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Albignasego c’è: espugnata Mirano

L’Albignasego Basket sbanca il parquet di Mirano (53-62) aggiudicandosi il primo di tre scontri diretti consecutivi, in cui sarà chiamato a contendere l’agognato accesso ai playoff rispettivamente a Virtus Resana e Sile 2001. La truppa albignaseghese conferma pertanto il trend positivo, che l’ha vista vincere la quarta gara nelle ultime cinque apparizioni. Con 24 punti, il settimo posto è consolidato, ma bisognerà fare i conti pure con il ritorno prepotente del quotato Istrana e la voglia di emergere del giovane Limena. Tra i gialloneri ha esordito l’ala-pivot Nicola Navaglia (’92), prelevato in settimana dalla Virtus Padova. Si tratta del secondo acquisto del cosiddetto mercato di riparazione, che il presidente Franco De Marchi ha perfezionato nei giorni scorsi per rimpiazzare la partenza di Francesco Viaggi, separatosi consensualmente dall’Albignasego. Le buone prove di Navaglia e degli altri giovani esponenti di scuola virtussina Giacomo Rizzi, Riccardo Drigo e Davide Romeres hanno contributo al successo di un’Albignasego, che sembra finalmente aver individuato l’amalgama giusto per restare a lungo nei piani nobili della C Regionale.

SUL PEZZO. La sfida di Mirano è stata sempre condotta da Scarpa e compagni, bravi a non lasciarsi mai imbrigliare dal gioco veneziano. Terminato il primo quarto sopra di un possesso (13-15), gli ospiti hanno assunto progressivamente le redini dell’incontro andando al riposo lungo avanti di sei lunghezze (25-31). Durante la ripresa, la squadra padovana non abbassava la guardia mandando a referto quasi tutti i giocatori a disposizione. Francesco Nanti, smaltito il dolore al tendine d’Achille, che lo aveva costretto ai box contro Peschiera, formava assieme a Enrico De Agostini e allo stesso Navaglia, un trio di lunghi efficace e già affiatato, capace di limitare il raggio d’azione dello scafato Michielli. Il terzo quarto scorreva via senza che gli albignaseghesi corrano particolari rischi. Il vantaggio arrivava così a sfiorare la doppia cifra (36-45), grazie a un nuovo minibreak dei gialloneri (11-14) in pieno ritmo partita.

ALBIGNASEGO VOLA. Soltanto negli ultimi minuti della frazione conclusiva, complice un evidente calo di concentrazione, Mirano premeva riportandosi sotto a -4 (50-54), dopo un libero di Michielli e un “furto” con relativo canestro del diesse reyerino Federico Casarin scaturito dalla successiva rimessa albignaseghese. Ma bastava un amen alla compagine ospite per ripristinare la precedente situazione: una bomba di Marco Nanti e un piazzato di Drigo (nella foto si esibisce in stoppata) all’altezza della lunetta serravano a doppia mandata la vittoria, prima della tripla di Scaramuzza (53-62).

BISELLO. «Abbiamo gestito bene l’incontro – analizza il vice Sergio Bisello, che sostituiva Andrea Penso messo fuori gioco da un malanno di stagione – nell’ultimo quarto, i canestri di Rizzi, Lazzarini e il tiro da tre di Marco Nanti hanno chiuso la gara. I nuovi ingressi di Drigo e Navaglia ci stanno assicurando maggiore profondità, ma anche lo spirito di gruppo comincia a cementarsi. Speriamo di proseguire sulla strada intrapresa».

 

Il tabellino: PALLACANESTRO MIRANO-ALBIGNASEGO BASKET 53-62

PALLACANESTRO MIRANO: Masiero, Scaramuzza 20, Salmaso, Furlani 5, Pattarello, Michielli 6, Bortoletti, Casarin F. 3, Ranzato 2, Pasini 11, Casarin A. 2, Rizzo 4. All. Minincleri.

ALBIGNASEGO BASKET: Rizzi 4, Nanti M. 12, Scarpa 2, Lazzarini 12, Drigo 9, De Agostini 2, Nanti F. 10, Menegolli 2, Romeres, Navaglia 4, Vizzotto 5. All. Bisello.

