nel lungo termine a formare gruppi giovanili d’alto livello, capaci di competere nel campionato Under 17 d’Eccellenza (nella foto l’Under 17 del nostro Pool guidata da Damiano Brigo) e nella DnG Under 19 confrontandosi con le più forti squadre d’Italia, ma che parallelamente si prefigge anche d’incentivare l’attività giovanile per le competizioni Elite e provinciali. Potenzialmente, sarebbero già 2 mila gli atleti coinvolti.

«Per numero di praticanti e tesserati», osserva il diesse virtussino Massimo Caiolo, «la pallacanestro padovana non è seconda a nessuno, ma non riesce a proporre una realtà di vertice. Abbiamo deciso di sottoscrivere questa unione d’intenti dando vita a un consorzio, che possa tracciare un percorso tecnico, in cui far confluire i migliori prospetti del nostro territorio. Il pool è aperto a tutte le società, che desiderano farne parte. Questo accordo infatti vuole essere soltanto un punto di partenza per allargare la base e ambire a traguardi ambiziosi».

Nella mente dei promotori c’è un sogno, neanche tanto celato: vedere nel prossimo futuro un’unica prima squadra senior, che scenda in campo al Pala Fabris. Per i giovani più meritevoli, però, lo sbocco immediato in prima squadra attualmente resterebbe quello della Broetto Virtus in DnC.

«Purtroppo», spiega Caiolo, «non ci sono ancora i tempi a Padova per creare un’unica entità cestistica di riferimento. Come canale tecnico d’eccellenza si sfrutta quello esistente della Virtus, ma ciò non vieta a un atleta e alla sua società di valutare altre opzioni qualora si presenti l’opportunità: lo scambio di giocatori è sempre condiviso in via tecnica e formale».

A fare da supervisori all’intera progettualità saranno i coach virtussini Massimo Friso e Daniele Rubini, che assolveranno anche l’incarico di responsabili tecnici dei quintetti d’Eccellenza in fase di gestazione. «Durante la mia esperienza di allenatore maturata in diverse società padovane», sostiene Toni Paperini, direttore tecnico del Pool Albignasego Conselve Montegrotto Padova Sud, «ho registrato alcuni tentativi andati a vuoto di unione in ambito giovanile. Stavolta, però, mi sembra che i presupposti siano positivi. Anche perché, in questo caso, lo scopo non è incassare denaro dai parametri dei giocatori. È una questione di orgoglio: Padova deve esprimere una dimensione tecnica adeguata per il settore giovanile, se vuole allestire un’unica squadra senior competitiva».

Fonte: il mattino di Padova

Albignasego riceve la capolista Vicenza 2012

Al ritorno dalle vacanze natalizie, l’Albignasego Basket misura le proprie ambizioni d’alta classifica sfidando, sabato sera (ore 18.30) al Pala San Lorenzo, la Pallacanestro Vicenza 2012, capolista imbattuta della C Regionale. In 14 giornate, i vicentini non hanno mai perso aggiudicandosi la maggior parte dei match in calendario con scarti superiori alla doppia cifra, ma dopo la striscia di sette successi filati i gialloneri sono determinati a chiudere in bellezza il girone d’andata regalandosi una vittoria prestigiosa, che impreziosisca ulteriormente la loro classifica. Per superare la prima della classe, però, occorrerà una prestazione magistrale: gli albignaseghesi, infatti, si troveranno di fronte a un’autentica corazzata, dove militano in buona parte giocatori di categoria superiore, volti noti della palla a spicchi padovana.

La neopromossa formazione del Vicenza 2012, capolista del campionato

BOZHENSKI & CO. In primis, la guardia bulgara Stanislav Bozhenski, capitano dei vicentini e qualche anno fa bandiera di Petrarca e Limena. Tra le file beriche giocano poi Umberto Campiello, Elia Crestani e Dario Mussolin, altri ex in stagioni diverse di Gattamelata, Virtus e Padova 1931. Proprio il centro Mussolin è il leader realizzativo del Vicenza 2012, in cui segna quasi 15 punti di media a partita. Il tecnico Massimiliano Giugni, però, dispone di diverse frecce nella sua faretra: il reparto più equilibrato e talentuoso è certamente quello degli esterni, che oltre agli “ex padovani” include anche l’esperto Davide Tisato (già Scaligera Verona, Marostica e Caorle come Mussolin) e il giovane Enrico Seganfreddo, prodotto del vivaio marostincense.