Arbitri: Scortegagna di Schio (Vi) e Gerbo di Vicenza.

Note: parziali: 13-15, 25-31, 36-45. Tiri liberi: Mirano 9/14, Albignasego 3/6. Tiri da tre: Mirano 4 (Scaramuzza, Furlani, Michielli, Pasini), Albignasego 5 (Nanti M. 3, Drigo, Vizzotto). Falli di squadra: Mirano 14, Albignasego 19.

Enrico Visentin nella selezione veneta U14

Giovani talenti sulla rampa di lancio degli Aviatori. Il nostro atleta Enrico Visentin (nella foto in maglia bianca) è stato convocato per uno stage a Mestre con la rappresentativa regionale maschile Under 14. Il giocatore è l’unico padovano chiamato dallo staff tecnico selezionatore.

VINCITORE A BORMIO. Nato nel 1999, Visentin (attualmente 186 centimetri) si era già messo in luce al torneo Bulgheroni disputato a Bormio lo scorso giugno e vinto dalle selezioni venete maschile e femminile. Dopo aver appreso i primissimi rudimenti della palla a spicchi al Gs Quickly, il giovane Aviatore sta ora frequentando  il settore giovanile della Scuola Basket Padova Sud con la squadra pilotata da coach Marco Tosato.

FRATELLI VISENTIN. Enrico sta seguendo le orme del fratello Vittorio, nato cestisticamente nella nostra società, da qualche tempo nel giro della Nazionale azzurra Under 18. Visentin senior inoltre è approdato alla Virtus Padova, dove a partire da questa stagione è entrato in pianta stabile nel roster di DnC della prima squadra allenata da coach Massimo Friso. Da notare che un altro Visentin insegue a ruota Enrico e “Vito”. Si tratta del fratello minore Pietro già iscritto al centro minibasket Quckly collegato alla Scuola Basket Padova Sud.

CLUB E POOL. Da parte di tecnici e dirigenti della Scuola Basket Padova Sud e del Pool Albignasego Conselve Padova Sud Basketball (AlbiAviCo) un grosso in bocca al lupo a Enrico, affinché in futuro possa maturare esperienze cestistiche e formative altrettanto significative.

 

Il pivot De Agostini completa il roster

È Enrico De Agostini il pivot scelto per ultimare il roster dell’Albignasego Basket 2012-13. Classe 1978, la scorsa annata De Agostini ha disputato la C Regionale col Petrarca, che ha agguantato il piazzamento playoff. Un centro di 2 metri, che aggiungerà quindi peso, centimetri ed esperienza al reparto lunghi dell’head coach Andrea Penso.

IL PROFILO. “Ago” si è affermato come cestista alla Virtus Padova e ha proseguito la propria carriera in C Regionale con Pro Pace Pierobon e Pallacanestro Limena, prima di scendere un anno in serie D alla Nuova Pallacanestro Dese di Sergio Masiero. In Virtus, 3P e nell’allora Felmac Limena in C/2 (attuale C Regionale), è diventato uno specialista della promozione conquistando tre volte il pass per la C/1 (odierna Divisione Nazionale C). Inoltre, nel 2009-10, assieme alla compagine limenese guidata da Claudio Rebellato, ha vinto la Coppa Veneto.

L’“AGO”. «M’interessava continuare a giocare nel primo campionato veneto – dice De Agostini – quando è arrivata la chiamata di Toni Paperini, che è stato pure mio allenatore per un anno alla Virtus mi ha fatto molto piacere e ho deciso d’accettare la proposta di vestire il giallonero dell’Albignasego. Oltre a lui, conosco molto bene Sergio Bisello, con cui siamo stati addirittura compagni di squadra ai tempi della Virtus. Obiettivi? Spero proprio di raggiungere almeno i playoff, se poi arrivasse anche il colpo grosso…». Per motivi personali, il neogiocatore si aggregherà al gruppo a partire da lunedì 3 settembre. La formazione albignaseghese, però, è già pronta per cominciare la stagione. Scarpa e compagni, infatti, si ritroveranno mercoledì 22 agosto per la preparazione atletica agli impianti dello stadio “Toni Franceshini” di Voltabarozzo a Padova.