ALBI RABBERCIATO? Albignasego, reduce dal terzo posto al torneo di Natale 3P Crm (nella foto di Enrico Nale, la palla a due della gara contro la 3P Crm Mortise), ha ritrovato capitan Scarpa, ma conta di recuperare anche i due lunghi infortunati Francesco Nanti e Daniele Bertollo per reggere la forza d’urto di Mussolin e Campiello sotto le plance.

Albignasego al “Torneo di Natale 3P Crm”

Non si ferma neppure durante le vacanze di fine anno l’Albignasego Basket: il 2013 dei gialloneri culminerà infatti subito dopo Natale e Santo Stefano con la partecipazione al secondo torneo natalizio organizzato dalla 3P Crm Mortise. Quest’anno, la manifestazione, nata per celebrare i 60 anni della Pro Pace, vedrà scendere in campo quattro squadre padovane (nel 2012 era toccato a Virtus Padova, Cittadella e San Bonifacio). Oltre ai padroni di casa della 3P di Maurizio Benetollo e all’Albignasego, prenderanno parte al quadrangolare i cittadellesi, vincitori della passata edizione, e la Pallacanestro Limena.

Venerdì 27 dicembre, ore 21.15, la formazione di Andrea Penso calcherà il parquet del palazzetto San Domenico Savio di via Guido Cardan a Mortise per sfidare in un altro derby il Citta di Andrea Ferraboschi. Prima, però, alle 19.15, debutteranno i locali della 3P Crm, che torneranno ad affrontare nella prima semifinale il Limena di Alberto Anselmi a distanza di qualche mese dal memorial Luca Fincato. Sabato 28, alle 18.30, la finalina per il terzo e quarto posto, mentre a seguire, a partire delle 20.30, la finale, che assegna il trofeo.

– Di seguito il riepilogo del programma-gare, palazzetto San Domenico Savio, Mortise:

  • Venerdì 27 dicembre, ore 19.15: 3P Crm MortisePallacanestro Limena
  • Venerdì 27 dicembre, ore 21.15: Basket CittadellaAlbignasego Basket
  • Sabato 28 dicembre, ore 18.30: finale 3° e 4° posto
  • Sabato 28 dicembre, ore 20.30: finale 1° e 2° posto

Albignasego tenta la quinta contro Riese

Messa in cascina anche la quarta vittoria filata, sabato sera (ore 18.30) l’Albignasego Basket calca il parquet di casa per estendere la sua striscia vincente anche contro Riese. Nell’ultima giornata di campionato, gli albignaseghesi hanno recuperato quasi tutti gli effettivi schierando Andrea Taffara e Francesco Nanti al rientro dopo un’influenza e l’infortunio al mignolo, che ne avevano limitato o impedito l’impiego contro la Virtus Alto Garda. Tra i gialloneri, però, è atteso pure il ritorno in campo del lungodegente Pietro Scarpa (nella foto in maglia gialla). Il capitano dell’Albignasego, che finora non ha mai giocato dall’inizio della stagione a causa di una fastidiosa tendinite, potrebbe presto tornare a disposizione dello staff tecnico.

RIESE FALCIDIATA. A proposito di assenze, ultimamente non se la passa bene neppure Riese, orfana di almeno due terzi del quintetto titolare con capitan Daouda Sy, Alberto Gobbo, Francesco Marconato e il giovanissimo Marco Gazzola (’98), costretti a guardare i compagni nell’ultimo match perso con Limena (41-78). Terzultima in classifica, la società trevigiana ha riaffidato recentemente la panchina a coach Paolo D’Andrea, che la passata annata condusse i bianconeri della Marca fino ai playoff.