IL TECNICO. «Partiamo con grande entusiasmo sapendo che avremo molto lavoro da fare – ammonisce Penso – Abbiamo sei giocatori nuovi in organico e dovremo impegnarci al massimo perché possano integrarsi in tempi rapidi agli altri atleti confermati». Durante la pre-season, la formazione giallonera parteciperà all’ormai consueto torneo di Solesino, ma è stato già fissato anche un test match contro la 3P Crm Mortise per sabato 15 settembre. Presto, vi comunicheremo il programma della manifestazione solesinese, che si svolgerà nei primissimi giorni di settembre.

È ufficiale: Rizzi e Romeres all’Albignasego

Dopo le conferme di capitan Scarpa e del nucleo “storico”, due giovani inaugurano la campagna acquisti 2012-13 dell’Albignasego Basket. Alla squadra del nuovo tandem PensoBisello approdano infatti Giacomo Rizzi (’93) e Davide Romeres (’92). Entrambi provengono dalla Virtus Padova e l’anno scorso hanno giocato con l’Under 19 neroverde e l’Ardens Silvestrini in D Regionale. Entrambi sono stati allenati dunque da “Mike” Caiolo, coach che conosce molto bene l’ambiente albignaseghese e il lavoro svolto già in passato con altri atleti della loro età da Andrea Penso.

GIACOMO RIZZI. Rizzi è un playmaker di 180 centimetri molto “spigliato”, capace di lavorare forte soprattutto in difesa. Due stagioni fa, aveva già dimostrato le proprie doti cestistiche sempre in serie D ai Raptors Mestrino, a cui era stato girato in prestito dalla società virtussina del presidente Gianfranco Bernardi. Il play classe 1993 avrà ora la possibilità di ritagliarsi il proprio minutaggio anche in C Regionale, dove sarà il naturale sostituto di Marco Nanti al rientro sul parquet dopo un grave infortunio.

DAVIDE ROMERES. Romeres, invece, è una guardia di 187 centimetri, che oltre a disputare la D e centrare il terzo posto alle Finali nazionali Under 19 (formula Coppa Italia) col gruppo di Caiolo, ha già meritato qualche apparizione in prima squadra calcando i campi della DnC. Nonostante la carta d’identità, si tratta di due elementi in possesso di una certa esperienza e delle credenziali giuste per competere nella C veneta. Nella prima giornata di campionato, ristretto a 16 squadre rispetto alla passata annata, Albignasego ospiterà nel weekend del 23 settembre la Virtus Alto Garda.

IL DIESSE. Intanto, il ds Massimo Pavan ha lavorato assieme allo staff tecnico e dirigenziale nelle ultime settimane per chiudere altre trattative, di cui vi renderemo conto nei prossimi giorni. Anche Pavan, giunto alla sua nona annata consecutiva in giallonero, rappresenta un ganglio vitale del club e coopera col presidente Franco De Marchi, talvolta chiamato a spendersi in prima persona pure sul fronte mercato. «Mi fa molto piacere che il nostro sodalizio continui con entusiasmo anche quest’anno – rivela il direttore sportivo –. Abbiamo cercato cestisti in grado di integrarsi alla base dei confermati amalgamando veterani e giovani. Rizzi e Romeres sono due ragazzi seri, che hanno accettato di far parte del neo progetto avviato dall’Albignasego Basket. Ci sono tutti i presupposti perché possano fare bene».

Un benvenuto allora ai ragazzi di scuola virtussina. Come anticipato, seguiranno a breve ulteriori aggiornamenti sulla composizione del roster. Non cambiate sito…

Albignasego ricomincia con Scarpa & Co.

La nuova stagione dell’Albignasego Basket riparte da alcune costanti. Prima fra tutte quelle di Pietro Scarpa, capitano di lungo corso che proprio quest’anno festeggia i dieci anni in casacca giallonera. Un decennio di militanza, sinonimo d’attaccamento e fedeltà alla maglia, che colloca Pietro tra le ultimissime bandiere del basket padovano.

«Io e Francesco Nanti – precisa Scarpa, 31 anni da compiere il prossimo 26 agosto – siamo i giocatori presenti da più tempo ad Albignasego. Qui, mi sono sempre trovato molto bene. Con presidente, dirigenti e allenatori si è instaurato un rapporto molto particolare. E poi, a dire il vero, non ho mai ricevuto vere e proprie proposte da altre squadre. Forse perché sapevano che difficilmente avrei lasciato l’Albignasego. Prima quando ero all’allora Melsped Gattamelata ricordo che c’erano state richieste e alcuni avvicinamenti da parte di Arzignano, Castelfranco e Virtus Padova, ma preferii accasarmi al club del presidente Franco De Marchi. Poi, l’anno della promozione in C/2 (l’attuale C Regionale, ndr) ho assunto definitivamente i gradi di capitano e adesso… Eccomi di nuovo pronto a scendere in campo».

Cosa ti è rimasto impresso di quella cavalcata culminata con l’approdo in serie C?

«Il salto di categoria arrivò dopo cinque anni molto intensi, in cui continuavamo a rincorrere l’obiettivo. È stata una gran bella soddisfazione: riuscimmo a qualificarci per i playoff come ottava classificata e da quel momento vincemmo praticamente tutti gli incontri in programma».

Tra le ormai centinaia di caps in giallonero, qual è stata la più bella partita di Scarpa?

«Credo che la sfida contro Dueville (71-72) sia stata la mia migliore gara: segnai 36 punti (con 7/10 da due, 5/6 da tre e 8/9 ai liberi, ndr) decisivi per evitare i playout. In quell’ultimo scorcio di torneo, Andrea Penso peraltro ha assaggiato per la prima volta il ruolo di capoallenatore della prima squadra, se non sbaglio subentrando in corsa a Massimo Pavan».

Ci sono, però, altri scontri che conservi ben “stampati” nella mente, precedenti alla tua esperienza all’Albi, vero?

«Già, alla Melsped durante i playoff di C/1 con Rovigo disputai una delle partite più importanti della mia carriera, ma anche ai tempi dell’Elvox Petrarca di coach Giovanni Teso in B/1 a Bologna vincemmo un match con soli quattro elementi in campo, tra i quali c’ero pure io oltre ai due “Franz” (Lorenzi e Nanti, ndr). Ancora adesso se ci penso è stato qualcosa d’incredibile».

Allenatore e compagno di squadra a cui sei rimasto più legato?

«Come detto, è stato Francesco Nanti il “collega”, che finora mi ha accompagnato in quest’avventura, ma con Giacomo Vizzotto abbiamo avuto l’opportunità di ritrovarci dopo aver condiviso le giovanili al Petrarca. Devo molto della mia crescita cestistica e personale ad allenatori come Michele Caiolo e Toni Paperini, che hanno riposto grande fiducia nel sottoscritto».

Come d’altronde tuo papà che ti segue sempre assiduamente?

«Sì, basti pensare che nella nostra casa di Chioggia conserva ancora vari ritagli di giornale e un piccolo archivio con documenti e statistiche di tutti i giocatori».

Cosa ti aspetti per il nuovo anno agonistico?

«Personalmente, l’ultima stagione non è stata facile per via di un fastidioso infortunio. Inoltre, al rientro ho faticato parecchio a fare il playmaker dopo anni che non ero più abituato a ricoprire la posizione. A livello di collettivo, invece, non siamo stati capaci di esprimere il massimo delle nostre potenzialità. Quindi, quelli che sono rimasti, ora hanno una gran voglia di riscatto».

ALTRI CONFERMATI. In vista del prossimo campionato di C Regionale, accanto a “Peter” Scarpa sono stati confermati altri cestisti della vecchia guardia. Hanno rinnovato la permanenza albignaseghese: “Jack” Vizzotto (ala, ’80), i cugini Francesco e Marco Nanti (ala/centro e play, ’87), Corrado Lazzarini (play/guardia, ’89) alla sua terza annata consecutiva all’Albignasego e Matteo Suman (ala, ’84), voluto fortemente la passata annata da Paperini, neoreponsabile tecnico del Pool AlbiAviCo. Presto, però, verranno definiti anche due giovani arrivi, per i quali il diesse Massimo Pavan ha ormai concluso le trattative.