PENSO E ALLERTO. «Riese ha fame di punti – analizza Andrea Penso – ha giocatori molto esperti e validi, che non vengono certo qui in gita. La classifica dei nostri avversari è bugiarda rispetto al valore espresso in campo. Giocheremo al Pala San Lorenzo l’unica gara di questo mese di dicembre: sarà un incontro difficilissimo, soprattutto dopo una serie di vittorie, in seguito alle quali in genere subentra una forma di appagamento più o meno inconscio. Dovremo prestare massima attenzione: Riese è stata spesso corsara ad Albignasego negli ultimi anni».

PRECEDENTI. Proprio al primo turno degli spareggi promozione 2012-2013, i destini delle due squadre s’incrociarono e furono i gialloneri ad accedere in semifinale aggiudicandosi entrambi i confronti (52-63 all’andata in trasferta e 59-51 in casa al ritorno). Da allora, l’intelaiatura dei trevigiani è rimasta la stessa del 2012-2013 con l’aggiunta di qualche giovane di valore.

FRATTIN. L’asse portante è costituito dagli esterni Gobbo e Matteo Scapinello (entrambi classe 1990), l’esperto playmaker Michele Libralato (34 anni) ed Emanuele Lucietti (’92). Dopo l’addio del pivottone Sam Zonta (ex Virtus Padova), la front line è stata ricomposta con il suddetto Sy, Francesco Barzan e Marco Milani. Infine, una curiosità: il Basket Riese si avvale della consulenza tecnica di Lino Frattin, personaggio arcinoto del basket italiano, head coach in passato alla Virtus Bologna e tra le altre consulente dello scouting internazionale per la franchigia Nba dei Washington Wizards.

L’Albi Bk sbanda ancora: ko a Castelfranco

Dopo la sudata vittoria casalinga con Mirano (88-81), l’Albignasego Basket compie un netto passo indietro uscendo sonoramente battuto al Pala Avenale di Castelfranco Veneto (89-65). La sconfitta è netta sotto il profilo del risultato, ma ancor più a livello di gioco, dove i gialloneri sono crollati nell’ultimo quarto, perdendo il confronto con i trevigiani in tutte le zone del campo. Non riesce quindi ad Albignasego, l’impresa di guastare il bel clima di festa, prodotto dalla settimana di celebrazioni per i 60 anni di storia dell’Associazione Pallacanestro Castelfranco.

AVVIO ILLUSORIO. E dire che l’Albi Bk era pure partito benino, tenendo nel primo quarto i padroni di casa a distanza di un possesso (23-25). Tuttavia, quello del periodo inaugurale, si rivela ben presto un vantaggio effimero: i trevigiani innestano il turbo e impiegano circa 4’ per afferrare le redini dell’incontro volando a +10 (35-25). Bisogna invece aspettare 6’ e mezzo, perché gli ospiti si sblocchino realizzando il primo canestro (35-27). All’intervallo lungo, il ritardo è di poco inferiore alla doppia cifra (43-35), ma la sensazione è che il pallino del gioco sia saldamente riposto nelle mani della compagine castellana.

VANO RECUPERO. Impressione, che trova conferma alla ripresa delle ostilità, quando un break (8-0), frutto di cinque punti di Saccà e tre di Mc Cray, permette ai trevigiani di allungare a +16 (51-35). Nella seconda metà della terza frazione, quattro punti consecutivi di Matteo Basaldella (nella foto in difesa contro la Virtus Padova, tra i migliori nel naufragio albignaseghese) sembra gettare una mezza ciambella di salvataggio (58-49). Sotto di 9 lunghezze, l’Albignasego torna a sperare e, a 2’ e 11’’ dallo scadere del quarto, piazza il controbreak agganciando il -4 (58-54). Nell’ultimo minuto, però, Cimador e soci riaprono la forbice cogliendo di nuovo il +9 (63-54).

A SENSO UNICO. Il parziale finale è un monologo di Castelfranco, che scava un solco profondo tra se e i gialloneri, agguantando il +20 (81-61) a quasi 3’ dalla sirena. Castelfranco può (doppiamente) festeggiare per una vittoria perentoria. L’Albignasego Basket deve viceversa pensare ancora una volta a rifarsi al prossimo appuntamento, in programma sabato 9 novembre (ore 18.30) al Pala San Lorenzo contro la Trevigiana.