A presto dunque per ulteriori aggiornamenti.

* foto di Luca Nicolas Severi

Paperini responsabile tecnico dell’Albi

Dopo tre stagioni al “timone” della prima squadra, Toni Paperini ha deciso di alzarsi della panchina e cedere il proprio posto. Il suo successore verrà definito a breve termine. Si è trattata di una decisione ponderata, che l’head coach ha preso al termine del campionato, in piena sintonia con i vertici dirigenziali. Consapevole della bontà del proprio operato e della crescita del collettivo, Paperini ha preferito fermarsi per cercare nuove motivazioni. «La scelta – spiega l’allenatore – nasca dalla convinzione che non è possibile guidare gli stessi giocatori per troppo tempo. Qui ad Albignasego ci sono ragazzi che meritano di continuare, ma non con me. Si è esaurito un ciclo naturalmente. In perfetta armonia. Ripetere il medesimo campionato, lottando per gli stessi obiettivi, stava ormai diventando poco stimolante».

Cosa farà adesso?

«State tranquilli, non me ne vado. Resterò nelle fila dell’Albignasego Basket con ruoli e mansioni differenti. Sarò il responsabile tecnico: in sostanza, avrò il compito di presiedere alle strategie societarie, supervisionare il lavoro degli allenatori e coadiuvare lo staff dirigenziale».

In questo senso, sarà quindi chiamato a proseguire il percorso tracciato con le società del pool.

«Esatto. Stiamo pensando pure di siglare un accordo insieme ad altre società padovane e rafforzare la collaborazione instaurata con Scuola Basket Aviatori Padova sud e Pallacanestro Conselve. Ci piacerebbe realizzare qualcosa di più strutturato per poter centrare, nell’arco di un quinquennio, traguardi apprezzabili a livello giovanile. Già dalla prossima annata, al Centro minibasket, coordinato da mia figlia Marta, si affiancherà un’Under 13. L’obiettivo è quello di crescere e potenziare il vivaio con un numero maggiore di quintetti».

Ma rivedremo ancora Paperini nella “gabbia” di bordo campo?

«Il mio non è un addio definitivo, anche se il prossimo anno non so dire che tipo di futuro mi aspetti…».

Guardando indietro, ha qualche rammarico per come è andato il triennio al Carvens?

«Ciò che più mi è dispiaciuto è che in quest’ultima annata, a causa delle assenze, non sono riuscito a sviluppare totalmente la mia idea di gioco. I miei atleti, però, sono usciti con onore di fronte all’Ormelle poi approdato in finale. Il primo anno è stato deludente, ma il secondo tutto sommato va considerato positivamente per un club come il nostro. Abbiamo comunque consolidato una serie di elementi, che alla lunga hanno accresciuto il rendimento di squadra».

Compiamo un ulteriore flashback. Quali ricordi cestistici le piace conservare nel cuore della sua lunga carriera di coach?

«Al Padova Basket, nel 2001 arrivò la promozione dalla C/2 alla C/1 (l’odierna DnC, ndr) più bella. Un salto di categoria ottenuto con mezzi inferiori e un budget limitato. C’era tanto entusiasmo attorno: la gente si accalcava alle vetrate del chiostro quando veniva a vederci giocare. Era una squadra di amici, che ha fatto leva proprio sulla forza del gruppo. Chiudemmo il campionato in seconda posizione, dopo aver battuto sia all’andata che al ritorno i primi in classifica del Battaglia Terme. Nella finalissima playoff, però, riuscimmo a superare Conegliano allora guidato da Jacopo Lodde. Anche alla Virtus Padova, promossa in C nazionale nel 2005/06, trovai un roster di ottimi giocatori, a cui venne integrato l’argentino Lucas Pérez. In quella formazione, l’unico rimasto tuttora è Andrea Mancini, capitano della Broetto. Avevo sempre desiderato allenare la prima squadra virtussina. Fino a quel momento, difatti, avevo solo condotto le giovanili conquistando un terzo posto alle Finali Nazionali assieme ai cadetti, in cui giocava anche il nostro diesse Massimo Pavan».

Ora, per Paperini si profila un periodo di ferie dal basket, prima di ripartire per costruire il rinnovato Carvens (aiutando peraltro proprio il direttore sportivo Pavan) e organizzare l’attività cestistica giallonera 2012-13.

E allora buone vacanze Paperini!

Arrivederci a presto.

Slums Dunk, canestri e solidarietà

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione di questa lodevole progettualità a sfondo sociale, che vede tra i propri promotori la società amica dell’Asd Virtus Padova.

In occasione della seconda edizione di Slums Dunk Nairobi, progetto che prenderà avvio il prossimo 15 di giugno in Kenya, l’Asd Virtus Padova con l’associazione Karibu Afrika Onlus e Fondazione Fontana Onlus, presenteranno un incontro rivolto a tutti i ragazzi del settore giovanile patavino, allenatori e rispettive famiglie.

NON SOLO BASKET. Lunedì 7 maggio (ore 18.15), la palestra comunale di via Lucca a Padova ospiterà l’evento “Non solo basket, quando lo sport può portare lontano”. Un momento dedicato allo sport, e alla pallacanestro in particolare, inteso come canale educativo privilegiato per la diffusione di valori, scuola di vita e veicolo di socializzazione fra compagni e avversari. Ma anche la palla a spicchi concepita come linguaggio comune, capace di unire realtà diverse, molto lontane ed eterogenee tra loro.

SPORT SOLIDALE. Le realtà, coinvolte in questa progettualità, sono lo Slums Dunk Nairobi di Karibu Afrika e l’associazione senza fini di lucro Sports Around The World, che si batte per uno sport “sociale” in Camerun (Africa). Entrambe sono impegnate a promuovere un’idea di sport, quale strumento di partecipazione, coesione e inclusione sociale di ragazzi e ragazze africani.

Coach Stefano Bizzozi

L’ORGANIZZAZIONE. A presentare i progetti saranno Bruno Cerella, giocatore professionista di serie A, ideatore e organizzatore della prima edizione di Slums Dunks, assieme all’amico ed ex compagno di squadra Tommaso Marino. Accanto a loro, Michele Carrea, trainer degli allenatori kenyani, e Stefano Bizzozi, considerato uno dei migliori allenatori delle giovanili a livello nazionale. Per un decennio, Bizzozi è stato responsabile tecnico alla Scavolini Pesaro ricoprendo incarichi federali nel settore delle squadre nazionali. Oggi, si occupa pure di solidarietà internazionale attraverso lo sport.

FINALITÀ. Obiettivo dell’incontro è anzitutto trasmettere un messaggio alle nuove generazioni. «Vogliamo spiegare – dice Cerella – l’essenza dello sport e del gioco della pallacanestro, l’importanza di fissare dei traguardi di squadra e migliorarsi, superare i propri limiti e rialzarsi dalle delusioni. Ma allo stesso tempo cerchiamo di raccontare il gioco della pallacanestro, come strumento di crescita e riscatto sociale per quei ragazzi, che vivono nelle baraccopoli del Kenya o in contesti simili a quello del Camerun, dove lo sport diventa un mezzo di valori sociali ed educativi innescando meccanismi d’autostima e autoaffermazione»

RAMIGNI. Modera l’incontro Luca Ramigni, “vecchia gloria” della palla a spocchi nostrana, ora papà ed educatore, attivo peraltro in progetti di cooperazione internazionale in Kenya con la Fondazione Fontana Onlus di Padova.

SLUMS DUNK. Durante il dibattito verrà presentato anche il torneo di pallacanestro Under 15 “Slums Dunks non solo basket”, in programma sabato 12 e domenica 13 maggio agli impianti sportivi di via Borromeo a Rubano. Alla manifestazione parteciperanno i ragazzi di Virtus Padova, Raptors Mestrino, Fulgor Fidenza, Casalpusterlengo, Teramo. Tutte compagini legate ai protagonisti dell’evento e all’intero progetto Slums Dunk. Il ricavato di entrambi gli appuntamenti verrà interamente devoluto al progetto Slums Dunk Nairobi 2012.