 

Il tabellino: AP CASTELFRANCO-ALBIGNASEGO BASKET 89-65

AP CASTELFRANCO: Cimador 24, White 24, Marcon 7, Alessio 6, Scapin, Stradiotto R., Mc Cray 15, Visentin 3, Stradiotto B., Bernardo 2, Saccà 8. All. Perocco.

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi n.e., Basaldella 11, Nanti M. 18, Taffara 5, Cominato 7, Nanti F. 3, Menegolli 2, Bertollo 3, Navaglia 4, Vizzotto 12. All. Penso.

Arbitri: Barbieri e Saggese di Rovereto (Tn).

Note: parziali: 23-25, 20-10, 20-19, 26-11; tiri liberi: Castelfranco 18/26, Albignasego 5/6; tiri da tre: Castelfranco 4 (Cimador, Mc Cray 2, Visentin), Albignasego 6 (Basaldella, Taffara, Cominato, Nanti F. Vizzotto 2); fallo antisportivo: White (24’); uscito per 5 falli: Nanti F.

L’Albi sciupa tutto, la “Cesta” ringrazia

Terza sconfitta consecutiva in campionato per l’Albignasego Basket, sorpreso tra le mura amiche del Pala San Lorenzo dalla Cestistica Verona (62-68). Stavolta, i gialloneri la combinano grossa regalando un successo (quasi) sicuro ai veronesi, che senza rubare nulla si aggiudicano i due punti in palio. Si tratta di un passo falso imprevisto, che impone una seria riflessione sulla tenuta psicofisica della formazione guidata dal tandem PensoCeli, a cui non è bastato neppure l’esordio del neoacquisto Andrea Taffara.

LA CRONACA. L’Albignasego parte con un quintetto tipo: i cugini Nanti, Vizzotto (in difesa nella foto tratta dal sito della Virtus Padova), Cominato e Navaglia. I primi minuti sono tuttavia appannaggio della Cestistica Verona (0-4). I padroni di casa rompono il ghiaccio con una bomba di Vizzotto, ma sono ancora gli ospiti a siglare un break (0-8), che costringe coach Penso a chiamare timeout (3-11). Al 5’ debutta in maglia giallonera proprio Taffara, mentre Daniele Bertollo dimezza il gap a -4 (9-13). L’attacco veronese appare in ritmo e la forbice in un amen si riapre (9-17). Cinque punti consecutivi di Francesco Nanti, un piazzato di Davide Cominato e il canestro di personalità a firma Matteo Basaldella sulla sirena materializzano il controbreak dell’Albignasego (9-0), che chiude così il quarto iniziale sopra di un’incollatura (18-17).

ALBI FLUIDO. Nel secondo segmento di gioco, la pressione difensiva aumenta su entrambi i lati del campo. L’attacco albignaseghese, però, diventa più fluido: Cominato, Bertollo e il primo sigillo di Taffara valgono il +7 (27-20). Poi, una tripla di Taffara (entrato bene in partita) fa lievitare il margine fino alla doppia cifra (33-22). La prima metà di gara va dunque in archivio con la squadra giallonera avanti di 12 lunghezze (38-26).

ELASTICO. La Cestistica, però, non molla. Terminato l’intervallo lungo, un miniparziale di Bordato, Zampieri e Brunelli (0-7) riporta gli scaligeri in linea di galleggiamento (38-33). Basta, però, un altro strappo di Vizzotto e soci per ripristinare le distanze sul +11, prima di un ulteriore allungo, propiziato da un Cominato assai ispirato, che consegna il massimo vantaggio agli uomini in giallonero (51-37). Verso il tramonto di frazione, però, è ancora il totem Soave a catturare una gran mole di rimbalzi in area tenendo vivi gli ospiti (53-46).

BEFFA FINALE. Dopo oltre 2’ senza canestri nell’ultimo periodo, serve un libero di Zampieri per sbloccare il tabellone. Ma un errore grossolano di Marco Nanti, che passa palla a Petronio, rimette la “Cesta” in pista (53-49). Perlini ricuce a -2, Cominato segna, ma ormai Verona tallona Albignasego. Fabbian realizza di nuovo e la compagine scaligera mette la testa avanti per la seconda volta nell’incontro a 4’ dallo scadere. Adesso, Verona crede nel colpaccio: Perlini sgancia il siluro stampando addirittura il +6. Gli albignaseghesi smarriscono, invece, la lucidità, anche se reagiscono di puro istinto con l’ennesima bomba di Vizzotto. Nel finale concitato, la tattica del fallo sistematico non paga: la Cestistica vince meritatamente, ma Albignasego ha buttato via una vittoria ampiamente alla sua portata.

 

Il tabellino: ALBIGNASEGOBASKET-CESTISTICA VERONA 62-68

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi n.e., Basaldella 2, Nanti M. 4, Taffara 5, Cominato 19, Drigo 2, Nanti F. 7, Bertollo 10, Navaglia, Vizzotto 13. All. Penso.

CESTISTICA VERONA: Sesta n.e., Zampieri 14, Viviani, Fabbian 6, Marchini 4, Filippini 2, Bordato 5, Soave 7, Ederle n.e., Perlini 14, Brunelli 10, Petronio 6. All. Bovo.

Arbitri: Tondato di Susegana (Tv) e Bastianel di San Vendemiano (Tv).

Note: parziali: 18-17, 20-9, 15-20, 9-22; tiri liberi: Albignasego 7/10, Verona 12/17; tiri da tre: Albignasego 7 (Taffara, Cominato, Nanti F. Vizzotto 4), Verona 4 (Zampieri, Bordato, Perlini, Brunelli); falli di squadra: Albignasego 17, Verona 17.

Andrea Taffara ultima addizione dell’AlbiBk

Andrea Taffara (foto) approda all’Albignasego Basket. Nuovo innesto per la squadra giallonera, che aggiunge in corso d’opera il giovane (21 anni) di proprietà della Virtus Padova. Gli ultimi infortuni e l’indisponibilità di alcuni elementi hanno indotto la dirigenza albignaseghese a tornare sul mercato per rimpolpare il roster a disposizione dello staff tecnico. Nell’ultima stagione, Taffara (188 centimetri) ha giocato in DnC con la 3P Crm Mortise di “Chuck” Benetollo ricoprendo lo spot all’occorrenza di guardia o ala piccola.

IL PROFILO/1. Nato il 27 gennaio 1992, è cresciuto cestisticamente nelle giovanili virtussine, prima di esordire in DnC (sempre con coach Benetollo) nella stagione 2010-2011. Il passaggio successivo è all’allora Ardens Silvestrini e nell’Under 19 neroverde (gruppo unificato), che partecipa ai campionati di D Regionale e alla competizione Elite della rispettiva categoria, conquistando anche il terzo posto alle Finali Nazionali di Lignano Sabbiadoro. Con entrambe le squadre, dirette dall’ex head coach dell’Albignasego Michele Caiolo, Andrea si mette in luce: in serie D finisce spesso in doppia cifra trascinando l’Ardens fino ai playoff.

IL PROFILO/2. Dopo la promozione nel campionato nazionale della 3P, la Virtus lo gira in prestito all’altra società cittadina, dove contribuisce all’insperata salvezza della compagine patavina. Lasciata Mortise in D Regionale, in seguito a rinunce, riapertura delle iscrizioni e nuove ammissioni, ha iniziato l’annata 2013-2014 alla Virtus Cave in Promozione. Per Taffara, quella in maglia giallonera, rappresenterà dunque la sua prima esperienza in C Regionale. Ad Albignasego, l’atleta ritroverà i precedenti compagni di club Giacomo Rizzi, Riccardo Drigo e Nicola Navaglia.

  • Con l’auspicio di vederlo già in campo contro la Cestistica Verona, nella sfida di sabato sera (ore 21) al Pala San Lorenzo, auguriamo al nuovo arrivato il classico in bocca al lupo.